Transiti




Recensione di Cristina Bruno


Autore: Rachel Cusk

Traduzione: Anna Nadotti

Editore: Einaudi

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 200

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Una scrittrice si trasferisce a Londra in seguito alla fine del suo matrimonio e dopo lunghe ricerche decide di acquistare un appartamento totalmente da ristrutturare. Mentre la protagonista combatte con la polvere della demolizione e con i nuovi vicini che paiono odiarla a prima vista, i due figli devono trattenersi a casa del padre, almeno per il tempo dei lavori. È un periodo di grandi transizioni e cambiamenti per tutti. E mentre la vita scorre, la scrittrice incontra numerose persone e ne ascolta le storie. Agenti immobiliari, vecchi fidanzati, parrucchieri, muratori stranieri: tutti custodiscono episodi di vita inaspettati e verità da svelare e condividere.

 

 

 

Recensione

“Transiti” è uno di quei testi che ti insinuano un sottile senso di déjà-vu, ti sembra di sfogliare un libro di ricordi, di impressioni, di volti familiari. I frammenti di vita della protagonista, gli incontri con amici e conoscenti hanno una consistenza reale e appartengono a tutti noi.

Un’astrologa mi ha scritto una mail dicendo di avere notizie importanti sul mio immediato futuro: Vedeva cose che io non ero in grado di vedere: era entrata in possesso dei miei dati personali, che le avevano consentito di studiare i pianeti e ricavarne informazioni. Desiderava farmi sapere che nel mio cielo si sarebbe presto verificato un transito importante.

La narrazione inizia così, con una mail pubblicitaria che, pur nella sua falsità e impersonalità, riflette quel disagio che risiede in ciascuno di noi. Tutti affrontiamo quotidianamente transiti, cambiamenti, piccole e grandi rivoluzioni della nostra esistenza.

La protagonista è una scrittrice che si trasferisce a Londra con i suoi due figli, dopo la separazione dal marito. Qui deve trovare una casa per iniziare una nuova fase della vita.

Ed ecco che incontra il primo personaggio, un agente immobiliare che le propone un appartamento, fatiscente ma in zona centrale, proprio come stava cercando lei. E quindi si affacciano inevitabilmente altri personaggi: l’impresario edile, il capomastro albanese Tony, l’operaio polacco Pavel. Ognuno di loro è una nuova tessera che concorre a formare il vissuto della protagonista.

Poi c’è la vita personale, fatta di persone, Gerard l’ex fidanzato, Amanda l’amica di vecchia data, Dale il parrucchiere, il corteggiatore che la invita al ristorante, il cugino Lawrence, i due figli. E un capitolo a parte spetta a Paula e John che abitano nel seminterrato sotto di lei, coppia sordida e insofferente a tutto il genere umano.

E non può mancare la letteratura che costituisce il suo mondo lavorativo con tutti i personaggi che le ruotano attorno. Incontriamo la studentessa Jane che ha scoperto il suo doppio esistenziale nel pittore Marsden Hartley. E ancora gli studenti del corso di scrittura o i “colleghi” scrittori, conosciuti in un pomeriggio piovoso durante un reading fuori Londra, con le loro teorie sul perché si scrive:

Tutti gli scrittori sono in cerca di attenzione: perché altrimenti saremmo su questo palcoscenico? Il fatto è che nessuno si è preso abbastanza cura di noi quando eravamo piccoli e adesso gliela facciamo pagare.

È interessante notare come le loro storie si intreccino perfettamente e i loro racconti siano reali spezzoni di vita che nascono dalla necessità che alberga dentro l’uomo di instaurare un dialogo, sia pur minimo e rapido, con i propri simili.

Nel piccolo microcosmo descritto dall’autrice ritroviamo noi stessi, le nostre emozioni nell’affrontare i cambiamenti, le delusioni e le difficoltà quotidiane. Chi non ha incontrato l’indefesso lavoratore Tony o il timido e nostalgico Pavel? E forse non rientrano nelle nostre esperienze lo sfuggente immobiliarista, dei vicini insopportabili o un parrucchiere ciarliero e filosofo? E gli amori che nascono e finiscono lasciando scie di ricordi, a volte dolorosi a volte piacevoli, non fanno parte del nostro vissuto?

Un libro da consigliare, da leggere e rileggere per trovare un caldo rifugio nei nostri momenti di transito…

A cura di

Cristina Bruno

fabulaeintreccio.blogspot.com

 

 

 

 

Rachel Cusk


Rachel Cusk: nata in Canada nel 1967, vive e lavora nel Regno Unito. Ha pubblicato vari libri di narrativa e saggistica. Nel 2015 ha iniziato una trilogia che l’ha confermata come una delle voci piúinnovative e importanti del panorama letterario internazionale. Resoconto, primo romanzo del ciclo pubblicato da Stile Libero nel 2018, è stato inserito da «la Lettura» tra i migliori 10 libri dell’anno. Nel 2019 ha pubblicato il secondo volume, Transiti.