Una donna segnata




Recensione di Ilaria Bagnati

Autore: Håkan Nesser

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda

Genere: thriller

Pagine: 300

 
 
 
 
 
 

 

Il commissario Van Veeteren e la sua squadra si trovano tra le mani un omicidio apparentemente non molto interessante: un uomo viene trovato dalla moglie ucciso in casa con colpi d’arma da fuoco al torace e all’inguine. Non si riesce a trovare né il movente né il colpevole. Nessun indizio, fino a quando avvengono altri due omicidi con la stessa modalità, colpi d’arma da fuoco al petto e all’inguine. Si scopre così che le tre vittime si conoscevano e che prima di morire avevano ricevuto delle telefonate anonime in cui si udiva una canzone anni 60’. La squadra di Van Veeteren fatica a trovare una spiegazione a tali omicidi e brancola nel buio per quanto riguarda l’identità dell’assassino anche se i colpi all’inguine fanno pensare ad una donna… Van Veeteren riuscirà a scoprire l’identità dell’assassino e a fermarlo prima che uccida di nuovo?

Nesser in Una donna segnata torna con il commissario Van Veeteren e con una serie di omicidi di cui si deve occupare. La figura del commissario appare ben delineata, è facile immaginarlo con il suo stuzzicadenti in bocca a dare ordini ai suoi subalterni. Degli altri membri della squadra Nesser racconta alcuni particolari personali che appaiono inutili al fine del racconto e che comunque non permettono di memorizzarli e distinguerli l’uno dall’altro. L’autore riferendosi all’assassino non ne parla molto, non descrive a fondo il personaggio. Mi sarebbe piaciuto entrare nella mente dell’assassino, sapere cosa prova mentre uccide, come si sente dopo, invece ciò non accade.

La narrazione scorre veloce, non si fatica a seguire il filo del racconto e Nesser riesce a creare il giusto pathos per quanto il finale appaia scontato. Ciò che spinge il lettore fino all’ultima pagina è la motivazione di questi omicidi, si intuisce ma Nesser riesce bene a camuffarla e a svelarla nelle ultime pagine. Nonostante la storia non mi abbia coinvolto come avrei voluto, consiglio il libro e sono curiosa di leggere altre opere dell’autore.

 

 

 

Håkan Nesser


Håkan Nesser – (Kumla, 21 febbraio 1950) è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi. Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Molti dei suoi gialli hanno come protagonista il commissario Van Veeteren che vive nell’immaginaria città di Maardam, ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se il gulden, la valuta locale, e alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi. L’altra sua serie di successo vede come protagonista l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.