Se prima eravamo in due






se prima eravamo in due fausto brizzi

(recensione di Manuela Fontenova)


 

Autore: Fausto Brizzi
Editore: Einaudi Stile Libero Extra
Genere: narrativa
Pagine: 128
Anno pubblicazione: 2017

 

“Quando ti nasce un figlio, non sai mai chi ti metti in casa”

Come si affronta la nascita di un figlio? Si, abbiamo nove mesi di tempo per realizzare che la nostra vita non sarà mai più quella di prima, che saremo responsabili di una nuova vita, una persona nuova, creata da noi! E come sarà questa persona? Tutti i futuri genitori se lo saranno domandato durante la lunga attesa che precede l’incontro più sorprendente della loro esistenza… chi ci metteremo in casa? Quante volte l’ho sentito dire, scherzando, da mio marito mentre aspettavo il mio bambino, ci abbiamo riso tanto e quando ho ritrovato questa frase all’inizio del nuovo romanzo di Brizzi, ho capito che avrei dovuto assolutamente leggerlo.

Avevamo lasciato il “povero” Fausto con la notizia della prossima paternità nel libro precedente, Ho sposato una vegana, in cui con un mix di ironia e rassegnazione ci raccontava la sua vita da salutista erbivoro insieme alla moglie, vegana convinta e molto persuasiva. Ed ora, eccolo qui alle prese con analisi, ecografie, corredini e una domanda ricorrente: la bambina che alimentazione seguirà? Sarà anche lei una piccola vegana??

La gravidanza raccontata in un libro non è una novità, ma se a parlarcene è un papà, allora è tutta un’altra cosa.  La mamma si sa, è sempre la mamma, ma il papà?

Spassosissimo il primo capitolo in cui l’autore ci racconta della quasi “inutilità” della figura paterna, tesi che nel corso delle 128 pagine con cui ci intratterrà, andrà pian piano confutando riuscendo a farci passare dal riso alla commozione in men che non si dica.

Questa è la storia di “un malcapitato che, dopo aver sposato una donna vegana, l’ha anche messa incinta e tenta, ogni santo giorno, di dimostrare che quella del papà non è affatto una presenza inutile. Fino a oggi, non c’è ancora riuscito”.

Un piccolo libro per raccontarci “come sono andati i nove mesi di attesa per l’arrivo di mia figlia, di come abbiamo fatto conoscenza e di come, piano piano mi sono irrimediabilmente innamorato di lei”.

I temi sono svariati: dal concepimento alle ecografie, dal parto all’allattamento, passando per la scelta del nome e la “censura” delle canzoncine “eticamente” accettabili per una famiglia vegana.

Si parla di tutto, sempre con leggerezza, con un tono familiare, come se l’autore fosse un amico con cui stiamo scambiando due chiacchiere davanti ad un succo biologico e un pasticcino di soia. Ma nella carrellata degli argomenti più gettonati per una coppia di futuri genitori, c’è spazio per i sentimenti veri, quelli che fanno parte del bagaglio di crescita che ognuno porterà sempre con sé, iniziando dal rapporto con i nonni, colonne portanti della nostra infanzia. Quest’ultimo è sicuramente uno dei capitoli che ho apprezzato di più.

Ma perché piace tanto “Se prima eravamo in due”? Perché, sebbene a volte ci racconti situazioni surreali, con personaggi che sembrano delle caricature, e ci parli di uno stile di vita che a meno che tu non sia un famosissimo regista (sposato con un’ attrice), ti sogneresti di poter condurre, quando c’è da parlare al cuore lo fa in modo semplice e diretto.

Che tu sia milionario o meno, quando arriva un figlio, anzi dal momento in cui scopri di aspettarlo, la magia che ti invade è la stessa: le domande, le preoccupazioni che ti assilleranno dal primo momento sono sempre le stesse, non hanno ceto, né nazionalità.  E il pregio di Fausto Brizzi è stato quello di avercele raccontate con un linguaggio spontaneo, divertente e profondo quando l’argomento lo ha richiesto. Ci sono esperienze ed emozioni universali in cui tutti possono riconoscersi e sono proprio quelle che l’autore ha voluto condividere con noi, dando vita a una dolce dichiarazione di infinito amore per la figlia.

Cosa resta di questa lettura? La sensazione di aver partecipato a una grande gioia, l’aver riso in alcuni momenti pensando “quanto è vero quello che dici!” … Una piacevolissima ora che non avrei potuto impegnare in modo migliore.

 

Fausto Brizzi (Roma, 1968) è scrittore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Con il suo film d’esordio Notte prima degli esami ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato i romanzi Cento giorni di felicità (2013), Se mi vuoi bene (2015) e Ho sposato una vegana (2016).