Tre giorni per morire



Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Karin Slaughter

Editore: Sergio Fanucci Communications S.r.l. – Time Crime

Traduttore: Tommaso Tocci

Pagine: 471

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2012

 

SINOSSI

Una finestra in frantumi. Un’impronta di sangue. Ed è solo l’inizio… Un atroce crimine ha colpito al cuore la periferia più ricca di Atlanta. Rientrando nella sua villetta nel verde di Ansley Park, Abigail Campano trova ad accoglierla vetri rotti, tracce di sangue e il corpo martoriato di una ragazza. Inizialmente, pensa che quelle membra straziate siano della figlia Emma: disperata, la donna si avventa su quello che ritiene essere l’aggressore. Poi, lentamente, la verità comincia a farsi strada: non è di Emma quel corpo riverso sul pavimento; non è il suo assassino quel ragazzo che Abigail ha appena ucciso, a mani nude. Le indagini vengono affidate alla polizia di Atlanta, ma torbidi giochi di potere e un errore di valutazione da parte delle autorità rendono inevitabile l’intervento di Will Trent, agente speciale del Georgia Bureau of Investigation. Perché c’è qualcosa in quei vetri rotti, in quelle tracce di sangue, nello sguardo spento di Abigail che solo Will Trent saprà leggere: ma dovrà fare in fretta, costretto a una corsa contro il tempo per evitare che altre vite vengano spezzate in nome di un segreto che nessuno sembra voler svelare.

 

 

RECENSIONE

” La freddezza che sentiva nel corpo era una sensazione familiare; gli ricordava l’infanzia. Assistere agli eventi ma tenersi in disparte, lontano dalla paura e dal dolore. Mai far vedere che hanno colpito nel segno; li spingerà solo ad essere più creativi.”

A Will Trent, agente speciale del Georgia Bureau of Investigation, viene affidato un altro caso spinoso che lo costringerà ad affrontare il suo passato ricco di ricordi spiacevoli, ma nonostante tutto, il suo obiettivo sarà cercare di ottenere un lieto fine.

Ma andrà veramente così?

Per risolvere la situazione, questa volta si troverà costretto ad accettare una collaborazione imposta dal suo capo Amanda Wagner, che seppur autoritaria al limite del dispotismo, ha nei suoi confronti da sempre una forma di rispetto dovuto al riconoscimento dei suoi meriti e delle sue abilità.

Abituato a lavorare da solo, anche perché non ha una grande popolarità fra i colleghi (tanto da essere considerato un reietto), per provare a risolvere questo mistero, Will si ritroverà affiancato alla detective Faith Mitchell, una brava poliziotta che considera Trent come l’ultimo poliziotto col quale vorrebbe trovarsi a dover collaborare a causa della precedente indagine svolta da lui per gli affari interni, che ha portato all’allontanamento dal servizio di alcuni agenti, compresa la madre di Faith.

Quello di Will è un personaggio enigmatico, con un vissuto straziante del quale porta ancora le cicatrici ben visibili all’esterno, oltre a quelle dell’anima che cerca di tenere costantemente seppellite dentro di sé.

Nella sua vita non ci sono affetti al di fuori del legame con la sua futura sposa Angie Polaski (ex agente della buon costume della polizia di Atlanta), che conosce da quando aveva otto anni e con la quale ha condiviso un lungo periodo della sua infanzia; si potrebbero definire una strana coppia.

Ma la collaborazione forzosa con la nuova collega sarà vincente? Forse sì, forse no.

Solo nel proseguo della lettura sarà possibile scoprirlo. L’unica certezza saranno le cicatrici profonde che rimarranno in tutti i personaggi coinvolti.

Ho trovato la Slaughter molto abile nel raccontare una storia che ti trascina fin da subito dentro il libro, di forza, con un personaggio che con la sua empatia ti coinvolge costringendoti a proseguire nella lettura per riuscire a trovare un attimo di respiro in cui fermarsi… ma non ci sarà fino alla fine.

Will Trent vi entrerà dentro e non riuscirete a liberarvene così facilmente, perché non è il classico eroe perfetto al quale tutto va sempre bene senza complicazioni, ma si presenta come una persona vera, con un bagaglio pesante alle spalle e tante imperfezioni che lo rendono sicuramente più vicino a noi. Insicuro e maldestro, tanto da risultare un cafone ignorante, o come si definisce lui una “scimmia”, ma con una sensibilità nel leggere le situazioni che non ha paragoni.

Sarà un crescendo di tensione e aspettative fino al termine della storia anche perché quando si parla di rapimento i primi giorni risultano essere determinanti e chissà come andrà a finire.

Per scoprirlo però non posso fare altro che consigliarvi di iniziarne la lettura e di tuffarvi in questa emozionante avventura.

Secondo me ne varrà la pena.

Buon viaggio!

 

Karin Slaughter su THRILLERNORD

Karin Slaughter è una scrittrice americana nota nel genere crime internazionale. Fra i suoi thriller, è nota la serie che ha come protagonista Will Trent, inaugurata con il best seller L’ombra della verità (Timecrime, 2012) e di cui Tre giorni per morire rappresenta il secondo volume. È stata insignita per quattro volte del prestigioso Crimezone Thriller Award. Vive e lavora ad Atlanta.