Thriller-Proust in Duplex: Piera Carlomagno e Alessandra Pepino






Il “Questionario di Proust” in versione “intervista doppia”!
Piera Carlomagno  vs  Alessandra Pepino
 


1. Il tratto principale del tuo carattere
Piera: Il mio Io censore, un rompiscatole sul quale finalmente avrò la meglio. A breve
Alessandra: L’autoironia

2. Che genere di libri preferisci scrivere
Piera: Quelli che vorrei leggere, ricchi di personaggi e di storie, senza morale della favola, che raccontino la vita con uno sguardo lungo e indagatore
Alessandra: Per il momento noir, cosa che non esclude il desiderio di misurarmi con nuovi registri

3. Che genere di libri preferisci leggere
Piera: Ecco. Appunto
Alessandra: Niente generi. Tolti i romanzi rosa, mi definisco una lettrice onnivora. Datemi una bella storia e la leggerò fino all’ultimo rigo

4. Se Mindy Iannaccone e il commissario Baricco si incontrassero…
Piera: Andrebbero d’accordo, indagherebbero a testa bassa e senza distrarsi, compiacendosi l’uno delle capacità dell’altro
Alessandra: Andrebbero a cena insieme

5. E Jacopo Guerra e Annaluce Savino…
Piera: Annaluce lo porterebbe in giro, lo farebbe mangiare e bere e continuerebbe a dargli consigli, strappandogli i segreti dell’indagine
Alessandra:  Si scornerebbero. Ma poi lui le offrirebbe una caramella per fare pace

6. La cosa più strana che hai fatto mentre scrivevi un libro
Piera: Urlare alla signora di giù che la smettesse di parlare perché “qui c’è chi lavora”. “E che lavoro fa?” mi ha chiesto lei. “Scrivo”. Così ha finalmente smesso di parlare, ma pure la risata mi dava fastidio
Alessandra: Smettere di masticare

7. La cosa che più ami della tua Campania
Piera: I vicoli di Napoli
Alessandra: Il clima, il sorriso di chi la abita. Il cibo

8. Scrivere per far riflettere o per intrattenere
Piera: Entrambe le cose. Eduardo è il mio maestro
Alessandra: Entrambe le cose. L’intrattenimento fine a se stesso svilisce l’esistenza stessa del libro.

9. Il tuo artista (attore, scrittore, pittore, musicista…) preferito
Piera: Ecco. Appunto
Alessandra: Robert De Niro, Italo Calvino, tutti gli impressionisti, Tracy Chapman

10. Dicci una frase nella tua lingua preferita
Piera: A casa d’u ‘mpiso, nun parla’ e corda. Che si può dire anche così: Zai jiali guizishou geng bu yao shuo sheng. Ho due lingue preferite
Alessandra: Dubium sapientiae initium.

11. Dove andresti in vacanza con Alessandra / Piera
Piera: A Procida o in un’altra isola, perché non le venga voglia di portarmi in montagna
Alessandra: Patagonia. Piera, che dici? Prepariamo la valigia?

12. Pizza o sushi
Piera: Pizza tutta la vita
Alessandra: Devo rispondere? (Se Piera ha risposto sushi le tolgo il saluto e addio Patagonia)

13. L’incontro che ti ha cambiato la vita
Piera: Sto per farlo, lo sento
Alessandra: Lo sto ancora aspettando

14. Illusione o disincanto
Piera: Nessuno dei due, progetto, impegno, fiducia e coltello tra i denti
Alessandra: Vorrei dire illusione, ma vince disincanto

15. Se avessi qualche milione di euro
Piera: Viaggerei, metterei su la più grande agenzia di comunicazione d’Italia e mi comprerei la più favolosa delle case sulla spiaggia per andare a scrivere in estate e in inverno. Niente faro, ci vuole la spiaggia
Alessandra: Viaggerei. E riempirei di regali mia madre e mio padre, per provare a ripagarli almeno in parte di quello che hanno fatto e continuano a fare per me.

16. Carta e penna, o PC
Piera: PC naturalmente
Alessandra:  Carta e penna per il mio avatar romantico, pc per me

17. Serie TV e film cult
Piera: Io le serie non le guardo, ok, processatemi. Il film? Diciamo l’ultimo che ho visto: Il caso Thomas Crown, con due strepitosi Steve McQueen e Faye Dunaway
Alessandra: Twin peaks, Shining

18. Il tuo primo amore
Piera: La scrittura. O intendi quel ragazzo con i pantaloni a righe verticali che al primo anno di liceo entrò il secondo giorno lasciandomi a bocca aperta (per la bellezza, ma anche per l’assurdo spregio delle regole – mi rassicurò l’Io censore)?
Alessandra: Mio zio Tony. Avrò avuto due anni (ho sempre avuto una propensione per gli uomini maturi), le foto testimoniano che mettevo i fiori nei capelli per attirare la sua attenzione, poi, quando lui si avvicinava per prendermi in braccio, piangevo fino a farmi venire le convulsioni. Ebbene sì, già all’epoca avrei fatto la gioia degli psicanalisti

19. La canzone da canticchiare sotto la doccia
Piera: “Indifferentemente”. Un giorno la canterò in pubblico, per dire addio definitivamente all’Io censore
Alessandra: La verità di Brunori Sas

20. Cane o gatto
Piera: Gatto
Alessandra: Gattara nell’animo. Ma guai a chi tocca Mojito, il mio cane

21. Parola preferita
Piera: Finito
Alessandra: Incondizionatamente.

22. Il tuo motto
Piera: Noli me tangere. Non mi toccare. Però non nel senso… be’, si capisce, no, in che senso?
Alessandra: Non sputare in cielo, che in faccia ti torna

 

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