Hilary Mantel
Sinossi. Ralph e Anna Eldred vivono con i quattro figli nel Norfolk in una fattoria di mattoni rossi. Come responsabile di un istituto di beneficenza, ogni estate Ralph ospita alla Casa Rossa uno dei tanti «casi pietosi» in cui si imbatte per lavoro, perlopiù adolescenti sbandati bisognosi di un posto dove stare e di qualcuno che li rimetta in riga. Gli ospiti vengono talvolta mal tollerati dagli altri membri della famiglia: Anna è sempre meno incline ad accogliere giovani problematici in casa propria, Kit, la figlia maggiore, si interroga sul suo futuro, Robin è lontano per gli impegni sportivi e Julian, il più taciturno, è molto preoccupato per la piccola di casa, Rebecca, e per i pericoli a cui potrebbe andare incontro. Ma sotto la patina d’abitudine che ricopre la vita degli Eldred si celano segreti inconfessabili e rancori mai sopiti, che minacciano di mandare in pezzi l’armonia familiare. Venticinque anni prima, appena sposati, Ralph e Anna, mandati come missionari laici in Sudafrica, hanno conosciuto le difficoltà di un paese in regime di apartheid, dove fame e ingiustizia erano pane quotidiano. È durante quel viaggio che si è consumata la tragedia di cui non hanno più parlato e che ora, a decenni di distanza, riaffiora in superficie con prepotenza, rivelando tutte le crepe nel loro matrimonio. Fin dove può spingersi il perdono? Quanto può sopportare un cuore prima di spezzarsi irreparabilmente?
Autore: Hilary Mantel
Traduzione: Giuseppina Oneto
Editore: Fazi
Genere: Narrativa moderna, Saga
Pagine: 372
Anno di pubblicazione: 2025
Recensione
di
Marina Toniolo
‘Cambio di clima‘ è sicuramente un romanzo che parla di violenza. Già nelle prime pagine un’ospite della famiglia Eldred cerca di tagliarsi le vene in preda alla disperazione. Fa parte delle ‘anime buone’ e dei ‘casi pietosi’ che Ralph Eldred raccoglie da Norwich per un soggiorno in campagna, nella casa di mattoni rossi dove vive con la moglie Anna e i loro quattro figli.
La saga inizia anche con un funerale: è morto Felix e la vedova si Ginny si prepara ad incontrare Emma, l’amante del marito da sempre; sennonché Emma è anche la sorella di Ralph che, nella sua lotta e impegno quotidiano per la carità mai si è accorto della relazione tra la donna e Felix.
Proprio questo è il punto del libro così: il tradimento, il dolore che ne consegue e la capacità o meno di perdonare.
‘Ma le persone sono tutta la mia vita, ribattè Ralph. Che Dio mi assista, tutto quello che faccio le riguarda. Cos’altro ho in mente se non loro?. Forse non li hai in mente nel modo giusto. Forse c’è un…vuoto…nel modo in cui ci pensi’.
Ralph non avrebbe mai voluto crescere nell’ombra di suo padre, uomo antico e prepotente. Voleva studiare geologia, ma gli è stato impedito. E così, con Anna fresca sposa, è partito negli anni Cinquanta per una missione in Sudafrica, nell’inizio dell’apartheid. Lì conduce una vita misera, sempre ad aiutare gli altri, con la moglie incinta.
Sono costretti dalle vicende politiche all’ennesimo cambio di clima e a tornare nel Norfolk. Ormai la tragedia si è consumata e a loro non resta che sopravvivere e crescere una famiglia numerosa. Finché il secondogenito Julian si innamora di una ragazza dai capelli rossi che vive con la madre sul mare.
È meglio l’asettica carità e benevolenza ad ogni costo di Ralph o la rabbia repressa di Anna che la consuma giorno dopo giorno? Cos’è un tradimento? Perchè si tradisce e si fa del male?
‘Gli animali non scelgono, ecco perché sono diversi da noi. Noi non saremmo umani se non potessimo scegliere di fare il male’.
Ho avuto difficoltà a entrare nello spirito del romanzo poiché non assomiglia a nulla che abbia letto in precedenza. Con uno stile pulito e chirurgico la Mantel ci catapulta in una terra quasi ostile:
‘nelle distese piatte dei campi, i campanili trafiggevano il cielo carico di neve, le nuvole gravide di freddo, piegate; il Norfolk è una terra di chiese, alcune delle quali aperte al cielo’.
Con cotinui sbalzi temporali tra il presente e il periodo in Africa ho potuto conoscere la storia degli sposi Anna e Ralph e di come la vita li ha travolti.
‘Cambio di clima‘ è una saga possente piena di colpi di scena. Non c’è redenzione, solo persone tremendamente umane come noi lettori. È inquietante perché ci si riconosce nel profondo quasi che le pagine ci parlino direttamente.
‘Ralph ha incontrato quella donna, le ha parlato senza dubbio di certe cose e da quel momento tutto deve cambiare. Quando un segreto viene mantenuto per vent’anni, la realtà gli si costruisce attorno in un modo tutto suo: è un guscio, una casa sicura. Quando i muri vengono abbattuti e il segreto esce, anche solo con una persona, è inutile cercare di ricostruire i muri secondo la stessa disposizione’.
Consigliato?
Sì: anche se non vi conquisterà sarà difficile scordarlo.
Acquista su Amazon.it:
Hilary Mantel
1952 Glossop, Derbyshire, è stata un’autrice britannica. Ha scritto diversi romanzi, fra cui spicca la trilogia composta da ‘Wolf Hall’, ‘Anna Bolena, una questione di famiglia’ e ‘Lo specchio e la luce.’ Grazie ai primi due romanzi ha vinto il Man Booker Prize per ben due volte. Fazi Editore ha pubblicato in Italia anche ‘La storia segreta della Rivoluzione’, ‘Al di la` del nero’, ‘Otto mesi a Ghazzah Street’, ‘Un esperimento d’amore’, ‘I fantasmi di una vita’, ‘Cambio di clima’ (postumo). Nel 2014 è stata nominata Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico «Per i servizi alla letteratura.»
Hilary Mantel si è spenta a Exeter il 22 settembre 2022.