Delitti in libreria




I migliori racconti gialli

a tema letterario


Sinossi. Un enigma letterario minaccia un’eredità contesa; una scrittrice pubblica il racconto di un omicidio terribilmente realistico; un romanziere mette fine in modo macabro alla fonte del suo blocco creativo…Non c’è posto migliore per nascondere indizi – o falsi indizi – che tra le pagine di un libro. Ma in un mondo di ghost writer rancorosi, commediografi indiscreti e collezionisti senza scrupoli, la competenza letteraria è spesso solo un preludio alla rovina.
Delitti in libreria presenta una selezione impeccabile di racconti britannici, perfetti per amanti dei libri e aspiranti investigatori da poltrona, con protagonisti celebri detective letterari come Nigel Strangeways e Philip Trent. Ma i lettori sono avvertiti: nella fiction, come nella vita, le trame più avvincenti sono quelle che nascondono le insidie più letali…


Autore: AA.VV.

Traduttore: Jacopo A. Bonardi

Curatore: Martin Edwards

Editore: Blackie Edizioni

Genere: Giallo

Pagine: 320

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Salvatore Argiolas


Basta scorrere l’elenco degli scrittori scelti per la raccolta “Delitti in libreria” per rendersi conto della qualità di questa selezione: da E. C. Bentley a Nicholas Blake, passando per Roy Vickers e Christianna Brand, i migliori giallisti inglesi hanno contribuito con i loro racconti alla realizzazione di un volume veramente di ottimo livello e il valore delle scelte è garantito da Martin Edwards, noto giallista e presidente del Detection Club, associazione fondata nel 1930 da diverse celebri firme del giallo come Agatha Christie, Gilbert Keith Chesterton e Anthony Berkeley.

Martin Edwards inoltre è uno dei critici più competenti e informati, autore anche di diversi saggi pluripremiati come “The Golden Age of Murder”, “The Story of Classic Crime in 100 Books” e “The Life of Crime”.

Alcuni membri del Detection Club compaiono in questa antologia dedicata al rapporto stretto tra crimine e libri; A. A. Milne, creatore anche di Winnie The Pooh, Julian Symons, Edmund Crispin e Michael Innes, autori molto conosciuti anche in Italia furono infatti membri di questo eccelso consesso come anche i coniugi G.D. H e Margaret Cole, il cui racconto che apre la raccolta, è il primo tradotto in italiano.

E. C. Bentley divenne famoso con un “La vedova del miliardario”, romanzo nato per irridere il genere giallo che invece divenne una pietra miliare della detection rendendo famoso l’elegante investigatore Philip Trent, protagonista anche del racconto “L’angelo del focolare” che lo vede impegnato a risolvere un caso che concerne l’eredità di un facoltoso ammiratore di Lewis Carroll che, con un regolare testamento, ha lasciato tutto il suo patrimonio alla seconda moglie.

Lo strano comportamento dell’uomo e alcuni indizi mettono Trent sulla buona strada per risolvere l’enigma basato su citazioni letterarie, che solo il sagace detective è riuscito a interpretare nel modo giusto.

Nicholas Blake partecipa alla raccolta con “Un colpo di sfortuna”, ambientato in un club, l’Assassins Club, che ricorda molto da vicino proprio il Detection Club, in cui Blake, nome d’arte del poeta Cecil Day-Lewis, tanto famoso da ottenere il titolo di Poeta Laureato, fu ammesso dopo il successo dei suoi primi due libri.

“A parte un rappresentante della magistratura, uno dell’avvocatura e uno di Scotland Yard, il club era composto solo dai baroni del romanzo poliziesco.”

Proprio durante una cena del club viene ucciso un odioso giallista e solo l’acume di Nigel Strangeways, l’investigatore privato protagonista di quasi tutti i gialli di Blake, riuscirà a risolvere un caso così spinoso per le personalità sospettate, mettendo anche in luce antipatie e veleni nell’ambito degli scrittori di mystery:

Cripps non sarà brillante, ma è un brav’uomo. Una volta mi ha confidato che Carruthers gli aveva rubato un’idea per un romanzo, una di quelle brillanti, e ne aveva ricavato un bestseller. Una carognata.”

Con quella sera all’Assasins’ Club, Nigel aveva aggiunto un’altra pagina memorabile al suo repertorio investigativo. Ma, come gli accadeva sempre più spesso, ciò che lo colpiva alla fine non era tanto la soluzione del mistero, quanto l’ambiguità delle motivazioni umane. Il vero delitto, pensava, non era stato commesso con una spatola da cucina, bensì con la crudeltà, la vanità e l’egoismo, che si annidano anche nei circoli più raffinati.”

Roy Vickers si è distinto per una lunga serie di racconti in cui la narrazione tipica dei gialli è rovesciata e vediamo prima lo svolgersi del delitto e poi l’indagine condotta dal paziente e meticoloso ispettore Rason, il cui nome ricorda inesorabilmente la ragione, (reason in inglese), del Department of Dead Ends (sezione casi archiviati) un immaginario reparto di Scotland Yard, che alla fine, anche a distanza di anni, riesce a trovare il bandolo della matassa e trovare il colpevole, facendo trionfare la giustizia.

Vickers contribuisce alla raccolta con il suo racconto “Un uomo e sua suocera”, uno dei migliori, dove un uomo insicuro si trova per una casualità ad uccidere la donna che ha adottato sua moglie ma un libro di poesie penderà sulla sua testa come un spada di Damocle.

Nei suoi racconti, brevi e fulminanti, Vickers mette in mostra uomini e donne normali che, per caso e travolti dalle circostanze, diventano criminali credendo di farla franca ma poi il destino, cinico baro, li porta davanti alla inesorabilità della legge.

I racconti sono legati sia dal tema dei libri coinvolti in tanti modi nei crimini narrati sia dalla volontà di Edward di rendere omaggio a molti autori un tempo famosissimi e ora dimenticati come John Creasey, prolificissimo scrittore che pubblicò con tanti pseudonimi, famoso soprattutto per la serie del poliziotto George Gideon e che con “Il libro d’onore” ci trasporta nell’India coloniale dove l’amicizia tra un funzionario britannico di una casa editrice e un libraio ambulante indiano si dimostra più forte della prepotenza e della violenza.

“Delitti in libreria” racchiude in uno solo libro tanti autori e diverse cifre stilistiche ma dalla grande qualità che fanno di questa raccolta un’ottima occasione per conoscere giallisti decisamente brillanti meritevoli di una riscoperta in quanto tutti eccellenti protagonisti di un periodo d’oro del genere giallo.

Questi sono i racconti presenti nella raccolta:

“Una lezione di crimine” di G.D.H. e Margaret Cole

“L’angelo del focolare” di Edmund Clerihew Bentley

“Un colpo di sfortuna” di Nicholas Blake

“Il curioso caso dei furti al Megatherium” di Sydney Castle Roberts

“Malvagità domestica” di Philip MacDonald

Un gioco feroce “ di A.A. Milne

“L’indizio del libro” di Julian Gustave Symons

“Il manoscritto” di Gladys Mitchell

Un uomo e sua suocera” di Roy Vickers

“Gentile editore…” di Christianna Brand

“Omicidio preventivo” di Marjorie Bremner

“Brava da morire” di Victor Canning

“Il libro d’onore” di John Creasey

Sappiamo che sei occupato a scrivere” di Edmund Crispin

Versetti di morte” di Ngaio Marsh

“Il fantasma di Grey” di Michael Innes

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AA.VV.


Il curatore


Martin Edwards: nato nel 1955, ha ricevuto il CWA Diamond Dagger, il più alto riconoscimento nella narrativa poliziesca britannica, conferito per l’eccellenza costante del suo contributo al genere. I suoi romanzi più recenti sono il mystery autonomo “Miss Winter in biblioteca con un coltello” e i libri dedicati a Rachel Savernake, tra cui l’ultimo, Hemlock Bay. La serie di Rachel Savernake ha ottenuto due nomination al CWA Historical Dagger e tre selezioni nella shortlist dell’eDunnit Award per il miglior romanzo poliziesco. I bibliotecari britannici gli hanno assegnato il CWA Dagger in the Library nel 2018, in riconoscimento dell’intera sua produzione. L’ottavo e più recente titolo della serie Lake District Mystery è The Crooked Shore, mentre tra i volumi precedenti figurano “Il sentiero delle tombe”, selezionato per il Theakston’s Prize per il miglior romanzo poliziesco britannico. Sette libri della sua prima serie, con protagonista l’avvocato di Liverpool Harry Devlin, a partire da “Coraggio, Devlin!”, nominato al CWA John Creasey Dagger, sono stati ripubblicati da Acorn in nuove edizioni con introduzioni di importanti autori, tra cui Ann Cleeves e Val McDermid. Martin è un noto critico di narrativa poliziesca e consulente della serie Crime Classics della British Library. Il suo studio innovativo sul genere tra le due guerre, The Golden Age of Murder, ha vinto i premi Edgar, Agatha, H.R.F. Keating e Macavity. The Story of Classic Crime in 100 Books ha vinto il Macavity ed è stato nominato per altri quattro premi, mentre Howdunit, una masterclass sulla scrittura poliziesca a cura dei membri del Detection Club, ha vinto l’H.R.F. Keating Prize ed è stato nominato per altri cinque riconoscimenti. La sua innovativa storia del genere, The Life of Crime, ha vinto gli Edgar, H.R.F. Keating, Macavity e Anthony Awards. Inoltre, Martin ha ricevuto premi alla carriera per la sua narrativa breve (il Golden Derringer), per la saggistica (il Poirot Award) e per i suoi contributi accademici (il George N. Dove Award). Ha scritto un romanzo autonomo di suspense psicologica, Take My Breath Away, e un romanzo molto apprezzato con protagonista il dottor Crippen, Dancing for the Hangman. Ha anche completato l’ultimo libro di Bill Knox, The Lazarus Widow. Ha pubblicato numerosi racconti, tra cui gli ebook The New Mysteries of Sherlock Holmes e Acknowledgments and Other Stories. The Bookbinder’s Apprentice ha vinto il CWA Short Story Dagger, per il quale è stato nominato anche con altri tre racconti. Ha curato oltre 50 antologie, dalle quali sono scaturiti molti racconti premiati, e ha pubblicato diversi libri di saggistica, tra cui uno studio sulle indagini per omicidio, Urge to Kill. Esperto di storia della narrativa poliziesca, è archivista sia della Crime Writers’ Association sia del Detection Club. È stato eletto ottavo Presidente del Detection Club nel 2015, ha trascorso due anni come presidente della CWA e aggiorna regolarmente il suo blog, Do You Write Under Your Own Name?. È consulente della fortunata serie British Library Crime Classics.