Un misterioso incidente




(Recensione di Federica Gaspari)


Autore: Basil Thomson
Traduttore: Lorenza Gambini
Editore: Elliot
Pagine: 189
Genere: giallo

 

 

Il giovane poliziotto P.C. Richardson è in servizio su Baker Street, quando a pochi passi da lui un uomo anziano viene investito. Morirà prima di arrivare in ospedale. Le cose si complicano quando Richardson si reca al negozio di antiquariato dell’uomo e vi trova sua moglie strangolata. I morti ora sono due, e tutta la squadra del dipartimento investigativo di Scotland Yard viene coinvolta per scovare i colpevoli. Pubblicato per la prima volta nel 1933, “Un misterioso incidente” è il primo di una serie di romanzi di successo in cui vengono svelati, crimine dopo crimine, i retroscena della polizia più famosa del mondo, con i suoi meccanismi perfetti e le sue falle nel sistema.

 

Se si pensa agli scrittori dei grandi gialli ambientati nel dinamico Regno Unito a cavallo tra Ottocento e Novecento, senza dubbio il nome di Basil Thomson non affiora alla mente. Molto più facilmente si ricordano il pioniere del genere Arthur Conan Doyle oppure gli illustri componenti del Detection Club, tra cui spiccano Agatha Christie, Anthony Berkeley e Dorothy L. Sayers: i personaggi nati da queste penne sono in breve tempo entrati nell’immaginario comune e, in alcune situazioni, hanno superato in fama i loro creatori.

 

Nel caso di Thomson, invece, è accaduto il contrario: le vicende legate alla vita dell’autore, così ricche di esperienze lavorative ma anche di eventi sfortunati, hanno fatto ombra sulla sua produzione letteraria che vede protagonista il giovane ed ambizioso poliziotto Richardson. Dopo anni segnati da importanti ruoli in ambito governativo, di intelligence e posizioni di prestigio a Scotland Yard, la reputazione di Basil Thomson venne irrimediabilmente compromessa da un’accusa per presunti atti indecenti a Hide Park. Fortunatamente in tempi più recenti il suo contributo al genere giallo è stato riconsiderato, dando, così, nuova vita alle avventure frutto della sua immaginazione e conoscenza delle procedure investigative di inizio Novecento.

 

La storia di Un misterioso incidente, primo libro dedicato a Richardson, si snoda tra le affollate strade di una Londra fumosa e confusionaria, il terreno perfetto per i più avvincenti misteri e crimini. È curioso notare, sin dalle prime pagine, che la narrazione pone attenzione soprattutto ai fatti, agli avvenimenti e alle prove concrete che contrassegnano l’indagine. Si assiste, quindi, ad un racconto lineare caratterizzato da un susseguirsi di ipotesi e interrogatori che vedono coinvolti i pochi, ma giustamente ambigui, protagonisti della storia. A differenza di molti altri lavori di questo genere, questo romanzo di poco meno di duecento pagine, pone l’attenzione sul lavoro di gruppo, sull’insieme delle forze investigative dei singoli poliziotti e ispettori, non su una figura unica e solitaria. Richardson, quindi, non è il vero polo attrattivo della narrazione ma è senza dubbio una figura importante attraverso cui si esprimono i desideri di conoscere l’ambiente investigativo e la volontà di farsi strada in tale mondo.

 

Un romanzo (e un autore) da riscoprire! Consigliato soprattutto agli appassionati del genere giallo nella sua declinazione più classica e tradizionale.

 

Basil Thomson nacque a Oxford nel 1861. Fu ufficiale dell’intelligence britannica, ufficiale di polizia, amministratore coloniale alle Fiji e scrittore. Per otto anni diresse il famoso C.I.D. di Scotland Yard. Morì nel 1939.

A cura di Federica Gaspari

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