Vacanza d’inverno




Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Bernard MacLaverty

Traduttore: Irene Abigail Piccinini

Editore: Guanda

Genere: romanzo

Pagine: 299

Anno pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi.  Nel cuore dell’inverno un’anziana coppia nordirlandese si concede una breve vacanza ad Amsterdam. Gerry e Stella si portano dietro il bagaglio di un lunghissimo matrimonio. È un matrimonio a tratti ancora denso di attenzioni e di tenerezza, che gli anni non sono riusciti a soffocare, ma la lontananza da casa e dalla rassicurante routine, dietro cui è diventato facile nascondersi, li costringe a fare i conti con la distanza che si è creata tra loro. Hanno sviluppato abitudini e convinzioni non condivise, germogliate da un seme piantato, forse, già decenni prima a Belfast, la città da cui sono fuggiti durante i disordini, preferendole la Scozia. Gerry, che una volta era un architetto, è smemorato e pieno di fisse. Stella è stanca del proprio stile di vita, preoccupata per il loro matrimonio e arrabbiata per il poco rispetto che il marito dimostra per la sua fede religiosa. Amsterdam dunque, con i suoi canali increspati dal vento gelido, con le sue case alte e strette, fa da sfondo a un viaggio nell’intimità della coppia; fa da ponte tra un lungo passato e un futuro più breve, ma ancora da progettare.

 

 

Recensione

Gerry e Stella sono una coppia di pensionati legata da un profondo affetto. Dopo tanti anni si scambiano ancora tenerezze e gesti romantici come il bacio che si danno ogni volta che sono in ascensore da soli. Hanno delle piccole accortezze nei confronti dell’altro che rendono saldo il loro matrimonio.

Qualcosa però inizia a scricchiolare quando decidono di fare un viaggio ad Amsterdam; un’occasione per focalizzarsi sul loro lungo matrimonio, sul loro rapporto di coppia ma anche su loro stessi, sulle loro esigenze, sui loro pregi e difetti. Stella è un ex insegnante, è una donna molto devota e cattolica praticante, ama dedicarsi al prossimo così come ama suo figlio e suo nipote ma soffre la loro lontananza perché vivono in Canada.

Gerry è un ex architetto, ama andare alle mostre d’arte così come ama bere perché bere rende le cose più facili. A causa dell’alcol Gerry ha spesso vuoti di memoria, lui si rende conto di esagerare ogni tanto ma non capisce a fondo la gravità della situazione, al contrario di Stella che non sopporta più questo suo vizio.

Un altro comportamento che Stella non sopporta di Gerry è il suo continuo prenderla in giro per la sua devozione a Dio; lei la vive come una grande mancanza di rispetto che fatica ad accettare.

MacLaverty ci mostra come una coppia di pensionati vive la “sindrome del nido vuoto”, ossia quel momento in cui la coppia rimane sola, senza figli e si ritrova a dover rinvestire in quel rapporto di coppia che dura da anni. Ci si guarda in faccia e ci si chiede, nel silenzio della casa, cosa rimane di se stessi e della coppia, se vale la pena continuare il percorso di vita insieme o se sia meglio prendere ognuno la propria strada.

L’autore ci mostra, in questo romanzo, come Gerry e Stella vivono personalmente il loro matrimonio: Gerry sembra più sicuro del loro rapporto e sa che senza Stella non vivrebbe; lei, invece, appare piena di dubbi e preoccupazioni.

L’amore che li lega sarà più forte di ciò che li divide?

La prosa di MacLaverty è fluida e limpida, colpisce al cuore e fa riflettere sui sentimenti veri, quelli importanti per ognuno di noi.

 

 

 

Bernard MacLaverty


Bernard MacLaverty vive a Glasgow. È autore di alcune raccolte di racconti e dei romanzi Un istante di felicità, Donna al piano (finalista al Booker Prize), La scuola di anatomia, Cal e Vacanza d’inverno, tutti pubblicati da Guanda.

 



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