Data uscita: 30/11/2022




 L’uomo che guardava attraverso i volti


Sinossi.

Augustin Trolliet, orfano dalla nascita, dorme dove trova, perlopiù in edifici abbandonati, si lava nei bagni della stazione, mangia appostandosi davanti ai fast food nella speranza che un cliente, uscendo, butti nella pattumiera lì vicino un mezzo hamburger o un cartoccio di patate fritte non finite, e lavora come stagista non retribuito al giornale Demain di Charleroi, operosa città del Belgio.

Una vita decisamente misera, che però subisce un’impennata quando Augustin si ritrova casualmente a essere testimone di un feroce attentato terroristico. Al giornale le sue quotazioni salgono, ma la sua presenza sul luogo dell’esplosione e il fatto che sia l’unico ad aver visto in faccia il terrorista suscitano i sospetti del commissario Terletti, che comincia a rendergli la vita impossibile.

Augustin ha un’altra prerogativa: vede i morti. O meglio, vede i morti che per qualche motivo sono rimasti legati a certi vivi. Mandato dal giornale a intervistare il celebre scrittore Schmitt sulla recente ondata di violenza terroristica, Augustin e il romanziere parlano invece dello strano dono del giovane. Augustin vede intorno a Schmitt una folla di morti che accompagnano e ispirano lo scrittore: morti eccellenti come Mozart, Diderot o Molière. Schmitt è sbigottito e affascinato. 

Quanto all’ondata di violenza, apparentemente inconciliabile con la benevolenza di Dio, entrambi concludono che l’unico a poter fornire spiegazioni in merito è Dio in persona. Ispirato e impressionato dalla particolare sensibilità di Augustin, Schmitt gli propone allora un viaggio con l’ayahuasca, miscela sciamanica di piante allucinogene, con il preciso intento di incontrare Dio. Pur tra mille peripezie l’incontro avverrà e Augustin parlerà con Dio. Ma le risposte che otterrà non sono quelle che si aspettava e nemmeno quelle che possiamo aspettarci noi lettori.

È solo l’inizio di una vicenda, oscillante tra il metafisico e l’indagine poliziesca, che dopo continui colpi di scena porterà a un finale del tutto inaspettato.

Un libro visionario, delicato, filosofico e tenero, arricchito dalla presenza di Eric-Emmanuel Schmitt in quanto personaggio del suo stesso romanzo. Un libro che dà da riflettere, commuove e ci dà una visione diversa della violenza e del terrorismo che stanno realmente funestando la nostra epoca.

  • Casa Editrice: E/O
  • Pagine: 288
  • Data di uscita: 30 Novembre 2022

 

Eric-Emmanuel

Schmitt


Biografia  

Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. Dopo aver ottenuto un dottorato nel 1987 è diventato “maître de conférences” all’Università di Chambéry. È autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo ed è considerato uno degli autori di maggior successo nel panorama della drammaturgia francese contemporanea.
I suoi ro­manzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e Odette Toulemonde, da cui sono stati tratti dei film, Piccoli crimini coniugali, Milarepa, La parte dell’altro, La mia storia con Mozart, Quando ero un’opera d’arte, La rivale. Un racconto su Maria Callas, La sognatrice di Ostenda, Il visitatore, Il lottatore di sumo che non diventava grosso, Ulisse da Baghdad, La scuola degli egoisti, Concerto in memoria di un angelo, Quando penso che Beethoven è morto mentre tanti cretini ancora vivono…, La donna allo specchio, I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto, L’amore invisibile, La giostra del piacere, Elisir d’amore, Veleno d’amore e Oscar e la dama RosaLa notte di fuoco, Madame Pylinska e il segreto di Chopin e Diario di un amore perduto.