Varese non aver paura






VARESE NON AVER PAURA. Un’indagine del magistrato Elena Macchi

(recensione di Patrizia Argenziano)


 

Autore: Laura Veroni

Editore: Fratelli Frilli Editori

Pagine: 227

Genere: noir

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

RECENSIONE

Lei è Elena Macchi ed è un magistrato. Inflessibile, rigida e perfezionista tanto sul lavoro quanto nella vita privata, gli anni e i successi lavorativi non l’hanno certo spinta ad adagiarsi sugli allori, semmai l’hanno addolcita e smussato alcuni spigoli di un caratterino niente male. Chi l’avrebbe mai detto, infatti, che con la nuova vicina di casa sarebbe nata, quasi all’istante, una deliziosa amicizia?

La nuova vicina è Carla Allevi, un’insegnante semplice e dal cuore tenero che si preoccupa dei suoi alunni ma che, al di fuori della scuola, ha bisogno di rassicurazioni e d’affetto. Alcuni episodi poco piacevoli che interessano proprio due studentesse portano Elena e Carla a collaborare, ciascuna nel ruolo di competenza.

Il magistrato però si trova ben presto alle prese con un caso di omicidio, un uomo barbaramente ucciso all’interno della sua abitazione, un uomo che pare essere stato giustiziato. Se i motivi di tanto odio sembrano venir presto alla luce, l’assassino pare non avere un volto.

Elena Macchi dà il via ad un’indagine difficile, misteriosa, piena di dubbi e dalla risoluzione sconcertante.

Laura Veroni, dopo I Delitti di Varese, ci regala un’altra indagine ambientata nella ridente città lombarda e nei comuni adiacenti, un caso apparentemente semplice ma dai risvolti inquietanti e originali, sul quale indaga, ancora una volta, il magistrato Elena Macchi.

Ci troviamo di fronte a un romanzo completo, sicuramente un noir con tinte di giallo, una sorta di mystery e un piccolo trattato psicologico. E, in tutto questo, non dimentichiamo l’ambientazione! Varese e le zone circostanti vengono descritte con dovizia di particolari mettendo in luce la reale conoscenza dell’autrice di ciò che sta raccontando, accogliendo il lettore in una location che gli appare subito famigliare.

Non manca assolutamente nulla. Realtà, mistero, brivido, suspance, i giovani d’oggi, i grossi problemi della società, l’amore e l’amicizia si alternano in una vicenda che ha come protagonisti paura, angoscia, ansia, insicurezza, rabbia e dolore.

Durante la lettura si ha modo di conoscere i protagonisti nel loro intimo che viene esplorato con delicatezza e raffinatezza; in particolare viviamo il cambiamento che sta inevitabilmente attraversando il magistrato Elena Macchi (per comprenderlo al meglio vi invito a leggere il primo libro che la vede protagonista) e ci viene voglia di sorridere perché la vediamo, forse, più “terrena”. Anche l’animo di Carla Allevi viene, pian piano e con la stessa delicatezza, portato alla luce mostrando tutta la fragilità umana.

Storie di donne, perché con loro ci sono anche le studentesse, raccontate in uno dei periodi più difficili e complicati della vita.

Detto questo, non dovete aspettarvi un noir in rosa perché in ogni pagina si ha la netta percezione di quello che stiamo leggendo, ovvero una storia angosciante, crudele, una storia che fa paura e, se gli animi vengono descritti con la grazia propria dell’autrice e gli ambienti con la precisione, tutto il resto è un racconto forte, crudo e senza fronzoli.

Da leggere per l’originalità e la scrittura, per riflettere su tante questioni lasciate aperte e per scoprire il lato oscuro di una donna tanto delicata, l’autrice. Complimenti!!

 

L’AUTORE – Laura Veroni nasce nel 1963 a Varese, città in cui abita e insegna Lettere. Varese è anche la città in cui sono ambientati i due romanzi “I delitti di Varese” (2016) e “Varese non aver paura” (2017) editi Frilli. Le sue passioni sono oltre al lavoro (e a questo proposito ricordiamo il suo romanzo “Il ruolo” , con protagonisti insegnanti e scuola, pubblicato da Autodafé edizioni proprio quest’anno ), la scrittura e il canto. Al concorso Giallo Stresa 2013 ha vinto il premio di migliore scrittura femminile con il racconto “La Chiesa”, al medesimo concorso, l’anno successivo, è stata finalista con il racconto “Il vicino”. Sempre finalista è arrivata al Premio Verbania for Women nel 2015. Numerose sono le sue pubblicazioni di racconti sia in cartaceo che in e-book.

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