The game




Recensione di Manuela Baldi


Autore: Alessandro Baricco

Editore: Einaudi – Stile Libero Big

Genere: Saggistica contemporanea

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata – dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone – non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente piú confini, niente piú élite, niente piú caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti piú cari all’uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

 

 

Recensione

Da “uomo-spada-cavallo” a “uomo-tastiera-schermo” è la mutazione che ci contraddistingue.

Alessandro Baricco ci propone un libro che affronta la “rivoluzione digitale”. Lessi a suo tempo i “I barbari” e, pur capendo e temendo un progressivo imbarbarimento delle persone, mi sentivo molto più interessata alla possibilità di cambiamento che la tecnica ci offriva che non legata al passato. Per questo motivo ho trovato “The Game” molto coinvolgente; ho seguito i ragionamenti che Baricco espone nel libro, mi sono sentita accompagnata in un viaggio che non avevo affrontato in maniera così compiuta e consapevole, l’ho svolto con curiosità e piacere, leggendo le sue parole.

Indice, capitoli suddivisi, periodo che va dal 1978 al 2016, cartografia, commentari. Questa l’ossatura del libro.

“La rivoluzione è andata ad annidarsi nella normalità”, scrive Baricco, e io aggiungo, per fortuna. Prosa accurata, come sempre nei suoi scritti; lessi in una sua intervista che: “La scrittura è una tecnica artigianale, esattamente come la cucina”. Ecco, direi che qui troviamo, senza dubbio alcuno, il tocco del Maestro.

Il viaggio che ci propone è scritto in prima persona, a tratti ironico; ho molto gradito il concetto di come un nuovo tipo di intelligenza abbia generato i computer, arrivando alla rivoluzione digitale, tecnologica.

Trent’anni di storia della tecnologia digitale che, partendo da tecnici, ingegneri ha consegnato nella mani delle persone strumenti che hanno aperto nuovi mondi. Baricco ci invita a modificare il nostro modo di guardare le cose stimolandoci a riflessioni e provando a rispondere alle domande che si e ci pone.

Mai banale o pesante, si legge senza fatica, con un certo stupore dato dal fatto che in pochissimo tempo la rivoluzione tecnologica si sia intrufolata in ogni aspetto della nostra vita e non ce ne siamo nemmeno resi conto.

Consigliato a chi la rivoluzione digitale l’ha subita, a chi ha teorizzato l’avvento dei nuovi barbari, a chi ha provato ad adeguarsi, sentendosi molte volte inadatto, ai millenials che, dando tutto per scontato, non sanno da dove siamo partiti, ai nerd che rimarranno stupiti e, infine, a tutti quelli che amano Baricco, che qui troviamo in splendida forma.

 

 

 

Alessandro Baricco


Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958. Ha pubblicato testi di narrativa e di saggistica. Per Einaudi ha pubblicato il suo primo libro, Il genio in fuga (1988 e 2006), Totem. L’ultima tournée (2003) e The Game (2018).