Stazione omicidi. 1




Recensione di Leonardo Di Lascia

Autore: Massimo Lugli

Editore: Newton Compton

Pagine: 384

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 
 
 
 
 
 

Il primo è un giovane romeno venduto dai genitori, ora schiavo in un campo di rom khorakhanè. Il secondo è un ragazzo ricco, viziato, figlio di imprenditori che abitano in una villa alle porte di Roma. Proprio la villa in cui Vasile entrerà per compiere un furto. Eppure quel rapporto si cementa nel tempo, diventando una sorta di duplice apprendistato criminale.
I due entrano in contatto con gli ambienti più loschi e pericolosi della capitale: spacciatori, organizzatori di combattimenti tra animali, trafficanti di armi e sfruttatori. Ma quando Flavio accetterà di aiutare l’amico a vendicarsi dei suoi aguzzini, la furia dei nomadi si scaglierà contro di loro e la ritorsione atroce e sanguinosa sconvolgerà la vita di entrambi.
Costretti alla fuga, a rifugiarsi tra i senzatetto, i barboni, i derelitti della città, quando si sentiranno di nuovo al sicuro niente sarà più come prima.
Soprattutto per Flavio, che non potrà certo tornare agli agi di un tempo. E quel che deciderà di fare sarà molto, molto pericoloso…

La nuova trilogia di Lugli mostra i due volti della capitale, quello patinato della Roma bene, e quello controverso della Roma di tutti i giorni.
Questo libro è il primo capitolo della trilogia, leggendolo ci si appassiona molto alla storia dei tre antieroi Flavio, Vasile e Jean Luc, e il lettore non può far altro che attendere di passare al secondo volume. Più che una trilogia, la definirei una storia spezzata in 3 parti. La polizia in questo primo episodio ha un ruolo abbastanza marginale e arriva sempre un attimo dopo l’avvenimento dei fatti.
Il libro ha un ritmo serrato ed è scritto in maniera coinvolgente e avvincente, non si perde in fronzoli e descrizioni inutili.

Nell’attesa di sapere come andrà a finire la storia di questi tre amici molto diversi fra loro…bravo Lugli!

 
 
 

Massimo Lugli


Si è occupato per «la Repubblica» di cronaca nera per quarant’anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, Città a mano armata, Il criminale e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza. Ha firmato con Andrea Frediani Lo chiamavano Gladiatore. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.