Un corpo sulla spiaggia




Recensione di Ilaria Murgia


Autore: Håkan Nesser

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda

Genere: thriller

Pagine: 356

Anno pubblicazione: 2012

 

 

 

 

 

Un corpo sulla spiaggia, scritto da Håkan Nesser, è l’ottavo libro della serie che ha per protagonista il commissario Van Veeteren. Quest’ultimo, andato precocemente in pensione, viene sostituito da una vecchia compagna di squadra: Ewa Moreno. L’ispettore Moreno sta per terminare il suo lavoro a Maardam e godersi le ferie a Port Hagen con il suo fidanzato quando le viene chiesto di seguire l’interrogatorio di Lampe- Leermann, un pericoloso criminale ricercato per rapina a mano armata che pretende di parlare con l’ispettore prima di confessare. Durante il colloquio, Lampe-Leermann insinua in Ewa Moreno il dubbio che un suo collega si sia macchiato di un grave reato, gettando un’ombra oscura sulla polizia di Maardam e costringendo l’ispettore a seguire il caso nonostante le vacanze estive.

Come se non bastasse, Moreno si ritrova anche a gestire la scomparsa di una giovane ragazza, Mikaela Lijphart, incontrata nel treno per Port Hagen. La scomparsa della giovane apparirà subito agli occhi di Ewa Moreno collegata a una tragica vicenda accaduta nell’estate del 1983, una vicenda che secondo l’ispettore avrebbe dei punti poco chiari e che la terrà lontana dal tanto agognato riposo.

Per quanto riguarda l’ambientazione, anche in questo romanzo la vicenda si svolge in un luogo di fantasia. La cittadina di Maardam non esiste nella realtà e la nazione in cui si trova non è identificabile, anche se le caratteristiche geografiche e la valuta utilizzata (il gulden) sembrano far pensare ai Paesi Bassi. Di sicuro non ci troviamo in Svezia, paese di nascita dell’autore.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e ognuno ha un preciso ruolo nella storia, tra questi spicca la giovane Mikaela Lijphart, grazie alla quale alle fine del romanzo si farà chiarezza nell’intricata vicenda che la vede protagonista. Il libro è intriso di un forte pessimismo nei confronti del genere umano, che appare privo di qualsiasi morale. La narrazione appare fluida nonostante ci siano ricorrenti sbalzi temporali, tecnica che costringe il lettore a non staccarsi dal libro per scoprire cosa accadrà di lì a poco.

Nesser anche in questo libro dà prova della sua bravura, l’unico punto a sfavore è che il caso di Lampe- Leermann è stato messo troppo in secondo piano rispetto a quello di Mikaela, il quale ha avuto un finale piuttosto deludente, nonché poco chiaro. Per il resto si tratta di un ottimo romanzo giallo, sicuramente da leggere.

 

 

 

Håkan Nesser su thrillernord

Håkan Nesser – (Kumla, 21 febbraio 1950) è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi. Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Molti dei suoi gialli hanno come protagonista il commissario Van Veeteren che vive nell’immaginaria città di Maardam, ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se il gulden, la valuta locale, e alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi. L’altra sua serie di successo vede come protagonista l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.