Solomon Creed






(Recensione di Francesca Giovannetti)


 

Autore : Simon Toyne

Editore : Harper Collins Italia

Traduttore: Giuliano Acunzoli

Pagine : 522

Genere : Thriller

Anno di pubblicazione : 2017

 

 

La popolazione di Redemption, in Arizona, si è radunata nel vecchio cimitero in cima alla collina per seppellire un concittadino, quando la cerimonia viene bruscamente interrotta da una violenta deflagrazione: nel vicino deserto è precipitato un aereo, e una colonna di fumo nero si leva nel cielo.
Mentre accorre sulla scena del disastro, lo sceriffo Garth Morgan si imbatte in un uomo alto, dai capelli bianchi e dalla carnagione chiarissima, che corre scalzo sulla strada.

Non ricorda nulla di sé. L’unico indizio sulla sua identità è un nome che compare sull’etichetta dell’elegante giacca nera che indossa e sulla dedica del libro che tiene in mano: Solomon Creed. Ma quando Morgan gli dice dove si trova, nasce in lui la convinzione di essere lì per salvare qualcuno.

Una persona che non ha mai conosciuto… l’uomo che è stato sepolto quella mattina.
Per svelare il mistero che avvolge il suo passato Solomon deve scavare nei segreti di Redemption e scoprire la verità sulla morte dell’uomo che è venuto a salvare. Qualcuno però è deciso a fermarlo, ed è disposto a tutto, anche a mettere in campo oscure forze per impedirgli di vedere la luce.

 


 

Il fuoco è l’elemento che ci introduce nella storia: quello vivo scaturito dallo schianto di un aereo e quello astratto dell’inferno. L’atmosfera è da subito posta su un gradino diverso, spirituale e paranormale.

Ma nonostante questa indispensabile vena che palpita per tutta l’opera, il contatto con la realtà è mantenuto saldo attraverso la descrizione del mondo di confine fra Messico e Stati Uniti, dove il traffico di droga e di essere umani colpiscono duramente.

Nel vortice di questa criminalità si muove Solomon Creed, personaggio misterioso e non del tutto svelato. Ha perso la memoria ma allo stesso tempo ricorda centinaia di nozioni di carattere medico e storico.

Confuso da se stesso, ma estremamente lucido nel portare a termine la sua missione, non distoglie mai lo sguardo dal suo obiettivo: salvare un uomo.

La narrazione di svolge su due piani: il presente, dopo la caduta dell’aereo, e, di pari passo, il passato, conosciuto attraverso il diario del fondatore della città, morto quasi cento anni prima.

Il passato aiuta a comprendere il presente fino a unire le due linee e svelare la verità al lettore e contemporaneamente al protagonista. L’intreccio è ben strutturato e l’anima della trama non si disperde.

Non ci sono pause e il susseguirsi degli eventi si concentra in un arco temporale brevissimo.

Protagonista muto del libro è la città di Redemption, che suscita inquietudine già a partire dal nome.

Sembra una sorta di città perfetta costruita nel mezzo del deserto, alla guida della quale c’è da anni la famiglia del fondatore. Ma non tutto è come sembra: ambizioni e corruzione si muovono da sempre sotto lo strato di finta efficienza.

Per gli amanti del thriller che amano una vena di paranormale è un libro a dir poco perfetto: scorrevole, ricco di colpi di scena e originale.

L’autore ha annunciato una trilogia con Solomon Creed come protagonista, e fa piacere sapere, al termine del libro, che l’avventura continua.

 

 

 

L’AUTORE – Simon Toyne , autore inglese, classe 1968, nasce a Cleethorpes, North Lincolnshire. Ha lavorato per vent’anni come sceneggiatore e regista per cinema e televisione. Nel 2007 ha lasciato il lavoro per trasferirsi in Francia e scrivere il suo primo romanzo, Sanctus: un successo internazionale, tradotto in 27 lingue e pubblicato in 40 paesi (nel 2011 in Italia). Nel 2013 viene pubblicato La predestinata, mentre nel 2015 viene pubblicato La torre di Ruin. Nel 2017 arriva in Italia Solomon Creed, il primo di una serie che , secondo il contratto con la Harper Collins, dovrebbe arrivare fino a cinque libri.