Serial killer italiani




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Gordiano Lupi

Editore: Rusconi libri

Pagine: 380

Genere: saggio

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

SINOSSI: Assassini seriali. Da Vincenzo Verzeni alla saponificatrice di Correggio, dal mostro di Firenze a Donato Bilancia e Michele Profeta, passando dai casi Succo, Stevanin e Chiatti. Con piglio giornalistico e quasi in presa diretta, l’autore passa in rassegna la lunga galleria di casi avvenuti a partire dalla fine dell’Ottocento sino ai giorni nostri. In un paese, l’Italia, che resta tra i più colpiti dal fenomeno. Il disordine mentale, il dolore, la passionalità assassina, il bieco interesse, ma anche gli errori della scienza, le manipolazioni mediatiche, le intrusioni politiche, le reazioni dei familiari, la ferocia scatenata della folla.

 

 

 

RECENSIONE

Chi ama leggere storie vere non può certamente perdersi questo saggio. I serial killer italiani è un libro che parte dai casi più scottanti dell’Ottocento, da Antonio Boggia, il famoso mostro di Milano a Verzeni, il vampiro di Bergamo, oggetto di studio del celebre Cesare Lombroso.

In questo libro la sua vicenda viene raccontata. Questo viaggio nelle storie italiane più infime, che Lupi ci presenta con un taglio giornalistico e uno stile romanzato, ci porta a conoscere anche i serial killer che non sono stati oggetto di casi mediatici, come Carlo Panfilla, il mostro di Lusciano, o Ernesto Picchioni, il mostro di Nerola. E poi, il mostro di Foligno, Luigi Chiatti, e Unabomber o le Bestie di Satana.

Un saggio che ci porta dentro le storie e dentro realtà che non abbiamo vissuto direttamente, per chi ama questo genere di tematiche è imperdibile; ed è molto interessante anche per scrittori che vogliono prendere spunto per i loro romanzi.

Tra le pagine di questo libro si sente la passione e la voglia di condivisione di Gordiano Lupi.

Un testo che resterà!

 

 

 

Gordiano Lupi


Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio. Collabora con La Stampa di Torino come traduttore del blog di Yoani Sánchez. Direttore della collana di narrativa latinoamericana Celebres Ineditos di Edizioni Anordest. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel – all’Avana senza un cazzo da fare (A.Car, 2008), Il mio nome è Che Guevara (A.Car, 2009), Mister Hyde all’Avana (Il Foglio, 2009) e Il canto di Natale di Fidel Castro (Il Foglio, 2010).
Tra i suoi molti lavori ricordiamo: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Cannibal – il cinema selvaggio di Ruggero Deodato (Profondo Rosso, 2003)