Amazing Grace




Recensione di Leonardo Di Lascia

Autore: Livia Sambrotta

Editore: Tragopano Edizioni

Pagine: 175

Genere: giallo

Anno di Pubblicazione: 2015

 
 
 
 
 
 
 
 

Ore 19.00. Shae, una ragazza di venticinque anni, aspetta che la sua amica e coinquilina Grace rientri a casa dal lavoro.
Si conoscono dall’infanzia e hanno un legame affettivo molto forte. La scaletta del tempo è inesorabile e Shae immediatamente intuisce che l’assenza di Grace è legata a qualcosa di terribile.
Dopo una notte di snervante attesa, Shae decide di andare alla polizia per denunciarne la scomparsa.
Senza riuscire ad essere presa in considerazione, si rivolge all’investigatore privato Erri Coletti, ex poliziotto di gioco e appassionato di mitologia. Affiancata da Erri, Shae inizia la sua disperata ricerca gravitando intorno a Le Centre Royal, centro commerciale francese e sede di lavoro di Grace.
I due protagonisti iniziano ad indagare scoprendo l’esistenza di tre persone che negli ultimi mesi, a insaputa di Shae, sono entrati nella vita di Grace e si sono legati a lei.
Carine, Giorgio e Viktor diventano l’unico accesso a Grace, in un triangolo feroce ed esasperato.
Mentre il girone infernale del mistero di Grace si stringe intorno a Shae ed Erri, intaccando lentamente le loro certezze, degradando le loro vite, inizia la corsa tutta d’un fiato contro il countdown per la sopravvivenza.
Sullo sfondo di una città ipertesa e prossima al collasso, si muovono personaggi sonnambuli e ingabbiati nel centro commerciale, nuova isola suburbana alla quale approdare per non poterne più fare ritorno. Soli, anestetizzati, eppure smisuratamente pericolosi, i protagonisti di questo romanzo cercano una redenzione che appare ancora più subdola della loro condizione. E al centro di questa storia sopravvive il desiderio incontrastato di Grace, simbolo di un’esistenza finalmente liberata e salvifica, unica possibilità per emergere da una realtà in continuo stato di assuefazione.La prima opera di Livia Sambrotta, giovane scrittrice romana trapiantata a Milano, è un libro molto complesso.
Il lettore sin dall’inizio viene avvolto dall’atmosfera cupa che permea la storia e si ritrova a provare un forte senso di vuoto. “Amazing Grace” è ambientato dentro un centro commerciale, il posto dove si soffre più di solitudine in assoluto, e leggendolo si percepisce questo stato umano: girovagare e sentirsi terribilmente soli, precipitare nella confusione totale, quella che ti offusca la mente.I personaggi son ben strutturati, soprattutto Shae, una ragazza che, legata a Grace, la sua coinquilina, da un forte sentimento di amicizia e fratellanza cerca di ritrovarla, ma si imbatte in una spirale di segreti che anche lei stenta a credere e che le sconvolgono la vita, portandola a domandarsi mille volte come mai lei non conoscesse così bene la sua migliore amica.

L’ispettore Erri Coletti invece è il classico antieroe, un ispettore privato diventato tale quasi per caso, e che vorrei tanto ritornasse nei prossimi libri.
Si tratta sicuramente di un buon esordio, che parte da un’idea innovativa e che procede con un interessante sviluppo della storia; è un libro che merita di essere letto per poter entrare nel mondo di Livia…quindi non ci resta che attendere il prossimo!
 
 
 

Livia Sambrotta 


Nata a Roma nel 1979. Dopo aver conseguito una laurea in Lingua e Letteratura straniera, si è dedicata alla traduzione di siti internet, documentari universitari e serie animate televisive.
Ha attraversato l’Europa per lavorare come interprete. Ha lavorato come redattrice per i magazine di promozione cinematografica 35mm e Primissima e ha tenuto diversi corsi di Scrittura Creativa. Livia Sambrotta ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo noir, Amazing Grace, con la Tragopano Edizioni. Insegna scrittura creativa a Milano. Ha pubblicato short stories nell’antologia Mucho Mojo Club (Casa Sirio Editore), sul sito www.raccontopostmoderno.com e vinto il premio letterario Torinoir Memonoir 2017 con un suo racconto.
Per Pendragon nel 2017 è uscito il romanzo Tango Down.