Tu sei il male






(recensione di Anastasia Frollo)


 

 

Autore: Roberto Costantini
Editore: Marsilio Editori
Pagine: 672
Genere: Thriller – Noir
Anno Pubblicazione: 2011
Roma, 11 Luglio 1982.

 

Al giovane commissario di polizia Michele Balistreri viene affidato il caso di Elisa Sordi, scomparsa nel nulla durante la vittoria dell’Italia al Mundial Spagnolo.
Balistreri, un po’ per inesperienza e un po’ per svogliatezza, prende sotto gamba la situazione e tarda nel condurre le indagini.
Il corpo visibilmente seviziato della giovane verrà ritrovato sul greto del Tevere, ma il caso rimarrà irrisolto.
Roma, 6 Luglio 2006.
Giovanna Sordi, madre di Elisa, si getta dal bancone durante la vittoria italiana ai mondiali di Berlino.
Questo avvenimento riapre vecchie ferite, tormentando Balistreri – oggi a capo della Sezione Speciale Stranieri della capitale – e convincendolo che sia suo dovere farle avere giustizia nonostante verrà portata alla luce una verità spaventosa.

“Tu sei il male” è il libro che dà inizio alla cosiddetta “Trilogia del male” di Roberto Costantini, ed è anche il primo romanzo dell’autore italo-libico.
Protagonista principale è il commissario Michele Balistreri, personaggio controverso e per certi versi enigmatico che si racconta in prima persona nel primo macro capitolo di cui si compone il libro.
Siamo a Roma, 1982. Balistreri si presenta come un amante della vita, dei suoi piaceri e dei suoi vizi. Il poker con gli amici, l’alcol, le sigarette ma soprattutto le donne. Infatti sarà proprio la distrazione causata da una donna che impedirà a Balistreri di iniziare con celerità l’indagine sulla scomparsa della povera Elisa Sordi.

Costantini in questa prima parte del libro si dimostra un attento osservatore e critico della società italiana dell’epoca, marcando i suoi tanti difetti e sottolineando i suoi pregi. Lo spaccato che più salta all’occhio del lettore è il rapporto della società romana con la Chiesa, più come istituzione che come cardine spirituale.
E’ evidente quindi come Costantini riesca a spaziare con notevole e naturale maestria tra il thriller con molteplici sfumature noir nella prima parte del romanzo e tratti caratteristici del romanzo sociale nella seconda.

Il secondo macro capitolo è ambientato nella Roma del 2005, passando dalla Roma “Bene” di via della Camilluccia alla Roma “Male” dei quartieri popolari soggetti a violenze di ogni tipo. Anche qui vengono affrontati temi sociali, in primis la piaga della delinquenza, seguita dalla difficoltà di integrazione degli stranieri e dall’insediamento sul territorio dei campi rom, con il conseguente problema della gestione dei rapporti con gli italiani lì residenti.
Fa capolino un intermezzo che presenta un altro omicidio, chiamato il caso “R”: una giovane studentessa viene brutalmente assassinata e la responsabilità dell’omicidio viene attribuito ad alcuni ragazzi di etnia rom. Questo evento, nonostante appaia inizialmente un caso a se’, risulta essere invece un ulteriore tassello dell’intricato mosaico.
“Tu sei il male” è un romanzo a mio parere costruito con molta intelligenza e spirito d’osservazione. Le varie parti, prese singolarmente, si leggono scorrevolmente e il lettore riesce a seguire perfettamente il filo conduttore di quella precisa parte di storia senza troppe difficoltà. Difficoltà che ho però trovato una volta arrivata all’intermezzo, essendoci un salto temporale notevole che mi ha fatto uscire più volte di strada, obbligandomi a concentrarmi parecchio.
Comunque per questo motivo tanto di cappello, Costantini ha costruito un marchingegno incredibile, molto complesso ma allo stesso tempo semplice nelle sue singole parti.

Roberto Costantini  su THRILLERNORD

 

 

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