Stazione omicidi. 2




Recensione di Leonardo Di Lascia

Autore: Massimo Lugli

Editore: Newton Compton

Pagine: 382

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 
 
 
 
 
 

I suoi complici formano una gang temibile: Vasile, il romeno che viene dalla schiavitù dei campi rom, Jean Luc, ex gangster marsigliese vissuto in strada per sfuggire a una vecchia faida, Marzia, la bella e spregiudicata compagna di Flavio, Felipe, che da maggiordomo e factotum è diventato il contatto con gli spacciatori d’oltreoceano.
L’ascesa criminale del gruppo, però, non può che scatenare rivalità negli ambienti malavitosi romani. È una vera e propria guerra quella che la gang si trova a fronteggiare e che culmina nel sequestro di Marzia.
È proprio a questo punto che l’ispettore Bruno Pelizzi comincia la sua solitaria indagine sulla nuova banda di trafficanti.
E allora saranno due, per Flavio, i nemici da affrontare…

Il secondo capitolo della serie “Stazione omicidi”, come nel caso del precedente, ci lascia con la curiosità di leggere il terzo episodio, nell’attesa di vedere come la storia si conclude!
Il libro è incentrato sulla lotta per il controllo dello spaccio di droghe sulle piazze romane.
La V, una nuova pasticca, ha sbaragliato la concorrenza sul mercato degli stupefacenti, e le vecchie bande si trovano spiazzate per l’improvviso stop nelle loro vendite.
Nessuno conosce chi c’è dietro questa nuova metanfetamina.
La cricca degli zozzi e quella der chiodo iniziano la ricerca dei 4 antieroi: Jean Luc, Flavio, Vasile e Marzia!
Riusciranno loro a difendersi dagli attacchi di queste gang?

 
 
 

Massimo Lugli


Si è occupato per «la Repubblica» di cronaca nera per quarant’anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione proibita, La strada dei delitti, Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi. Vittima numero 1, Vittima numero 2 e Vittima numero 3, Città a mano armata, Il criminale e nella collana LIVE La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo, Giallo Natale, Delitti di Ferragosto, Delitti di Capodanno e Delitti in vacanza. Ha firmato con Andrea Frediani Lo chiamavano Gladiatore. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.