Storie di Natale






(recensione di Carola Di Giovanni)


Autore: AA.VV.
Editore: Sellerio
Pagine: 299
Genere: Narrativa
Anno pubblicazione: 2016
 
 
Sembrerebbe facile parlare di Natale: centinaia di libri, racconti, poesie sono stati scritti, altrettanti film girati. Migliaia di storie di Natale, da ogni luogo ed ogni tempo, ci mostrano come siamo lontani da un’univoca visione di questa festa.

Questo libro, coi suoi sette racconti, ci mostra sette “natali” diversi.

Alcuni ci sembrano molto familiari, come i modernissimi racconti di Antonio Manzini e Francesco Recami: “Babbo Natale” di Manzini ci presenta un Natale di miserabili nell’Italia della crisi, economica e dei valori, con lo squattrinato Enzo, che, con un’intuizione natalizia, si improvvisa ladro nei panni di Babbo Natale, e Ninni, ricco notaio rimasto solo come un cane, che decide di pagare per avere un po’ di compagnia; Recami diversamente descrive, con molta simpatia, il Natale di un gruppo, che, disperso in una tormenta di neve, dopo aver perso le speranze di partire in volo per Palermo, si ritrova a festeggiare in un Autogrill, e ci mostra qui i vari tipi umani, italiani e non, del Nord e del Sud, tra chi prende iniziativa e chi si rassegna, chi rimane distaccato e chi improvvisa un cenone per festeggiare anche in mezzo a sconosciuti.

Altri racconti ci offrono particolari punti di vista: il Natale di un ragazzo disabile e della sua famiglia, il contrasto tra il peso che rappresenta Santo per suo fratello e la sua distorta visione di ragazzo-uccello, in volo leggero sopra il Natale, sopra il mondo e i suoi avvenimenti, in “Santo e Santino” di Calaciura; o il “Natale d’ottobre”, nel racconto di Alicia Giménez-Bartlett, quello esposto da una ragazza, Testimone di Geova, ad un uomo rimasto solo a cena la sera della Vigilia, o ancora il malinconico Natale di un detenuto in viaggio verso il confino, quello di “A poco a poco tutto torna al Monte dei Pegni” di Fabio Stassi, che ripercorre con la mente la propria vita paragonandola al viaggio di Giuseppe e Maria, non santi, ma esseri umani spaventati e affaticati da un fardello forse accettato con troppa fretta.

Il Natale in cui accadono cose straordinarie e magiche ci viene proposto dalla storia di Cataluccio, “La metamorfosi del Natale”, in uno stile un po’ surreale e molto moderno, e nel meraviglioso racconto di Andrea Camilleri, “I quattro Natali di Tridicino”, che ci porta in una Sicilia marinaresca, in un mondo di tradizioni e religione popolare, dove in quattro occasioni il Natale per il protagonista è il giorno in cui il mare manifesta la propria magia e gli da l’occasione di mostrare il proprio eroismo, ma anche l’amore per i suoi cari, i suoi amici, sua moglie e i suoi figli e nipoti.

In questo libro il Natale non è un rito religioso, non è un momento per stare con i propri cari, non è convenzione: è il momento in cui, decidendo con chi e come trascorrerlo, come pensarlo, attraverso azioni eroiche ed eventi incredibili e magici, l’uomo esprime completamente se stesso, i propri dubbi, i propri pensieri, la sua personalità.

Buona lettura a tutti!

AUTORI

Giosuè Calaciura
Giosuè Calaciura è nato a Palermo nel 1960. Giornalista, collabora con Rai Radio3, scrive per quotidiani e riviste. I suoi racconti sono apparsi in diverse raccolte, tra queste Disertori (Einaudi, 2001), curata da Giovanna De Angelis, e Luna nuova. Nuovi scrittori dal Sud (Argo, 1997), a cura di Goffredo Fofi. Tradotto all’estero, ha pubblicato i romanzi: Malacarne (1998), Sgobbo, Premio Selezione Campiello (2002), La figlia perduta. La favola dello slum (2005), Urbi et Orbi (2006).

Andrea Camilleri
Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925), regista di teatro, televisione, radio e sceneggiatore. Ha insegnato regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Ha pubblicato numerosi saggi sullo spettacolo e il volume, I teatri stabili in Italia (1898-1918). Il suo primo romanzo, Il corso delle cose, del 1978, è stato trasmesso in tre puntate dalla TV col titolo La mano sugli occhi. Con questa casa editrice ha pubblicato: La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), Un filo di fumo (1997), Il gioco della mosca (1997), La concessione del telefono (1998), Il corso delle cose (1998), Il re di Girgenti (2001), La presa di Macallè (2003), Privo di titolo (2005), Le pecore e il pastore (2007), Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009), La rizzagliata (2009), Il nipote del Negus (2010, anche in versione audiolibro), Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta (2011), La setta degli angeli (2011), La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta (2012), La rivoluzione della luna (2013), La banda Sacco (2013), Inseguendo un’ombra (2014), Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema (2015), Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta (2015), La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta (2016); e inoltre i romanzi con protagonista il commissario Salvo Montalbano: La forma dell’acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L’odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d’agosto (2006), Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio (2008), L’età del dubbio (2008), La danza del gabbiano (2009), La caccia al tesoro (2010), Il sorriso di Angelica (2010), Il gioco degli specchi (2011), Una lama di luce (2012), Una voce di notte (2012), Un covo di vipere (2013), La piramide di fango (2014), Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (2014), La giostra degli scambi (2015), L’altro capo del filo (2016).
Premio Campiello 2011 alla Carriera, Premio Chandler 2011 alla Carriera, Premio Fregene Letteratura – Opera Complessiva 2013, Premio Pepe Carvalho 2014, Premio Gogol’ 2015.

Francesco M. Cataluccio
Francesco M. Cataluccio ha studiato filosofia a Firenze, letteratura e storia dell’arte a Varsavia. Si occupa dei programmi culturali di Frigoriferi Milanesi. Scrive, in forma digitale, sul «Post», «Engramma» e «doppiozero». Ha curato le edizioni italiane delle opere di Witold Gombrowicz e Bruno Schulz. Ha scritto: Immaturità. La malattia del nostro tempo (2004) e Che fine faranno i libri? (2010). Con questa casa editrice ha pubblicato: Vado a vedere se di là è meglio. Quasi un breviario mitteleuropeo (2010, Premio Dessì per la letteratura), Chernobyl (2011), L’ambaradan delle quisquiglie (2012) e La memoria degli Uffizi (2013).

Alicia Giménez-Bartlett
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010), Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011), Dove nessuno di troverà (2011, 2014), Exit (2012) e Uomini nudi (2016, Premio Planeta 2015). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.

Antonio Manzini
Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015) e Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016). Nel 2015 ha pubblicato Sull’orlo del precipizio in altra collana di questa casa editrice.

Francesco Recami
Francesco Recami (Firenze, 1956) con questa casa editrice ha pubblicato L’errore di Platini (2006), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva Maigret (2009), Prenditi cura di me (2010, Premio Castiglioncello e Premio Capalbio), La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), L’uomo con la valigia (2015) e Morte di un ex tappezziere (2016).

Fabio Stassi
Fabio Stassi (Roma 1962) ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio), Come un respiro interrotto (2014), un contributo nell’antologia Articolo1. Racconti sul lavoro (2009), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio) e La lettrice scomparsa (2016). Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013)