Tra le pagine di un film. Il miglio verde




A cura di Fiorella Carta


 


Il miglio verde (The Green Mile) è un film del 1999 prodotto, scritto e diretto da Frank Darabont, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Stephen King, pubblicato nel 1996.

 

 

Trama.

Il miglio verde è un film del 1999 diretto da Frank Darabont, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Il protagonista della vicenda è Paul Edgecombe (Tom Hanks), la cui vita è completamente stravolta dall’incontro con il detenuto John Coffey (Michael Clarke Duncan). Nel 1935 Paul lavora presso il Miglio Verde, soprannome del braccio della morte di Cold Mountain. Accusato di aver ucciso due gemelline, John viene condannato alla pena capitale ed è incarcerato nel Miglio. Nonostante la sua stazza gigantesca, l’uomo è molto scosso e impaurito e questo spinge Paul a non credere che possa essere del tutto malvagio. Mentre il perfido e sadico collega Percy Wetmore (Doug Hutchison) tortura chiunque gli capiti a tiro, Coffey si mostra gentile con tutti e salva un piccolo topolino, in seguito adottato dal detenuto Del (Michael Jeter).
I continui soprusi di Percy spingono Paul a stringere un patto con l’odioso colllega: avrebbe avuto potere decisionale sulla prossima esecuzione, a patto che poi avesse fatto domanda di assunzione presso un centro psichiatrico. Intanto, il collega di Paul, Hal Moores (James Cromwell) scopre che a sua moglie è stato diagnosticato un tumore e in carcere arriva un nuovo criminale: ‘Wild Bill’ Wharton (Sam Rockwell). Quest’ultimo mette a soqquadro l’intero braccio della morte, poiché è totalmente fuori controllo. Paul, suo malgrado, si pentirà amaramente di aver fatto organizzare l’esecuzione di Del a Percy, e scoprirà delle doti straordinarie di Coffey che lo aiuteranno nella sua vita privata. Così, l’uomo comprenderà che John è molto di più che un semplice criminale e, fidandosi di lui, opterà per una mossa azzardata per aiutare Moores. John, entrato in sintonia con Paul, gli mostrerà la verità sul suo crimine, ma il carceriere non potrà nulla contro la ferma decisione di Coffey…


Titolo originale: The Green Mile
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 1999
Durata: 189 min
Genere: drammatico, fantastico

Regia: Frank Darabont

Soggetto: dall’omonimo romanzo di Stephen King
Sceneggiatura: Frank Darabont
Produttore: Frank Darabont
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures, Castle Rock Entertainment, Darkwoods Productions
Distribuzione in italiano: Warner Bros. Pictures
Fotografia: David Tattersall
Montaggio: Richard Francis-Bruce
Effetti speciali: Industrial Light & Magic
Musiche: ThomasNewman
Scenografia: Terence Marsh

Interpreti e personaggi

Tom Hanks: Paul Edgecombe
David Morse: Brutus “Brutal” Howell
Michael Clarke Duncan: John Coffey
Bonnie Hunt: Janice “Jan” Edgecombe
James Cromwell: Warden Hal Moores
Michael Jeter: Eduard Delacroix
Graham Greene: Arlen Bitterbuck
Doug Hutchison: Percy Wetmore
Sam Rockwell: “Wild Bill” Wharton
Barry Pepper: Dean Stanton
Jeffrey DeMunn: Harry Terwilliger
Patricia Clarkson: Melinda Moores
Harry Dean Stanton: Toot
Dabbs Greer: Paul Edgecombe (anziano)
Eve Brent: Elaine Connelly

 

 

Recensione

La potenza di uno scritto è direttamente proporzionale all’impatto che questo ha sui lettori, ma anche sullo stesso scrittore.
La genesi del romanzo Il miglio verde è diversa dagli altri libri di King. Per via della scelta editoriale di dividerlo in sei uscite, per stessa ammissione del Re, il ritmo della sua scrittura è cambiato, chissà che questo non sia il motivo della creazione di un capolavoro.
E quando si tratta di trasporre una storia del genere sta alla capacità del regista e degli attori riportare fedelmente ogni particolare.
Frank Darabont ci è riuscito alla grande, sotto l’ala dei consigli dell’autore, presente ogni tanto anche durante le riprese.
La scelta del cast è azzeccatissima e non possiamo non ricordare l’intervento essenziale di Bruce Willis che dopo aver letto il romanzo, consigliò Duncan per il ruolo dell’indimenticabile John Coffey.
Un’atmosfera da subito coinvolgente che permette di empatizzare con i personaggi fin da subito, cancellando il margine sottile che separa il bene dal male, senza sbarre a fare da divisorio
Tom Hanks è un “Capo Edgecombe” sopraffino, la penna scrive e lui interpreta.
Non si sbaglia un passo in questa pellicola, emoziona e strugge così come il romanzo, alterna scene lente e riflessive, in cui la diatriba fra giustizia divina e terrena lotta nella mente dei protagonisti a scene difficili da dimenticare, come la morte orribile Di Delacroix.
Un cammino dunque che segue fedelmente le parole dell’autore, sscardina il lettore da giudice e lo pone di fronte a molti quesiti, di onnipotenza umana ingiusta e di perdono e amore.
Coffey verrà ricordato come un gigante buono dall’anima pura che sconta la sua razza e i pregiudizi e che pochi hanno avuto la fortuna di capire veramente.
Michael Clarke Duncan è scomparso tempo fa, per noi è colui che nel miglio ha portato magia e salvezza.