Valido per una sola corsa






(Recensione di Patrizia Argenziano)


Autore: Gian Luca Demarchi

Editore: Robin Edizioni

Genere: noir

Pagine: 184

Anno pubblicazione: 2017

 

 

 

Un romanzo breve ma intenso le cui poche pagine racchiudono le risposte a mille domande, di ieri, di oggi e di domani o, almeno, ci provano.

Un noir, oserei dire, quasi storico, un documentario che, ambientato dopo il 2001, abbraccia però passato, presente e futuro ma non solo.

Abbraccia temi scottanti che da anni rimangono sempre all’ordine del giorno, sia perché ancora attuali sia perché viviamo le conseguenze di ciò che li hanno resi così pesanti e indelebili.

Una carrellata di eventi si dipana in tutto l’arco del romanzo: mafia, terrorismo, attentati, strategia della tensione, incidenti inverosimili, sicurezza militare, morti improvvise, geopolitica, rapporto stato-mafia, riciclaggio, potere e illusioni.

Un susseguirsi di personaggi con un passato forte, un presente ambiguo e un futuro incerto, una finta coalizione di “collaboratori” che nasconde una lotta continua per la corsa al potere e per la sopravvivenza del singolo.

Un viaggio attraverso l’Italia e il mondo, dove cambiano situazioni ma non obiettivi e dinamiche.

È Giuseppe Dalia, ex capitano del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, l’esempio classico, in questo noir, di come una volta entrato a far parte di un sistema così fuori misura sia veramente difficile abbandonare la partita.

Un noir meticoloso, carico di tensione, caratterizzato da un’approfondita conoscenza della storia e delle dinamiche politiche.

Un interessante viaggio in un contesto storico praticamente attuale, che lascia poco spazio all’immaginazione ma che ci invita a sperare, fino all’ultima riga, in un lieto fine.

Lo considero un noir di denuncia, una denuncia di questa società corrotta in cui una moltitudine di marionette si apprestano ad organizzare, quotidianamente, un teatrino che non esclude nessuno, nemmeno loro stessi. Una voce che chiede chiarezza e giustizia.

 

 

Gian Luca Demarchi vive a Roma, è un giornalista freelance. Vanta, tra le altre, collaborazioni passate e attuali con RAI, GRUPPO RCS, AGORAVOX, TRIBOO scrivendo, in particolare, di cultura e tecnologia. È digital researcher di Concentrazione Antimafia.

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