Andarsene




Roxana Robinson


Sinossi. La storia d’amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L’incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d’amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l’altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme?

Andarsene, l’ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni. 


Autrice: Roxana Robinson

Traduttrice: Enrica Budetta

Editore: Fazi

Genere: Narrativa

Pagine: 396

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Barbara Aversa


“E non può dirle quello che prova per Sarah, che è sempre stato parte della sua vita, che a un certo punto è semplicemente continuato sotto traccia, come un fiume sotterraneo, e che adesso era emerso, impetuoso e potente, e ora tutto quello che c’era prima è finito”.

Andarsene”. Mi piace partire da una riflessione: ho preferito il titolo originale cioè “Leaving” che mi fa pensare a qualcosa che sta per avvenire, all’andare incontro, alla partenza.

È stata una lettura particolare, non è il “mio” solito libro avvincente ma sono stata immediatamente catturata dalla prosa. È una lettura placida, fluisce con i suoi tempi ed è il lettore ad adattarsi al ritmo. Questo è un dato che non ho trovato assolutamente negativo, a volte servono libri così. E mentre le pagine scorrevano, mi sono resa conto che il libro aveva avuto la meglio.

Sarah e Warren. Una storia finita al college. Lei forse troppo composta e lui probabilmente un po’ impulsivo. Rivedersi dopo decenni è travolgente. Le remore della gioventù sono cadute e hanno lasciato il passo a persone adulte, con uno storico che non può essere scardinato. E quindi con nuovi scrupoli. Ma mentre Warren si dimostra nuovamente coraggioso Sarah è inizialmente guardinga.

Ho apprezzato moltissimo che finalmente si racconti l’amore in una fascia d’età non comune e che insieme al sentimento emergano le scelte di vita fatte fino a quel momento: il matrimonio, la famiglia, la professione. È una passione di persone adulte, con una vita incasellata e piena, con figli che sono a loro volta protagonisti e trasversalmente si raccontano nel rapporto con i genitori.

È una lucida analisi sul prezzo delle scelte e sui legami, la scrittura è soffice e pulita, a tratti narrativa delle singole vite dei due protagonisti. Rivedere chi è stato così importante dopo un’intera vita avviata in un certo modo che effetto può fare? Fino a che punto si possono rimettere in discussione le proprie scelte?

È un libro che sul finale cambia registro.

Interessantissimo punto di vista maschile, bene articolato, avvolge nelle emozioni, ingloba. Appassiona pienamente e lascia addosso un brivido. Perché “restare” solamente perché lo hanno scelto gli altri può squarciare l’anima, ridurla a brandelli inenarrabili. Può essere una condanna.

Andarsene sembra quindi l’unica scelta, a qualunque prezzo, purché sia però una scelta libera.

Nessun tipo di amore può privare della libertà, non può essere costrizione e non può fare paura. Neanche se si parla dei propri figli.

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Roxana Robinson      


È nata in Kentucky, ma è cresciuta nella contea di Bucks, in Pennsylvania. Ha frequentato il Bennington College e si è laureata all’Università del Michigan. Ha lavorato nel mondo dell’arte, specializzandosi nel campo della pittura americana, prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. È autrice di undici libri: sette romanzi, tre raccolte di racconti e una biografia di Georgia O’Keeffe. Vive a New York e nel Connecticut, trascorre più tempo possibile nel Maine.