Trilogia MR MERCEDES




Recensione di Fiorella Carta

 

 

MR MERCEDES

Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 470
Genere: Thriller

C’era una volta uno scrittore, tra i più grandi di sempre, etichettato erroneamente come re dell’horror, capace di creare personaggi così inquietanti e reali da renderli indimenticabili.
King è il re sì, ma dei giochetti psicologici, delle trame intense, dei personaggi complessi, complessati e senza scrupoli.
Forse è veramente questo l’orrore, sapere che ogni suo personaggio potrebbe esistere realmente … in fondo la vita vera ci riserva mostri ben più terribili.
In questa trilogia King si sposta sul thriller, tracciando una vena di timore e paura, accompagnando le vicende con protagonisti secondari mentalmente labili e che lasciano spazio a evoluzioni della storia molto interessanti.
Hodges è il classico investigatore in pensione che non si dà pace per i casi irrisolti, ormai in mano ai suoi ex colleghi; è preda facile di vittimismo e depressione e Brady, colpevole a piede libero lo sa; innesca così, contro il suo volere, un inseguimento fra il gatto e il topo.
Niente è normale, nessuno è normale … i fant esistono: suicidio, omicidi celati, macabri e incestuosi rapporti tra madre e figlio, schizofrenie, un mix ben strutturato e non potrebbe essere altrimenti.
King incute terrore perché conosce l’animo umano e le sue più recondite fessure, dove nascondiamo la cattiveria, la cupidigia, l’ incoscienza.
Il re prende tutte le nostre paure, tutti i nostri desideri diabolici e li riporta su carta, porta alla luce ciò che celiamo … e non ci fa vivere felici e contenti.


CHI PERDE PAGA

Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 469
Genere: Thriller

In questo secondo volume vengono fuori alcuni tratti del vecchio King, il thriller diventa ossessione, mania e allontana un attimo Hodges da Brady, rinchiuso in un ospedale in stato vegetativo.
L’indagine che gli capita sottomano ci riporta indietro alla fine degli anni 70 e la passione per la lettura, per la fantasia, la fa da padrona, diventando perno centrale degli stati psicologici dei due protagonisti.
Il primo, un criminale ossessionato da alcuni romanzi commette agisce nel passato, il secondo ne subirà le conseguenze ai giorni nostri, ritrovando un tesoro che alla fine si rivelerà maledetto.
L’unico fil rouge tra le due storie, oltre a Hodges e i suoi due aiutanti, è il disastro del City Center causato da Mr. Mercedes, che tornerà a invadere le ultime pagine del libro prospettando un finale della trilogia degno dell’intera storia.
Una vicenda più movimentata e coinvolgente.
In un mondo reale fatto di tragedie, paure e pressapochismo, la lettura vede coinvolte due menti che, a distanza di tempo, per un attimo, trovano nel loro autore preferito un punto d’incontro che farà capire a uno di loro quanto vicino si trovasse all’abisso della follia e porterà l’altro a inseguire fino alla fine le vicende del suo idolo di sempre, vittima e carnefice di un modo malsano di approcciarsi alla lettura.
In fondo, noi lettori di King sfioriamo sempre quell’abisso.


FINE TURNO

Autore: Stephen King
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 477
Genere: Thriller

Capitolo finale e, come già predetto, degno dell’intera trilogia, Fine turno ha in sé ogni singola sfaccettatura della scrittura kinghiana.
Ogni personaggio ti sussurra all’orecchio che potrebbe essere lì al tuo fianco in questo momento. Attingere dalla vita vera, dai giochi mentali più assurdi, ma non per questo poco veritieri, è una caratteristica dell’autore che, per illuderci che la paura non esiste, inserisce all’interno un pizzico di paranormale che si discosta poco dalla realtà, in modo da non farci credere che siamo in salvo.
Hodges e Brady arriveranno alla resa dei conti, riusciremo a capire se Bill, insieme ai suoi colleghi della Finders Keepers anche stavolta sventerà una strage, o se ne cadranno vittime anche loro.
Burattini in mano a un cervello diabolico, adolescenti prede facili di suggestioni e depressione, medici avidi di successo: questi sono i complici volontari o meno di Brady e grazie a loro la sua ragnatela avvolgerà e coinvolgerà, fino all’‘ultimo, centinaia di persone.
Più scorrevole dei precedenti, adrenalinico e sadico, Fine turno ha un inizio da ansiolitici, un durante paragonabile a una maratona e un finale che ti toglie completamente il fiato, avvolgendoti in un velo di tristezza e malinconia; come quei brutti sogni che al risveglio ti lasciano l’amaro in bocca e durante la giornata adombrano i tuoi pensieri … e a me piacciono!

STEPHEN KING su THRILLERNORD