Sirene






(Recensione di Maria Sole Bramanti)

 

Autore: Laura Pugno

Editore: Marsilio

Collana: Romanzi

Pagine: 115

Genere: Fantascienza

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Finalmente qualcosa di nuovo!

Che poi, questo romanzo è stato scritto nel 2007, il primo editore a pubblicarlo fu Einaudi, e Marsilio ha deciso di riportarlo in libreria.

Io mi inchino al coraggio dell’autrice che, dieci anni fa, nel suo romanzo di esordio, ha messo su carta un mondo tutto nuovo (per noi lettori) che sta morendo. E ha trasformato il mito delle sirene in qualcosa di sporco, simbolo del degrado dell’umanità.

Eppure, proprio una sirena, Mia, la cui mente è tabula rasa, diventa il simbolo di rinascita per un mondo diverso, un mondo che non è degli uomini, ma può essere solo di creature ibride, che prendono il meglio delle parti che le hanno originate.

Confesso che non conoscevo questa scrittrice, ma la leggerò ancora perché ho trovato in lei un’originalità troppo rara qui da noi.

Scrivere fantascienza “credibile” non è per niente facile, ragazzi.

Tenere alta l’attenzione del lettore parlando di sirene, non è cosa da tutti. E Laura riesce a farlo benissimo, con uno stile efficace e unico, un ritmo serrato e un’atmosfera che è, sì, surreale, ma ha tanti richiami alla realtà che ci circonda.

Laura Pugno ha un’anima poetica che traspare da queste pagine e mi ha colpito molto il modo in cui riesce a trasmettere ogni tratto dell’angoscia che permea quel mondo lurido e buio creato appositamente per noi.

Consigliatissimo, per chi cerca una lettura originale.

 

 

Laura Pugno è nata a Roma. Ha pubblicato la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002) e i romanzi Quando verrai (minimum fax 2009), Antartide (minimum fax 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012) e La ragazza selvaggia (Marsilio 2016, Premio Selezione Campiello 2017). In poesia: Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010), Bianco (Nottetempo 2016) e I diecimila giorni: Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom 2016); è inoltre inclusa nell’antologia einaudiana Nuovi poeti italiani 6 (2012). Oggi dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.