Un delitto quasi perfetto




Recensione di Fiorella Carta

Autore: Jane Shemilt

Editore: Newton Compton

Pagine: 268

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 
 
 
 
 

 

Il nuovo thriller della Shemilt nei primi capitoli si divide tra Londra e il Botswana.
Anche qui la protagonista è una donna in carriera, medico, sposata con un suo collega e mamma di due bambine.

Inizialmente la storia mi sembrava troppo simile alla precedente, per via delle dinamiche interne alla famiglia: figlia problematica, rapporti col marito difficili dovuti a una competizione sul lavoro e insoddisfazione generale.

Mi sono ricreduta e la lettura è diventata scorrevole una volta che la vicenda si è spostata definitivamente in Africa, dove andranno a vivere per alcuni mesi a causa di un progetto di ricerca di Adam, marito di Emma.

Il rapimento del loro terzo figlio, nato prima del trasferimento, getta nel panico la famiglia e i loro dipendenti aborigeni; la stampa internazionale punta l’occhio sulla vicenda e sia la popolazione che i poliziotti cercano di dare una mano .

In un paese difficile come L’ Africa, dove il traffico illecito di bambini è una minaccia quotidiana, Emma si ritroverà ad affidarsi anche alle tradizioni religiose del luogo, in netto contrasto col suo lavoro.

La corsa contro il tempo diventa incalzante man mano che scorrono le pagine e come nel precedente romanzo ho fatto il tifo per la protagonista, sperando che riabbracciasse suo figlio, sano e salvo.

Il finale e tutti i suoi risvolti rispecchiano in toto la vicenda, mettendo in evidenza realtà differenti e portando il lettore a riflettere su quanto ancora siamo lontani dal mondo che tanto desideriamo, fatto di rispetto per i bambini, a qualsiasi razza essi appartengano.

 
 
 

Jane Shemilt


Jane Shemilt. È un medico di professione e ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è diventato un bestseller internazionale e le ha dato un’immediata notorietà. Vive a Bristol con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli.