Se il freddo fa rumore






(Recensione di Patrizia Argenziano)


Autore: Sara Magnoli
Editore: Damster edizioni
Collana: Comma 21
Pagine: 290
Genere: giallo
Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Due giovani ragazze, sconosciute l’una all’altra e apparentemente senza niente in comune, scompaiono dalla stessa cittadina della provincia di Varese. La notizia è scottante, delicata ma da prima pagina ed è per questo che viene affidata ad una coppia di giornalisti, costituita per l’occasione. Giornalisti dalle doti fuori dal comune, dotati di rabbia e grinta ma anche di estrema sensibilità, fondamentale per la situazione. Lei è la brillante Lorenza Maj, costretta ad abbandonare le tanto agognate ferie con il fidanzato, Maximilian. Lui è Fulvo Gianconti, giornalista di fama, senza peli sulla lingua e latin lover, almeno in apparenza. Poter lavorare accanto a Gianconti per Lorenza è un sogno che si avvera ma contemporaneamente fonte di disagio e quasi di disturbo. Inoltre il giornalista non è l’unico uomo con cui deve collaborare: i due casi di scomparsa sono affidati al vicequestore Mauri Luciano, una vecchia conoscenza. Un trio perfetto per riportare a casa le due fanciulle. Sofia, tredici anni, famiglia benestante, apparentemente senza problemi se non qualche piccolo contrasto con la matematica, e Najeeba, diciassette anni, tunisina, bellissima e bravissima ragazza con alle spalle una famiglia che si è ben integrata nel nostro paese. Le ricerche seguono il loro corso e dare le notizie senza intralciare le indagini o mettere a repentaglio chi tenta di collaborare non è semplice ma le due penne si mostrano o, almeno cercano, di essere all’altezza del loro compito. Pian piano cominciano ad emergere notizie interessanti ma non sono quelle che tutti si aspettano perché, ancora una volta, niente è come sembra…e allora o si torna al punto di partenza o si accettano le evidenze. Ma Sofia e Najeeba intanto che fine hanno fatto?

Questa autrice è stata una piacevolissima sorpresa! Trama interessante, intrigante, originale, ricca di intrecci e cambi di scena, scomparse, bugie, ricatti, il tutto ben costruito senza incorrere nel rischio di dover rileggere delle pagine o fare confusione.

Ho apprezzato in modo particolare la caratterizzazione dei personaggi, studiati con cura. Sono riuscita senza alcuna difficoltà ad entrare nell’animo di ciascuno e a percepirne sensazioni e pensieri, quasi ad anticiparne le mosse ma non certo perché scontate! Personaggi descritti fin nell’anima ma senza grandi parole o lunghi discorsi, solo attraverso piccole reazioni o pensieri di ciascuno, e questo me li ha resi subito familiari, vicini, simpatici o meno. Sicuramente Lorenza e il vicequestore Mauri spiccano, tra tutti, per la loro sensibilità, per le modalità di affrontare il lavoro ma anche la vita e questo li rende un po’ beniamini del lettore. Beniamini perché non perfetti, perché persone comuni con un passato non troppo sereno, un presente soddisfacente dal punto di vista lavorativo ma ancora instabile dal punto di vista sentimentale, una vita che ha ancora bisogno di essere vissuta perché liberarsi dal passato è diventato un dovere verso se stessi.

Mi piace anche pensare che sia un romanzo un po’ “donna” perché ne vengono descritte tante, di tutte le età, con diverse sfaccettature e con diversi problemi, che vengono vissuti in maniera forte e descritti nei sentimenti con una scrittura pungente ma delicata allo stesso tempo. Non viene trascurata nemmeno la figura maschile anzi….

E poi c’è il freddo, quel freddo che scorre nel sangue, che ha il sapore della paura, dell’angoscia e della solitudine e che sembra non dimenticare nessuno.

Sicuramente da leggere.

 

 

Sara Magnoli
Giornalista professionista, vive in provincia di Varese. Ha mosso i primi passi nel mondo dell’informazione giovanissima con la direzione di Indro Montanelli prima a “Il Giornale” e poi a “La Voce”. Vive con suo marito, suo figlio, sua figlia e due gatte nel cinema ristrutturato creato dai suoi nonni. Scrive romanzi per adulti e per ragazzi, prediligendo il genere giallo. Il suo “Se un cadavere chiede di te” ha vinto la sezione ebook del premio Garfagnana in Giallo 2015 e numerosi suoi racconti sono stati finalisti o si sono classificati fra i premiati in diversi concorsi nazionali e internazionali. Ama la musica, il teatro, il cinema, l’arte, i libri, la pizza, il gelato, il Lambrusco (anche se è astemia), le crescentine e tutto ciò che vi assomiglia, la pastiera, gli spaghetti al pomodoro (al dente). E il mare.

Sara cura la rubrica “Giovani detective leggono” su THRILLERNORD

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