Ti rubo la vita




Recensione di Valentina Cavo


Autore: Cinzia Leone

Editore: Mondadori

Genere: Narrativa

Pagine: 615

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Vite rubate. Come quella di Miriam, moglie di un turco musulmano che nel 1936 decide di sostituirsi al mercante ebreo con cui è in affari, costringendo anche lei a cambiare nome e religione. A rubare la vita a Giuditta nel 1938 sono le leggi razziali: cacciata dalla scuola, con il padre in prigione e i fascisti alle calcagna, può essere tradita, venduta e comprata; deve imparare a nascondersi ovunque, persino in un ospedale e in un bordello. Nel 1991, a rubare la vita a Esther è invece un misterioso pretendente che le propone un matrimonio combinato, regolato da un contratto perfetto… Ebree per forza, in fuga o a metà, Miriam, Giuditta ed Esther sono donne capaci di difendere la propria identità dalle scabrose insidie degli uomini e della Storia. Strappando i giorni alla ferocia dei tempi, imparano ad amare e a scegliere il proprio destino. Una saga familiare piena di inganni e segreti che si dipana da Istanbul ad Ancona, da Giaffa a Basilea, da Roma a Miami, dalla Turchia di Atatürk all’Italia di fine Novecento, passando attraverso la Seconda guerra mondiale e le persecuzioni antisemite, con un finale a sorpresa. Un caleidoscopio di luoghi straordinari, tre protagoniste indimenticabili e una folla di personaggi che bucano la pagina e creano un universo romanzesco da cui è impossibile staccarsi. Cinzia Leone ha scritto un romanzo unico, generoso e appassionante, di alta qualità letteraria e innervato da un intreccio che fugge in volata, rapendo l’immaginazione del lettore. Un libro che, nella gioia della narrazione, riflette sulla storia, l’identità, la tolleranza.

 

Recensione

Non è facile imbattersi in romanzi che trattano argomenti delicati come religione, guerra e persecuzione in maniera così garbata ed elegante. Cinzia Leone, con Ti rubo la vita, riesce invece a trattare ebraismo, islam e cristianesimo – spiegandone le differenze e le difficoltà che si possono incontrare nel cercare di far coesistere religioni così diverse tra loro – addirittura in un’unica famiglia.
Le tre storie di donne che vengono raccontate nel romanzo sono molto diverse tra loro ma in qualche modo hanno molte similitudini.

Miriam è mussulmana ma per accontentare il marito dovrà entrare a patti con l’ebraismo; Giuditta è ebrea e con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale e delle leggi razziali si vedrà portare via tutto, anche l’amore, in quanto ama un cristiano sebbene non siano permessi matrimoni misti; infine Esther che è metà cristiana e metà ebrea e si trova ad un bivio nel quale dovrà scegliere quale strada percorrere, sperando di non soffrire più come in passato. Distanti nel tempo eppure legate da un filo conduttore comune che le ha obbligate a fare scelte e, in alcuni casi, a dover abbandonare per sempre il loro modo di approcciarsi non solo al proprio credo ma alla vita stessa.

Anche le figure maschili sono importanti: padri, mariti, fratelli, figli… questi individui compaiono, cambiano, crescono ed infine mutano in modo indelebile la vita delle tre protagoniste. Tutti uomini che plasmano, o tentano di plasmare, queste donne come meglio risulta a loro senza soffermarsi su quanto questo le possa far soffrire o far di loro quasi dei fantasmi rispetto a come erano solite essere: cambiamenti indelebili e scelte che spesso si ripercuotono anche nelle generazioni future.

In questo romanzo abbiamo menzogne, amori, tradimenti, uccisioni, perdite, nascite... insomma, è una trama ricca e piacevole da leggere che pone il lettore che si imbatte nelle pagine di fronte a pensieri e dilemmi importanti.

Concludendo, Ti rubo la vita è un libro che fa arrabbiare, riflettere, ridere, piangere… un libro carico di emozioni e di simpatie (nell’accezione più antica del termine), degno d’essere letto secondo molte diverse chiavi d’interpretazione.

 

 

 

 

Cinzia Leone


Cinzia Leone (Roma 1954): giornalista, scrittrice e autrice di graphic novel, collabora con il “Corriere della Sera” e “Il Foglio”. Ha pubblicato altri due romanzi, Liberabile e Cellophane, e cinque romanzi a fumetti.