Un killer dal passato




Recensione di François Morlupi


Autore: Tiziana Privitera

Editore: Robin Edizioni

Genere: Poliziesco

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Pierre Lacroix, personaggio televisivo e chef di fama mondiale, viene ucciso con un colpo di pistola in uno dei ristoranti di sua proprietà. Le indagini della Omicidi di Los Angeles si indirizzano subito nel mondo dell’arte culinaria, tra cuochi invidiosi e feroci critici gastronomici. Qualcosa però non torna e quando l’assassino uccide ancora, le detective Taylor McNeil e Casey Warner, insieme ai colleghi dell’Unità Speciale, si ritroveranno tra le mani un mistero. Due omicidi, due vittime, un segreto sepolto nel tempo che può avere terrificanti conseguenze nel presente…

 

 

Recensione

Un killer dal passato” è la seconda indagine di una coppia femminile riuscita e tra le più originali nel panorama poliziesco italiano. Taylor e Casey infatti rappresentano un duo affiatato sebbene caratterialmente distanti anni luce l’una dall’altra.

Ma questa apparente idiosincrasia è invece il loro punto di forza: entrambe, a furia di ipotesi, di confronti e di opinioni ad alta voce si stimolano e nutrono intellettualmente a vicenda, avanzando passo dopo passo. Si sbagliano, cadono ma non demordono mai. Il risultato è evidente: sono delle poliziotte brave nel loro mestiere che si completano. Divise probabilmente non riuscirebbero a cavare un ragno dal buco.

Avranno però bisogno di tutte le loro forze e anche perché no, di una buona dose di fortuna per affrontare e districarsi in questo complicato caso, che all’apparenza invece risulta quasi scontato e banale. Un celebre chef viene ritrovato morto vicino al suo ristorante. Subito i primi indizi portano nel suo entourage…Ma nulla è come sembra.

Se da un lato la descrizione delle vicende personali e della quotidianità delle protagoniste serve a tratteggiare un’introspezione profonda e intelligente del duo, dall’altro ha come obiettivo di spezzare il ritmo ad un’inchiesta che non è mai messa in secondo piano, anzi. Quest’ultima infatti, oltre a rispettare tutti i crismi di un’indagine all’americana che sicuramente piacerà agli amanti del genere, veicola un messaggio di sottofondo che ho trovato interessante. Pone l’attenzione sul mondo spietato della cucina, tanto in voga ultimamente con numerosi canali tv dedicati agli chef internazionali.

La vicenda si concentra sull’estrema competizione tra questi uomini stellati: uomini che somigliano sempre più a divi hollywoodiani piuttosto che a professionisti in grembiule. Si sofferma spesso sui loro rapporti umani disastrati e su un mondo circostante superficiale e vuoto.

La scrittura è scorrevole e lo stile piacevole e ricercato. L’atmosfera americana è ben resa e la scrittrice riesce a far nuotare senza alcuna difficoltà il lettore nell’oceano pullulante di contraddizioni, pregiudizi e problemi atavici della società dello stato più potente al mondo. E’ evidente che l’autrice padroneggi perfettamente quelle tematiche, riuscendo nell’impresa di sembrare di nazionalità americana e non nostrana. Questo è tutto a son honneur, davvero.

Certo alcuni passaggi potrebbero risultare un filino forzati e forse stereotipati, ma sono dettagli che non intaccano il giudizio più che positivo di questa seconda avventura di due donne di cui sentiremo parlare…

Piccola nota a margine: ho molto apprezzato il cinismo e la spietatezza della frase finale: the show must go on sempre…aspettiamo dunque il terzo capitolo della loro particolare saga!

 

 

 

Tiziana Privitera (Scheda Autore)


Nata a Milano il 28 Novembre 1975, insegna storia della religione in una scuola primaria. Cresciuta a pane e crime, “colpa” della nonna che non si lasciava scappare neppure una puntata dei tanti telefilm polizieschi che imperversavano negli anni 80…(Scheda Autore)

A cura di François Morlupi