a Westleham
Sinossi. Maggio 1948, Westleham. Tutto il villaggio è in fermento per la prima partita di cricket dopo la fine della guerra. Martha Miller, però, ha ben altro a cui pensare: il ritorno improvviso del marito Stan, scomparso da due anni e rientrato come se nulla fosse. Martha non sa come reagire, soprattutto perché la sua ricomparsa rischia di mettere in crisi il legame sempre più stretto con il gentile vicario del paese, Luke. E non è l’unica a sentirsi turbata dal ritorno di Stan… Quando la partita inizia e il pubblico esplode in un applauso, Stan crolla a terra all’improvviso – morto prima ancora di toccare il suolo. E tutti gli sguardi si posano su Martha. Per dimostrare la propria innocenza, Martha dovrà scoprire cosa è accaduto negli anni in cui Stan è sparito e perché sia tornato proprio ora. Ma, in un villaggio così piccolo, ogni persona custodisce un segreto. Riuscirà a smascherare il vero colpevole o finirà per pagare per un delitto non commesso da lei? Che l’indagine abbia inizio!
Autore: Catherine Coles
Traduzione: Rossana Lanfredi
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Giallo, cozy mystery
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Salvatore Argiolas
Il giallo si addice alle donne come dimostrano tantissimi esempi famosi, e come è testimoniato anche dal fatto che alcuni esperti indichino in Mademoiselle De Scudery, protagonista del racconto di E.T.A. Hoffmann “La signorina di Scudery.
Una storia dell’epoca di Luigi XIV” del 1819, inserito nella raccolta “I confratelli di Serapione”, la prima protagonista di una detective story, molto prima che Edgar Allan Poe presentasse il suo investigatore Auguste Dupin.
Questa predisposizione per l’indagine, acuita anche dal famoso intuito femminile è presente in forma accentuata anche in Martha Miller casalinga di Westleham, immaginaria cittadina nei pressi di Londra. Già il suo cognome, anche se derivatole dal marito, è un segnale che è predisposta alle indagini, visto che Miller è il cognome di nascita di Agatha Christie.
Questo suo talento e inclinazione per le inchieste poliziesche la porta ad interessarsi dei fatti criminali che avvengono in questo angolo bucolico dell’Inghilterra.
“Delitto perfetto a Westleham” è infatti il quarto giallo che Catherine Coles dedica a Martha Miller impegnata stavolta a cercare di scoprire chi abbia ucciso Stan, il marito avvelenato con un metodo piuttosto eccentrico durante una partita di cricket.
Stan è sparito due anni prima, nel 1946, e compare improvvisamente a casa di Martha che ormai si è rassegnata a non vederlo più, trovando per di più delle affinità elettive nel giovane parroco Luke Walker.
La misteriosa comparsa di Stan mette in moto un complesso di comportamenti che porterà alla sua morte nel campo di cricket, di fronte agli spettatori festanti per la prima partita del dopoguerra, che sanciva la rinascita sociale dopo le devastazione del sanguinosissimo conflitto.
“Più tardi, quella stessa sera, mentre mi preparavo per andare a letto, non riuscii a impedire che gli eventi della giornata si rincorressero ancora una volta nella mia mente. Un brivido mi percorse nel rendermi conto di tutte le contrastanti emozioni che turbinavano nell’aria: amore, gelosia, disonestà, avidità e, forse, persino violenza,”
Questi profetici pensieri di Martha Miller delineano la cupa atmosfera che grava sui personaggi che orbitano attorno alla donna e preannunciano anche i possibili moventi di quello che pare un omicidio anomalo.
Il comportamento insolito di Stan Miller nel suo ritorno a Westleham fanno ipotizzare diverse piste investigative che coinvolgono alcuni personaggi in vista del paesino, il pastore Walker e la stessa Martha compresi.
Per questo Martha, malgrado venga ammonita dall’ispettore Kennington, titolare delle indagini, a non intralciare il lavoro degli inquirenti, si lancia a fare ipotesi e, con la scusa di far visita alle amiche, conduce una sua personale inchiesta sui fatti che hanno sconvolto il villaggio.
“D’ora in poi”, continuò lui, “Voglio che la smetta di indagare. Basta con le chiacchierate casuali e con le visite informali per cercare di strappare informazioni. Lasci le indagini ai professionisti.”
Quando anche Martha subisce un’aggressione il clima a Westleham si fa sempre più teso e gli abitanti hanno paura che sia in azione un serial killer:
“Immagina quante persone vorranno parlare con me quando vedranno la fasciatura. L’intero villaggio morirà dalla curiosità si sapere esattamente che cosa è successo, e chissà che cosa può aver visto?”
“Sei piena di risorse, vero?”
Io mi strinsi nelle spalle con una certa modestia. “Maud dice che ho una mente contorta.”
La mente contorta di Martha la porta ad elaborare una teoria investigativa convincente raccogliendo discorsi, pettegolezzi, azioni ed omissioni ma qualcosa non torna:
“Mentre camminavo per il villaggio, però, non riusci a scuotermi di dosso la sensazione che mi stava sfuggendo qualcosa, un particolare determinante. Avevo tutti i dati davanti a me- i moventi, i mezzi, le occasioni. Ma non si incastravano come avrebbero dovuto. Era come se stessi cercando di completare un puzzle di scatole differenti, e nessuna si univa a creare un’immagine completa.”
Col tempo poi le tessere si uniscono grazie ad un dialogo che dapprima Martha sottovaluta ma poi mette nella giusta luce per capire chi abbia usato il veleno fatale e il movente che ha causato la morte del marito.
“Delitto perfetto a Westleham” è un buon cozy mystery che rispetta e percorre tutti i tratti caratteristici del sottogenere e soddisfa gli appassionati presentando un delitto causato in modo molto particolare e una storia d’amore poco mielosa ma se tutto fila liscio sul piano dell’indagine dell’investigatrice dilettante, che tanto successo continua a suscitare, la caratterizzazione psicologica della vittima non convince del tutto in quanto si era sempre comportato da menefreghista e improvvisamente cambia completamente atteggiamento e modi di fare, con un viraggio comportamentale poco logico.
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Catherine Coles
È un’autrice bestseller di cozy mysteries, romanzi gialli dalle trame divertenti e articolate. Ha vissuto l’infanzia all’estero, esperienza che ha fatto nascere in lei un incredibile amore per i libri, in particolare quelli di Agatha Christie. Vive nello Yorkshire. Con la Newton Compton ha pubblicato Un misterioso omicidio e molti segreti, Delitto all’ora del tè, Delitto a Lovers’ Leap e Delitto perfetto a Westleham.