4321




Paul Auster


Sinossi. Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un’altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell’altra scuola, se… Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosi ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto “4321”, il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l’incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un’opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c’è molto altro in “4321”. C’è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l’assassinio di Kennedy, c’è lo sport e il Sessantotto, c’è Parigi e c’è New York, c’è tutta l’opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l’hanno ispirato, c’è il fato e la fatalità, c’è la morte e il desiderio.


Autore: Paul Auster

Traduzione: Cristiana Mennella

Genere: Narrativa Americana 

Pagine: 951

Editore : Einaudi 

Anno: 2019

 Recensione

di

Fiorella Carta


I libri sono luci nelle case degli altri.

4321 è uno scorcio sulla casa di Archie Ferguson, solo che le luci cambiano ogni volta e tu, fermo fuori da quelle stanze, sotto la luce di un lampione che illumina la notte, ti chiedi cosa stia succedendo là dentro e ogni volta la risposta non sarà mai la stessa.

Paul Auster ci regala 4 romanzi, se uno decidesse di leggere le vite di Archie una per una, altrimenti ogni fase della sua vita è descritta nelle prime quattro parti e così via fino all’età adulta.

Non si tratta solo di destini differenti per scelta propria, le vite del protagonista cambiano per scelte altrui, restano punti fermi che ruotano insieme a lui.

E come per ogni esistenza, alcune ci coinvolgono più di altre.

Gli anni ’50 e ’60 sono un tumulto di proteste studentesche, guerre e politica corrotta e assassina.

Dalla sua nascita, nel 1947, ci affezioneremo a questo bambino, adolescente, ragazzo, uomo che, attraverso la musica, l’arte e la letteratura del suo tempo cerca, come tutti, di capire il suo posto nel mondo e lo fa attraversando ostacoli che deviano il suo percorso, mancanze, amori, amicizie e dubbi esistenziali.

Non si perde il filo, bastano le prime righe di un capitolo per capire in che vita siamo finiti, che finestra stiamo spiando. C’è sempre una chiusa e nel finale tutto si completa. Un’opera in cui Ferguson non perde comunque la sua natura ideale, il suo amore per l’amore, per la cultura per il suo obiettivo finale. 

Leggere queste 900 pagine è come girare una sfera e ogni volta cogliere nuovi riflessi, anche di se stessi.

Così, mentre di Archie conosciamo bene ogni cammino e le strade  percorse, a causa del cambio di binario, di noi restano solo domande, ipotesi ferme nell’istante e un’unica vita attraversata.

L’emblema di questo romanzo e di quanto sia attinente alle vite di tutti, risiede nella sua capacità di riportarti a te stesso, così  ha fatto per me, simboleggiando in toto una delle mie poesie preferite, ricordandomi come la mia professoressa di inglese decise di sfidarmi chiedendomi di ripeterla dall’ultimo verso.

Racchiuse nelle parole di Robert Frost, ci sono tutte le sfumature di questo romanzo, ve lalascio in calce in lingua originale, dedicandola a Ferguson e a tutte le strade che noi non abbiamo potuto prendere e questo ha fatto la differenza!

The Road Not Taken

By Robert Frost

Two roads diverged in a yellow wood,

And sorry I could not travel both

And be one traveler, long I stood

And looked down one as far as I could

To where it bent in the undergrowth;

Then took the other, as just as fair,

And having perhaps the better claim,

Because it was grassy and wanted wear;

Though as for that the passing there

Had worn them really about the same,

And both that morning equally lay

In leaves no step had trodden black.

Oh, I kept the first for another day!

Yet knowing how way leads on to way,

I doubted if I should ever come back.

I shall be telling this with a sigh

Somewhere ages and ages hence:

Two roads diverged in a wood, and I—

I took the one less traveled by,

And that has made all the difference.

Acquista su Amazon.it: 

Paul Auster


(1947-2024) è stato uno scrittore e regista statunitense. Vincitore del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura, del Prix Médicis Étranger, dell’Independent Spirit Award e del Premio Napoli, era inoltre membro della American Academy of Arts and Letters, della American Academy of Arts and Sciences, oltre che Commendatore dell’Ordre des Arts et des Lettres. La sua opera è tradotta in più di quaranta lingue. Delle sue opere Einaudi ha in catalogo: L’invenzione della solitudine, Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose, Moon Palace, Leviatano, Mr Vertigo, Smoke & Blue in the Face, Lulu on the Bridge, Timbuctú, Sbarcare il lunario, Esperimento di verità, L’arte della fame, Ho pensato che mio padre fosse Dio, Il libro delle illusioni, La notte dell’oracolo, Follie di Brooklyn, Gioco suicida, Viaggi nello scriptorium, Uomo nel buio, La musica del caso, Invisibile, Sbarcare il lunario. Nel 2006 sono uscite le poesie di Affrontare la musica; nel 2009 la sceneggiatura La vita interiore di Martin Frost, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Auster, e il volume Romanzi che riunisce la Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose e Moon Palace; nel 2010 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Sunset Park (ripubblicato nei Super ET nel 2012 e nel 2019); nel 2011 viene pubblicato il volume Romanzi 2, che invece raccoglie La musica del caso, Leviatano e Mr Vertigo; nel 2012, Diario d’inverno; nel 2013, nella nuova collana digitale dei Quanti Einaudi, Il taccuino rosso e Notizie dall’interno; nel 2014 Qui e ora, il carteggio con J. M. Coetzee e 4 3 2 1 (2017 e 2019, finalista al Man Booker Prize). Nel 2019, Una vita in parole. Dialogo con I. B. Siegumfeldt, nel 2022 Ragazzo in fiamme, nel 2023 Baumgartner, nel 2024 Una nazione bagnata di sangue e nel 2025 il graphic novel Trilogia di New York.