Brucio




Recensione di Giorgia Usai


Autore: Christian Frascella

Editore: Mondadori
Pagine: 348
Genere: Narrativa

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

 

Sinossi. L’incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto.  Di quel Tommy bambino non è rimasta che l’ombra, l’unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo. Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all’altra, su e giù per l’Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi “che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida”. E poi la gente ha un bel dire che l’aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: “Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti”. E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo. Ma quando i guai li hai cuciti addosso c’è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento. A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c’è Sally, occhi scuri e l’aria di una “come di passaggio”, che “un attimo c’è, un attimo dopo potrebbe non esserci”. Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile.
Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell’ispettore che l’ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.

 

 

Recensione

“Brucio” è un romanzo intenso, dove la cattiveria umana e il marcio presente nella società non sono temi edulcorati, anzi, Frascella ne parla in maniera tale che il lettore riesce ad entrare perfettamente nella storia e a sentire l’angoscia, il disgusto e l’orrore provati dai protagonisti.
Tommy è un personaggio meraviglioso, un ragazzo fragile reso duro dalla vita, da ciò che ha subito prima con l’incidente, poi durante i suoi soggiorni presso diverse famiglie affidatarie. Il suo unico sogno è sparire, e attende con ansia il compimento della maggiore età per andar via e isolarsi dal mondo.
Quando arriva a casa dei Cotta ha un unico obiettivo: passare un anno tranquillo, lontano dai guai. Ma Tommy è una calamita per le disgrazie e purtroppo viene preso di mira dall’ispettore Sterpa, un uomo violento e meschino.
Poi però conosce Sally e scatta subito una strana sintonia tra di loro, due anime simili che desiderano nascondersi dal resto del mondo e buttarsi alle spalle un passato tremendo.
Quella scritta da Christian Frascella è una storia ben strutturata perché elementi del thriller e del romanzo di formazione si fondono insieme e danno vita ad un mix esplosivo.
A mio parere il punto di forza di “Brucio”, oltre alla trama, è la caratterizzazione dei personaggi che hanno tutti qualcosa di particolare. Tommy e Sally sono così vulnerabili, ma insieme sono invincibili, Stefania e Franco Cotta sono delle rocce, dei genitori affidatari degni di stare al fianco di Tommy. Poi c’è Andrea, che grazie alla musica si avvicinerà al protagonista e sarà per lui un vero fratello, e infine, Enrico, un personaggio impossibile da inquadrare che capiremo solo nel finale del libro.
Ma è l’ispettore Sterpa con le sue tremende azioni che mi ha fatto ribollire il sangue nelle vene. Le pagine a lui dedicate mi hanno fatto sentire sporca, così come quelle che riguardano la storia di Sally.
Non posso far altro che consigliarvi questo romanzo così profondo, coinvolgente e appassionante che parla della crescita e della rinascita di un ragazzo segnato da una vita ingiusta.

 

 

 

Christian Frascella


Christian Frascella è nato a Torino e vive a Roma. Ha pubblicato Mia sorella è una foca monaca (Fazi 2009), Sette piccoli sospetti (Fazi 2010), La sfuriata di Bet (Einaudi 2011), Il panico quotidiano (Einaudi 2013), La cosa piú incredibile (Salani 2015), Brucio (Mondadori 2016) e Fa troppo freddo per morire (Einaudi 2018).

 

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