Serie tv imperdibile: Dark – I misteri di Winden




 

 

Ideata da Baran Bo Odar, svizzero, e Jantje Friese, tedesca. Paese di produzione: Germania.

Stagioni: Due per ora, in attesa della terza stagione. La prima stagione (2017) comprende dieci episodi e la seconda (2019) otto.

Noi siamo convinti che il tempo sia qualcosa di lineare, qualcosa che procede in eterno e in maniera del tutto uniforme, qualcosa di infinito. In realtà la distinzione tra passato, presente e futuro non è niente altro che un’illusione. Ieri, oggi e domani non sono momenti che si susseguono e sono uniti in un circolo senza fine. Ogni cosa è collegata…
 

 

 

 

 

Trama

Winden, 2019. La scomparsa di due bambini in una città tedesca e le conseguenti ricerche porteranno alla luce misteri e oscuri segreti che questa piccola cittadina nasconde, rivelando i rapporti e il passato di quattro famiglie che vi abitano e attorno alle quali ruotano le vicende: i Kahnwald, i Nielsen, i Doppler ed i Tiedemann. Nella misteriosa cittadina di Winden dopo la scomparsa di un ragazzo, la polizia esegue le indagini riguardanti la sparizione, fino a quando non accadono strani fenomeni, come la strana morte di numerosi uccelli, impulsi elettrici che fanno sobbalzare la corrente nella cittadina e molti abitanti di lunga data si ricordano come 33 anni prima successe la stessa cosa alla famiglia Nielsen, quando Mads Nielsen scomparve misteriosamente a soli 13 anni, non lasciando tracce. L’intreccio della prima stagione si svolge su tre piani temporali principali: 1953, 1986 e 2019. Nella seconda stagione le vicende si estendono anche al 1921 e al 2052.

 

 

Recensione

 

Dark è una serie particolare una di quelle serie che mancava tra le numerose e quasi identiche serie tv, perché ammalia il telespettatore tenendolo incollato al video fino a quando non finisce la puntata. Una serie che si avvicina a Lost, non a Stranger Things come hanno detto alcune persone. Non si può assolutamente paragonare Dark a Stranger Things che a sua volta è equiparabile ai Goonies e per questo più frivola, canzonatoria, colma di positività, anche se entrambe hanno colpi di scena e suspense.

Chi ha visto Dark può comprendere perché si avvicina a Lost e perché è decisamente più seria delle altre serie succitate. Tra enigmi apparentemente incomprensibili, cambiamenti di scena improvvisi che depistano e sconcertano il telespettatore, pensieri opprimenti, modi di agire influenzati da vari drammi che vivono i personaggi, la serie mette in luce ciò che sono, ciò che sentono, ciò che sopportano, ciò che non sopportano e ciò che vorrebbero cambiare le persone che vivono nella piccola cittadina di Winden.

Persone complesse con segreti profondi e oscuri. Già dalla prima puntata il telespettatore capisce come sarà la serie. La musica di sottofondo è perfetta per creare inquietudine se non addirittura paura perché Dark ha le caratteristiche del genere thriller, ma anche del drammatico e del fantascientifico. Il regista è un visionario assolutamente bravo perché in pochi riescono ad azzeccare il connubio perfetto tra musica e fotografia. E con dei suoni di sottofondo alle scene che generano trepidazione, perché nel sentirli il telespettatore si aspetta di tutto, e nel vedere le scene con colori cupi, spenti perfetti per far intendere come sono le vite dei protagonisti tra silenzi pieni di significato che innalzano al massimo i livelli di inquietudine, il pubblico può dire di essere davanti ad una delle migliori serie degli ultimi anni.

Anche la colonna sonora è scelta ad arte! Si chiama Goodbye è creata dal musicista tedesco Apparat ed è accompagnata da immagini a specchio o messe sottosopra. Tutto cattura in questa serie televisiva prodotta da Netflix. Naturalmente non si può perdere nemmeno per un secondo la visione perché tutto ciò che fanno i personaggi è un incastro di un ingranaggio più grande di loro e la concentrazione dev’essere elevata per comprendere il gioco che il regista crea.

La drammaticità è intensa ed è stupefacente come sia mantenuta tale da attori giovani e giovanissimi. La lista degli attori (che è anche lunga perché tutti sono importanti) non la scrivo perché altrimenti si può capire in anticipo l’intreccio della serie o, al contrario, potrebbe destare confusione, meglio rimanere all’oscuro ancora per un po’.

Quanti di voi vorrebbero tornare indietro nel tempo, magari per cambiare qualcosa?

Siete sicuri di voler viaggiare nel tempo e soprattutto siete sicuri che in quel modo cambiereste qualcosa?

Allora seguite il ragazzo con la cerata gialla, Jonas vi porterà all’interno di una misteriosa caverna che sembra voler risucchiare qualsiasi umano che si ferma a osservarla e nel frattempo…tenete sotto controllo la centrale nucleare! Buona visione!

 

A cura di Marianna Di Felice 

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