The Store






(Recensione di Giulia Fenili)


Autore: James Patterson, Richard DiLallo
Editore: Longanesi
Titolo: The Store
Traduttore: Federica Garlaschelli
Pagine: 420
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017

 

 

SINOSSI

Oggi la vita per uno scrittore è sempre più ardua, lo sanno bene Jacob e Megan che da anni cercano di far decollare la loro carriera da scrittori a New York. Il loro ultimo lavoro viene rifiutato dalla colossale piattaforma di The Store, il sito più potente e redditizio del mondo, capace di vendere qualsiasi cosa. Di colpo nasce in loro un’idea in grado di cambiare le loro vite e quelle dei loro due figli. La coppia si fa assumere proprio da The Store nella sua sede principale a New Burg, in Nebraska, con un obiettivo preciso. Il trasferimento segnerà un cambiamento radicale per la famiglia, il mondo di The Store infatti è di stampo futurista, apparentemente incantato, simile a quello delle favole. Tutto ciò che li circonda è puramente computerizzato: droni che sfrecciano nei cieli, apparecchi elettronici al posto dei loro amati libri e scuole dotate di ogni comfort tecnologico. A New Burg regna il sorriso sul volto di ogni persona, tutti sembrano il ritratto della gentilezza. Ma l’apparenza inganna, è proprio nella perfezione che spesso si cela il pericolo più grande. Una tranquillità ambigua, misteriosa, che svela poco a poco la sua vera identità. I due scrittori però hanno un conto in sospeso col colosso digitale e la loro arma sarà proprio la verità nascosta di The Store. Ma chi gioca con il fuoco prima o poi si brucia.

 

RECENSIONE

Cosa c’è dietro un mondo futurista apparentemente perfetto?

Se esiste la verità, come la si può portare alla luce?

Se per svariati anni Patterson ha conquistato il suo pubblico grazie a racconti che avevano come filo conduttore la caccia a spietati serial killer, in questo libro compie un forte cambiamento: stavolta non c’è un nemico in carne ed ossa, ma è un qualcosa di diverso ed estremamente pericoloso.

Il lettore si trova immerso in un mondo futuro che apparentemente sembra perfetto ma che in realtà nasconde l’inimmaginabile.

New Burg sembra un’oasi di gentilezza, rispetto e felicità, il sorriso delle persone è lampante e in loro scorre pura serenità e pace, proprio come recita lo slogan di The Store: “Parola d’ordine: tranquillità”. Tutto ruota intorno alla protagonista, nonché Regina indiscussa di questo mondo, la tecnologia.

 

In tutta l’America non esiste posto migliore”

 

The Store sa tutto di tutti, conosce i desideri delle persone, i loro impegni, le loro abitudini e la loro storia. Una storia che per alcuni aspetti può essere ricondotta a quella del celebre 1984 di Orwell.

Quello che i due autori raccontano non è così distante da ciò che Orwell per primo ha raccontato: l’uomo presto sarà in pericolo, o forse lo è già.
In questo libro non c’è traccia di sangue, qui il nemico è il monopolio di una grande azienda non solo sull’economia mondiale, ma soprattutto sulla mente delle persone, un potere che la piattaforma utilizza per ottenere ciò che vuole finendo per contraddistinguersi per il suo totalitarismo.

Come il Big Brother del partito socialista in 1984, The Store, per far crescere i propri guadagni, controlla le persone, privandole della propria privacy.

Il lavoro che offre ai suoi dipendenti toglie loro la propria identità: tale alienazione li porta ad adorare The Store, e li rende incapaci di accorgersi della realtà.

La verità deve rimanere nascosta, chi mostra dubbi sulla perfezione di The Store rischia addirittura la vita. Così la gente non è più libera, come direbbe Kant, “le persone hanno delle lenti che impediscono loro di cogliere la vera realtà delle cose”.

 

The Store ha catturato le menti e i portafogli dell’America perché segue e registra tutto ciò che fanno gli americani. Sa e analizza quello che la gente fa online, che si tratti di comportamenti rispettabili o deprecabili”

 

Come Orwell, anche questi due autori cercano di suscitare in chi legge una riflessione su come potrebbero trasformarsi le cose con l’avvento della tecnologia.

La loro è anche una denuncia verso coloro che con il tempo potrebbero far sì che il mondo descritto nella finzione letteraria possa diventare realtà.

La lotta dei due protagonisti, infine, mette in risalto l’importanza della libertà di pensiero, un diritto che mai dovrà scomparire.

Un libro da non perdere, molto attuale, ricco di azione e di verità scomode.

 

 

 

JAMES PATTERSON SU THRILLERNORD 

 

James Patterson è nato a Newburgh nel 1947. Ad oggi è uno degli autori più venduti al mondo, nonché uno tra i più importanti scrittori di thriller, nella sua carriera ha venduto oltre 300 milioni di copie dei suoi libri. A far crescere la sua celebrità sono state due serie molto fortunate “Alex Cross” e “Le donne del club omicidi”. Non si occupa esclusivamente di thriller ma oltre a questo genere si cimenta anche nella scrittura di libri romantici e per ragazzi. Il successo dei suoi libri è arrivato anche sul grande schermo, infatti dai suoi libri sono stati tratti film. Ma non solo, infatti alcune opere hanno ispirato anche delle serie tv.

 

Richard DiLallo,  è il co-autore (insieme a James Patterson) del bestseller Alex Cross’s Trial.
Ha pubblicato articoli in Glamour, Brides e America.
È ex vice presidente esecutivo e direttore creativo esecutivo di DDB Worldwide (Chicago).