Arnaldur Indriðason
Traduttore: Alessandro Storti
Editore: Guanda noir
Genere: Thriller
Pagine: 352
Anno edizione: 2025

Sinossi. Da giorni imperversa su Reykjavík una fitta nevicata che ha imbiancato tutto e non accenna a diminuire. In condizioni del genere è sconsigliato uscire, ma l’anziana donna che quella mattina si presenta alla centrale di polizia pensa di avere a che fare con una faccenda davvero importante. Fra gli oggetti del marito mancato da poco ha appena trovato una Luger degli anni Quaranta, nascosta dietro una cassetta degli attrezzi in garage. Non l’aveva mai vista prima, il marito non andava a caccia e non aveva motivo di possedere una pistola. La Scientifica non tarda ad appurare che si tratta dell’arma di un delitto commesso nel 1955 nel quartiere popolare dei Múlar, la cui vittima era un ventenne di nome Garðar. Tuttavia, non c’è nulla che colleghi il defunto a quell’omicidio. A chi apparteneva allora la Luger? Konráð si ricorda benissimo di avere visto un’arma identica fra le mani di suo padre… Tutti gli indizi portano a vecchie conoscenze del detective, criminali che hanno gestito e coperto per anni sordidi giri di pedofilia. Il cerchio si stringe attorno al colpevole e Konráð sente di essere a un passo dalla verità. Ma sarà una verità difficile da accettare.
Recensione
di
Marina Toniolo
‘Nel suo passato c’erano tante cose di cui non andava esattamente fiero, e dalle quali sarebbe stato ben contento di allontanarsi, ma per qualche ragione era più difficile del previsto’.
Ritorna con questo romanzo uno degli scrittori nordici che più amo poiché mi ha fatto scoprire i chiaroscuri di un’isola lontana e fredda come l’Islanda.
Gli ultimi con protagonista l’ispettore ormai in pensione Konráð sono ambientati ai giorni nostri ma con continui rimandi a ciò che erano le persone e come vivevano dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Qui una vecchia pistola tedesca viene trovata da una vedova e si scopre che è l’arma di un delitto avvenuto negli anni Cinquanta. Konráð sta ancora cercando di capire chi è stato ad uccidere suo padre e, pezzettino dopo pezzettino, scopre nuovi collegamenti tra vecchie conoscenze e nuovi sospettati.
L’Islanda a quel tempo è un luogo inospitale sia per il clima che per le repressioni morali che vivono gli omosessuali e in ogni pagina letta si sente il grido di chi ha subito violenza e non poteva vivere la sua vera natura sotto la luce del sole.
Miseria estrema, fatta di duro lavoro nelle campagne che indurisce l’animo e il cuore degli abitanti. Miseria alla fine della Guerra, con tantissime persone che costruiscono baracche ai margini della capitale. Una società in evoluzione, con rimandi ottocentenschi ai club di medium che cercano di portare sollievo e novità a persone affamate di conoscenza e di svago.
Scritto e tradotto con il piglio tipico dell’autore, un mix di ironia caustica, ‘Con la massima discrezione’ è un giallo che non delude e che affascina per i temi proposti. Konráð si rende conto che, più avanti va con gli anni, più assomiglia caratterialmente al padre.
Con alcuni salti temporali possiamo leggere della sua vita nei primi anni in polizia, quando è più facilmente incline alla corruzione.
Di come le amicizie vanno e vengono e, se sono mantenute, sono improntate all’utilitarismo. Quello che rimane a fine lettura è la consapevolezza di un libro colto, misurato e intrigante.
Indriðason non si smentisce e continua a mantenere viva la fiamma, con sommo gradimento.
Acquista su Amazon.it:
Arnaldur Indriðason
nato nel 1961 a Reykjavík, è uno scrittore islandese di romanzi polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Erlendur Sveinsson. Ha lavorato come giornalista indipendente e come critico cinematografico. Laureato in storia, ha scritto il suo primo romanzo nel 1997. Ha vinto numerosi premi fra i quali il ‘Glasnyckeln’ e ‘Gold Dagger’. Tra i suoi romanzi pubblicati da Guanda: ‘Sotto la città’ (2005), ‘La signora in verde’ (2006), ‘La voce’ (2008), ‘Un corpo nel lago’ (2009), ‘Un grande gelo’ (2010), ‘Un caso archiviato’ (2010), ‘Un doppio sospetto’ (2011), ‘Cielo Nero’ (2012), ‘Le abitudini delle volpi’ (2013), ‘Sfida cruciale ‘(2013), ‘Le Notti di Reykjavík’ (2014), ‘Una traccia nel buio’ (2015), ‘Un delitto da dimenticare’ (2016), ‘Il commesso viaggiatore’ (2017), ‘La ragazza della nave’ (2018), ‘Quel che sa la notte’ (2019), ‘I figli della polvere’ (2021), ‘In silenzio si uccide’ (2022), ‘La pietra del rimpianto’ (2023), ‘Muro di silenzio’ (2024).