Tre passi nel buio




Recensione di Marianna Di Felice


Autori: Massimo Carlotto, Luca D’Andrea, Maurizio De Giovanni

Curatore: Luca Briasco

Editore: Minimum Fax

Genere: Narrativa

Pagine: 106

Anno di Pubblicazione: 2018
 
 
 
 

Sinossi. Negli ultimi vent’anni, la letteratura italiana di genere ha conquistato il predominio assoluto nelle classifiche di vendita, e costruito una vera e propria comunità di lettori che va sempre più ampliandosi. La costellazione di romanzi che vengono radunati – forse frettolosamente – sotto l’etichetta del crime, nasconde differenze rilevanti e spesso ignorate: scrivere un noir non è la stessa cosa che scrivere un giallo; la serialità richiede tecniche di costruzione dell’intreccio che non sono né scontate, né alla portata di tutti; il thriller è un genere a sé, con regole proprie che è necessario applicare nei minimi dettagli, anche quando le si voglia sovvertire. Per la prima volta, tre maestri, rispettivamente del noir, del giallo e del thriller hanno accettato di aprire il proprio laboratorio ai lettori, raccontando nei dettagli come costruiscono le loro storie, quali ne sono gli ingredienti irrinunciabili e come questi si sono evoluti nel corso degli anni. Il risultato è un libro pieno di passione e competenza: una lettura irrinunciabile per gli appassionati di Carlotto, D’Andrea e De Giovanni, ma anche per chi non li conosce ancora. Oltre che, ovviamente, per chi sogna di scrivere una storia crime, e vuole capire da dove partire e che cosa non sbagliare.

 
 
Recensione.

Il noir, il thriller e il giallo raccontati dai maestri del genere.
Massimo Carlotto, Luca D’Andrea e Maurizio De Giovanni si aprono verso i lettori rispondendo alle domande di Luca Briasco per far conoscere più profondamente il loro pensiero riguardo al proprio metodo di scrittura, al proprio punto di vista sui generi scelti e su altre curiosità che ai lettori dei suddetti autori interessa conoscere.

La chiacchierata tra il curatore e i tre autori rimarca le differenze che ci sono tra il noir, il thriller e il giallo, che è bene puntualizzare per non creare un disordine inutile. Per Carlotto potrebbero riunirsi in un unico gruppo denominato crime, visto che in molti casi si fa un uso smodato di queste categorie. Forse i vari generi sono stati tempestati da troppe sottocategorie che hanno provocato la nascita di nuove voci e generato caos. Per gli autori sono importanti le ambientazioni del romanzo e, nel caso specifico, abbiamo tre diverse realtà: il nordest per Carlotto, l’Alto Adige per D’Andrea e Napoli per De Giovanni. Il luogo dove ambientare il romanzo è decisamente importante e deve essere studiato bene, ma Carlotto rimarca il fatto che non basta Google Maps per studiare un luogo. Ma non tutti gli scrittori hanno visitato la città o il paese che descrivono.

Una volta che il romanzo esce in libreria serve la presentazione (più che altro, è ormai un rito) per far conoscere l’autore ai lettori o per far parlare l’autore con i suoi seguaci o, comunque, per parlare del nuovo romanzo, ma D’Andrea non ama tutta la pubblicità che segue sia sui social che in giro. Sono punti di vista di menti diverse; non tutti sono uguali e molti possono piacere proprio per questo. Se si prendono alcuni punti di vista di ognuno si crea l’autore perfetto, ma sappiamo che non esiste, ed è meglio che sia così, perché la perfezione non riesce a captare le sfumature, che sono quelle che ci fanno piacere un autore.

Le tre chiacchierate sono decisamente gradevoli e permettono ai lettori di distinguere i generi prediletti dagli autori. Si nota che Carlotto è uno scrittore noir per la serietà, la profondità delle risposte, come se fossero incise nel suo animo. Con D’Andrea e De Giovanni si sente di più la distensione, il divertimento e il piacere che fa scrivere storie, ma sempre usando coscienziosità e riguardo nei confronti dei lettori.

È importante leggere le versioni dei tre autori riguardo ad argomenti quali i social, i corsi di scrittura creativa e altri temi interessanti sia per i loro sostenitori, sia per chi non ha ancora avuto il piacere di conoscere i loro libri.

Si può essere d’accordo oppure no, ma si possono trarre notizie salienti date da chi è nel settore da anni, e di queste il lettore o l’aspirante scrittore deve far tesoro!
 
 
 

Gli Autori


Massimo Carlotto esordisce come scrittore nel 1995 (scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi) con il romanzo-reportage Il fuggiasco, pubblicato da e/o e ispirato alla sua esperienza di latitante, da cui è stato tratto nel 2003 un film. Per la stessa casa editrice ha scritto, oltre ad Arrivederci amore, ciao, diversi romanzi tra cui La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Nessuna cortesia all’uscita (premio Dessì 1999), Il maestro di nodi (premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (premio Girulà 2008), Nordest con Marco Videtta (premio Selezione Bancarella 2006), La terra della mia anima (premio Grinzane Noir 2007), Alla fine di un giorno noioso (2011), Respiro corto (2012), Cocaina (2013, con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo), Il mondo non mi deve nulla (2014), La banda degli amanti (2015).

Luca D’Andrea è nato a Bolzano, dove lavora come insegnante precario di italiano nella scuola media. Per Einaudi ha pubblicato nel 2016 La sostanza del male, il suo primo thriller, che diventerà una serie Tv internazionale, e nel 2017 Lissy.

Maurizio De Giovanni, nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, su cui è incentrato un ciclo di romanzi, tutti pubblicati da Einaudi. Insieme a Sergio Brancato ha pubblicato due graphic novel sulle indagini del commissario Ricciardi. È anche autore di: Storie azzurre (Cento Autori, 2010), una raccolta di quattro racconti lunghi dedicati al Napoli, la sua squadra del cuore; Il metodo del Coccodrillo (Mondadori, 2012, Einaudi 2016; Premio Scerbanenco). Con I bastardi di Pizzofalcone (Einaudi 2013) ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo che vede protagonista la squadra investigativa di un commissariato partenopeo. Del 2018 è Sara al tramonto, edito da Rizzoli.

A cura di Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it

 



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