Alex




Un giallo valutario

 

Recensione di Paola Iannelli


Autore: Patrizia Vigiani

Editore: self publishing

Genere: noir finanziario

Pagine: 406

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Giallo finanziario ambientato nella City di Francoforte. Qui, nell’esclusiva atmosfera di un locale notturno si muovono personaggi elitari, dediti a uno stile di vita libero e non convenzionale. Finché dal gruppo scompare il maschio alfa, ovvero Alessandro di Matteo, tecnico petrolifero appena rientrato dalla guerra in Iraq. A dirigere le indagini è il commissario Robert Bender, che viene sedotto dalla personalità degli amici di Alex, diventa uno di loro e prende per mano il lettore, trasportandolo nel mondo del denaro. Le indagini lo porteranno fino a Roma, dove la morte di un extracomunitario insospettisce da tempo la sezione antiterrorismo dei Carabinieri. Riusciranno gli amici a scoprire chi era Alex veramente, e che cosa faceva durante i suoi lunghi soggiorni in Medio Oriente? C‘è un collegamento con l’unione monetaria e con l’euro? L’euro, l’Europa, le guerre per il petrolio… ma anche qualcosa di più.

 

Recensione

In geometria un cerchio è una figura che non prevede né un inizio né una fine, come accade in questa crime story, dove i protagonisti si muovono seguendo percorsi diversi, per poi incrociarsi e fondersi in un’unica verità. Fughe, tradimenti, riconciliazioni ognuno di loro ha un conto in sospeso con il destino, fragili e ancorati al perpetuo movimento del danaro. La prospettiva che l’autrice ci regala è singolare, amplificata dalla fugace perversione per gli istinti basici con cui guida le azioni.
Donne disinibite e al contempo disinvolte colorano gli ambienti fuori e dentro al caso, che ruota introno alla scomparsa del fantomatico Alex, che dà il titolo al noir.

Le indagini si avviano grazie alla denuncia presentata dal gruppo storico di amici, relazioni plurime e intrecci omosessuali pervadono i corridoi della storia narrata. Eventi che rimandano a un passato che si scontra con un presente diverso, almeno in apparenza.

Un passaggio del noir ne chiarisce l’essenza:

“Tutti loro condividevano le vicende, le emozioni, i desideri di qualsiasi essere umano: l’amore, l’euforia, il tradimento, la delusione, la rabbia. Le emozioni che avevano provato insieme, durante la gita al ponte sospeso. La felicità stava in quelle emozioni, e non nel denaro”.

Molte le città che siedono sul banco della detection: Roma, Francoforte, Colonia, cuori pulsanti di geografie mobili, costituite da sabbie deformanti sulle quali si fonda la supremazia nel mondo dell’alta finanza.

Sesso, soldi, sete di potere costruiscono l’apparato su cui di edifica la trama, la connessione esistente tra i personaggi è tesa, ambigua, ai limiti del sano equilibrio, eppure ognuno di loro fa i conti con la vera natura di sé. Un legame indissolubile li lega e li allontana seguendo un filo conduttore unico: l’affermazione del proprio Io.

Ma dove sono i sentimenti puri in questo noir?

Si celano dietro le coltri di nebbia che circondano le vite di questo eterogeneo gruppo di individui, risparmiati dalla feroce scure della vendetta. Superstiti indiscussi cercano di restare a galla, restituendo al prossimo una possibilità di riscatto.

L’enigma sulla scomparsa di Alex tiene il lettore incollato alle pagine del racconto, sospeso tra indizi svelati e probabili piste. Finanche nell’epilogo le variabili proposte alimentano la sostanza del dubbio.

Per chi è a digiuno dei meccanismi che regolano l’alta finanza, questo noir rappresenta un modo per entrare a conoscenza di principi basilari, che nostro malgrado, regolamentano l’universo cangiante e spietato di tali circuiti.

Le storie “nere” confluiscono in labirinti multiformi, si addentrano in campi sterminati, sfruttando scenari complessi, sottolineando la natura delle vite vissute; ciò che accade ad Alex potrebbe riflettere una realtà non così lontana dal comune vivere quotidiano, dato per il quale rende il presente romanzo un prodotto letterario accattivante.

 

INTERVISTA

Il mondo della finanza ha da alcuni anni integrato le collaborazioni femminili al suo interno, il personaggio di Katia riflette per l’appunto tutto ciò. Perché ha deciso di disegnare un profilo di donne così estremo?

Ho scelto di fare di Katia un personaggio estremo per esemplificare la condizione femminile tramite l’esagerazione, offrendo una lente di ingrandimento su una realtà comune a molte donne. Katia è una persona che, nella sua corsa verso il successo, parte svantaggiata, essendo donna, mulatta e anche figlia di una ragazza madre. Ciò nonostante riesce a laurearsi in matematica, a farsi strada nell’alta finanza e a permettersi una condotta paragonabile a quella di un uomo, anche sul piano della libertà sessuale. Katia si spinge fino ai confini dell’emancipazione femminile. In questo senso è idonea a farsi simbolo di uno dei motivi che ricorrono nel romanzo: ciò che conta è il valore dell’individuo, al di là di discriminanti come nazionalità, gender o colore della pelle. Spero che questa figura possa essere fonte di incoraggiamento e ispirazione per le lettrici.

Il mistero celato dietro la vita dei protagonisti tesse una ragnatela complessa e articolata. La scomparsa di individui oggi appare come una realtà parallela, con la quale dobbiamo fare i conti sempre più spesso. È stata ispirata da un caso reale?

Nel corso delle mie ricerche, un agente dell’ufficio Scomparsi della polizia criminale tedesca mi ha effettivamente riferito che sono molte le persone che spariscono, ma che spesso, quando gli scomparsi non sono minori, si tratta di allontanamentivolontari. Ci sono moltissime persone che vogliono rompere con il passato, o sottrarsi alla sorveglianza di un sistema che sa sempre dove siamo e cosa consumiamo. La mia storia si ispira effettivamente a un caso reale, ma non per quanto riguarda la scomparsa del protagonista bensì per la sua identità. La biografia di Alex mi è stata ispirata dalla vicenda umana di un personaggio già alla ribalta delle cronache italiane, la cui vita ha preso una direzione completamente diversa da quella che gli era riservata per nascita. Un personaggio eccezionale, come il mio protagonista. Non posso dirne il nome, per non rivelare il finale del libro.

Da come affronta i meccanismi del sistema finanziario globale si intuisce che lei è esperta del settore. Considerando le verità nascoste che si celano dietro questi flussi, sconosciuti alla maggioranza delle persone, in che modo possiamo impedire che questo sistema ci annienti? C’era bisogno di un noir?

L’unico modo per impedire che il sistema della finanza globale ci annienti è capirne i meccanismi fondamentali. Il tema da me affrontato in quest’opera è la natura del denaro, esaminata in termini non morali ma economici: che cos’è il denaro, come viene generato, come viene distribuito e che cosa ne supporta il valore. Un tema che passa attraverso la storia delle valute, fino all’introduzione dell’euro. Sono quesiti che tutti dovrebbero porsi, se si considera che il denaro è qualcosa che tiene occupata la nostra mente e condiziona la nostra vita. Ma invece di scrivere un saggio, ho deciso di avvicinare il lettore alla materia usandola come un ordito su cui ho intessuto una trama dalle atmosfere noir: un romanzo di ambientazione metropolitana, con donne fatali, agenti segreti e uomini diversi. In cui gli individui riescono a eccellere, ma al prezzo di una solitudine sempre in agguato, che il denaro non può guarire.

 

A cura di Paola Iannelli

https://instagram.com/paolaiannelliofficial

 

 

Patrizia Vigiani


originaria di Firenze, vive da molto tempo in Germania, dove esercita la professione di traduttrice e interprete. Dopo il manuale “Forex trading per comuni mortali”, che ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica, esordisce con un’opera di narrativa ambientata fra i grattacieli di Francoforte: Alex – un giallo valutario.
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