Acchiappasogni




Recensione di Mariangela Cofone


Autore: Marco Monelli

Editore: Porto Seguro

Genere: giallo

Pagine: 700

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Rocco Briciola è un tranquillo padre di famiglia, soddisfatto della propria routine giornaliera che trascorre in un sonnacchioso borgo in mezzo agli appennini. Quando Rebecca, una famosa modella ormai in declino, viene trovata morta, questo suo mondo si incrina. Il ritrovamento di un legame perduto, un acchiappasogni e un diario segreto sono al centro di un giallo costellato di codici segreti e verità nascoste che aspettano soltanto di essere, finalmente, svelate.

 

 

Recensione

Fuggiamo dalla morte, illudendoci di poterla evitare, ma in realtà evitiamo solo di pensarci. Non ci allontaniamo affatto dalla sua falce, giriamo in tondo, credendo di essercela lasciata alle spalle, ma lentamente ci avviciniamo e poi le andiamo incontro, porgendole la nostra testa.

Fino a che punto un legame dinfanzia, ormai allentato dal trascorrere degli anni, può rievocare emozioni e rivelarsi non più soltanto un ricordo, ma riportare alla luce inquietanti verità e mostrare la realtà sotto una luce del tutto diversa?

Lo sa bene Rocco Briciola. Padre di famiglia, abituato alla routine della sua piccola e rassicurante Alberino. Una moglie, un figlio adolescente, i parenti e i compaesani. Tutto trascorre serenamente tra il lavoro nel suo negozio di alimentari, qualche grappa con il migliore amico e le passeggiate nel bosco in cerca di funghi. 

Tutto scorre, fino a quella sera in cui al telegiornale trasmettono la notizia della morte per suicidio di Rebecca Martini, ex modella ormai decaduta da anni e amica dinfanzia dello stesso Rocco.

Rebecca era una donna vittima di un rapimento, che le aveva, comprensibilmente, lasciato una traccia indelebile. Inoltre, aveva avuto un passato turbolento, dominato da alcol, droghe ed eccessi. Si era ritrovata a trentacinque anni, dopo un’esperienza del genere, completamente svuotata, con un corpo bellissimo che stava invecchiando prima del previsto, a causa dell’incuria e dei medicinali dei quali abusava. La sua carriera era finita e viveva tormentata degli incubi del suo passato.

La notizia provoca in Rocco un profondo dispiacere cui si aggiunge, man mano che i suoi ricordi affiorano, il turbamento per aver notato, nelle immagini del servizio giornalistico, un acchiappasogni appeso alla finestra dalla quale la donna si è gettata. Lacchiappasogni era il loro segnale. Quando erano bambini, Rocco e Rebecca, abitando di fronte, avevano un accordo: ogni volta che lo avrebbe visto appeso fuori dalla sua finestra, lui sarebbe corso a salvarla dai mostri che solo lei poteva vedere e che la spaventavano.

Ben presto questo ricordo e la visione al telegiornale di quellacchiappasogni, insinuano in Rocco molti dubbi e inquietudini. Tanti ricordi affiorano, unendosi nei suoi incubi alla paura. 

Le indagini a Firenze hanno inizio. Il comandante di polizia Calamandrei comincia a indagare nei trascorsi dellex modella, arrivando fino ad Alberino e a Rocco, che verrà interrogato in qualità di amico dinfanzia della defunta. 

Rocco vivrà con profonda difficoltà non solo lidea di essere sottoposto alle domande della polizia, ma anche quella di lasciare la sua rassicurante vita di paese per affrontare il caos cittadino di una Firenze dalla quale non sa cosa aspettarsi. Ad accompagnarlo ci sarà limpulsiva Linda, sua sorella, in quei giorni tornata a casa dalla sua famiglia per fuggire da una richiesta di matrimonio troppo soffocante. 

Ben presto i due fratelli si troveranno coinvolti in avvenimenti cui non potranno sottrarsi, e far luce sulle cause della morte di Rebecca diventerà una questione di sopravvivenza.

Si tratta davvero di suicidio o dietro c’è di più?

Lacchiappasogni potrebbe essere solamente una coincidenza con cui la vita  si sta burlando di Rocco?

Il tentativo di sciogliere i nodi che si ingarbugliano sempre più, diventerà per i fratelli Briciola unoccasione di riavvicinamento e di riflessione sulla propria infanzia e sui rapporti familiari fin lì costruiti. 

Quello dellinfanzia è il ricordo di un mondo ovattato.

Si ha una percezione tenue di fatti e persone che, se analizzati con occhi adulti e coraggiosi, possono svelare retroscena difficili da accettare ma, al tempo stesso, possono offrire lopportunità di affrontare le proprie paure, rimaste nascoste per così troppo tempo tra le pieghe della quotidianità. 

Un linguaggio narrativo estremamente realistico definisce i caratteri dei personaggi, il loro ambiente e il loro universo relazionale, facendo sì che la narrazione acquisisca efficacia. Saltuariamente vengono riportati dettagli che personalmente avrei tralasciato poiché superflui o non armoniosamente in stile con il tono narrativo.

Ho riscontrato alcuni errori di battitura che potranno essere evitati in una eventuale nuova edizione. Nonostante questo, la trama risulta sufficientemente intrigante. La struttura narrativa è ben congeniata per lasciare al lettore colpi di scena senza tuttavia coglierlo alle spalle. 

A cura di Mariangela Cofone

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Marco Monelli 


vive a Firenze dove, terminati gli studi, frequenta corsi di teatro, canto e scrittura. Dal 2015 scrive spettacoli per la compagnia teatrale StraniTipi, sperimentando generi dal noir (Lospite misterioso) alla commedia brillante (Il gatto nel forno). Nel 2018 viene premiato per il racconto edito online Un caffè al volo e nel 2019 conquista il podio del premio Maria Chiarini con il corto teatrale Il giudizio universale. Nello stesso anno esordisce come romanziere con Il giustiziere e pubblica, con Porto Seguro Editore, Acchiappasogni.

 

 

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