Criminosa pigmenta




‎ Elena Pagani


Sinossi. L’arte può essere al servizio della legalità e della giustizia? Sì. Questo saggio ne è una prova. Creare opere pittoriche e affrontare verifiche tecniche peritali attinenti alla scena del crimine consente di arrestare ladri, stupratori e assassini. Questa è la missione di Elena Pagani, Disegnatore Accademico Forense della Polizia di Stato Italiana, per il suo lavoro nota in tutto il mondo. Cosa lo rende unico? Fare da ponte tra l’arte e la criminalistica. Come ci riesce? Traducendo in segni grafici prove e testimonianze raccolte sul campo o, viceversa, analizzando e scomponendo disegni che hanno a che fare con reati e delitti. Disegnando a mano individua e ricostruisce quanto raccontato da testimoni e vittime, spesso dettagli che sfuggono anche alle tecnologie più sofisticate. Tra luci, penombre e oscurità, il suo approccio artistico d’avanguardia diventa l’ultima speranza per portare giustizia. Criminosa Pigmenta, Bottega d’arte forense è tutto questo e molto, molto di più.


Autore: Elena Pagani

Editore: Oligo

Pagine: 300

Genere: Scienze, tecnologia, medicina

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Kate Ducci


Un saggio estremamente interessante sulla genesi e lo svolgimento di una professione affascinante e delicata come quella del disegnatore forense.

Un mestiere, quest’ultimo, che non richiede solo un’abile capacità di riportare su carta ciò che un testimone riesce a ricordare e descrivere, ma anche e soprattutto una profonda abilità nel dare espressione e connotati fisici a stati d’animo, contesti sociali e culturali.

Un disegnatore forense non si limita a riprodurre un taglio di occhi, la forma di un volto o la precisione dei lineamenti, ma dona loro carattere, espressione, presenza fisica.

In breve, ci fornisce un ritratto del ricercato talmente fedele da non poterlo confondere con qualcuno a lui somigliante, ma soltanto a lui, con la sua tipica espressione, con i suoi elementi distintivi, con il preciso stato d’animo descritto da chi lo ha potuto osservare.

L’autrice, all’interno di un saggio molto dettagliato, fornisce al lettore una casistica dettagliata di accadimenti criminosi per la risoluzione dei quali è stato richiesto il suo abile intervento, conducendolo nei meandri di una professione preziosa, poco nota, ma molto richiesta e che è stata spesso indispensabile per permettere la risoluzione di casi che, probabilmente, altrimenti sarebbero rimasti insoluti.

‎ Elena Pagani


A sedici anni è già Maestro d’Arte. A ventidue consegue la laurea magistrale all’Accademia di Belle Arti di Brera. Disegnatore Accademico Forense della Polizia di Stato Italiana, è tra i novanta Operatori D.V.I., Disaster Victims Identification, team d’élite della Polizia Scientifica. È Operatore in Analisi di Sopralluogo Tecnico Giudiziario della Scena del Crimine. Dirigente del Sindacato Autonomo di Polizia, Segreteria Generale-Roma, svolge attività sindacale contribuendo, a livello nazionale, alla formazione e aggiornamento professionale degli Operatori di Pubblica Sicurezza e Polizia Giudiziaria. Per Oligo ha pubblicato Ladri di facce. Il Disegnatore anatomico tra testimoni, vittime, memorie e falsi ricordi (con Alessandro Meluzzi).