Tutti i bambini perduti






(Recensione di Bagnati Ilaria)


 

Autore: Kate Atkinson

Editore: Marsilio

Traduttore: Ada Arduini

Pagine: 427

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

«Un bambino smarrito è la cosa più brutta che ci sia; uno ritrovato, la cosa più bella del mondo.»

 

Lo sa bene Tracy Waterhouse, ex poliziotta ora a capo della sicurezza in un grande centro commerciale di Leeds, una donna dalla condotta irreprensibile fino al giorno in cui, seguendo un impulso a dir poco azzardato, decide di fare un acquisto non proprio legale e di comprare una bambina. Ora ha finalmente qualcuno da amare, ma il gesto istintivo potrebbe costarle tutto ciò che possiede.

Da quel momento, la routine della sua vita si trasforma in modo drammatico. Per di più, all’improvviso spunta un certo Jackson Brodie (quel Jackson Brodie, il detective), alla ricerca delle radici di una cliente e di informazioni su una vecchia indagine che Tracy vuole solo dimenticare. Ma la natura umana, si sa, sente il bisogno di trovare la verità, anche se la verità, in questo caso, non fa che rendere ancor più profondo il mistero di ciò che è davvero accaduto.

E così, a tutti i personaggi coinvolti in questa tormentata e ilare avventura, che sfiora i nodi più critici dell’essere genitori e dell’essere figli, sarà presto chiaro che il passato non si cancella, e che le buone azioni non restano impunite.

Sfaccettati, palpabili, reali, i protagonisti di questo romanzo, che sovverte le regole del genere intrecciando sapientemente fili neri, rosa e gialli in un arazzo complesso e ricchissimo, offrono al lettore una gamma profonda e variegata di vicende umane. Kate Atkinson narra le loro storie con un perfetto equilibrio di humour e sottile tristezza, e le impreziosisce con un virtuosistico florilegio di citazioni letterarie che fanno dell’autrice britannica una delle penne più amate dai lettori e dai suoi colleghi scrittori.

 

 

 

Quanto può costare un bambino?

È possibile dare un prezzo ad una vita umana?

È ciò che si è chiesta Tracy Waterhouse, ex poliziotta che, intenerita dalla piccola Courtney maltrattata in pubblico dalla madre, decide di comprarla.

Tracy, donna sola, dopo anni di servizio nei quali ha visto bambini uccisi e maltrattati, decide di farsi carico di una piccola vita. Ma a cosa dovrà rinunciare per essere madre?

Il prezzo sarà troppo alto?

In questa sua nuova fase della vita però spuntano dei fantasmi dal passato: un detective, Jackson Brodie, fa domande scomode su un caso avvenuto negli anni ‘70.

Queste domande faranno tremare molte persone, anche influenti.

Cosa sarà successo di così grave più di trent’anni prima?

La Atkinson ha la capacità di scavare nell’animo umano e riesce a inserire momenti di tenerezza anche quando meno te lo aspetti.

La sua scrittura è ricca di citazioni letterarie che impreziosiscono il racconto.

Ho trovato un po’ troppo prolissa la prima parte, ricca di dettagli, secondo me, a volte un po’ superflui.

Nel complesso è un libro scorrevole e piacevole.

 

 

Kate Atkinson (York, 1951) è autrice di romanzi che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Whitbread Book Award. Dal 2011 è membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Nel 1997 Frassinelli ha pubblicato in Italia Dietro le quinte al museo, con il quale vince il Costa Book Awards. Per Einaudi pubblica I casi dimenticati (2007) e Un colpo di fortuna (2009), mentre per Marsilio esce Aspettando buone notizie (2015) e Tutti i bambini perduti (2017) – nei quali protagonista è l’investigatore privato Jackson Brodie. La serie, venduta in 28 paesi, è anche fiction televisiva di successo per la Bbc. Le edizioni Nord invece pubblica Vita dopo vita (2014) e Un dio in rovina (2016). È anche autrice di teatro e le sue commedie sono state rappresentate al festival di Edimburgo.