La Spezia, 1943.
La nuova indagine
del
commissario De Santis

Sinossi. 14 aprile 1943. La Spezia è stata appena devastata da un terribile bombardamento della RAF quando, sotto le macerie di un palazzo del centro storico, viene rinvenuto il cadavere senza testa di una giovane donna. Si tratta di Addolorata Macrì, una domestica di cui si sono perse le tracce la sera prima, a servizio di una prestigiosa famiglia nobile. L’erede, il conte Baldassare Odescalchi, in procinto di diventare il comandante generale della Milizia, chiede alla polizia di far luce sul delitto: la ragazza, infatti, è la cameriera preferita dall’anziana madre. Nel caos in cui è precipitata la città, il commissario De Santis si trova così a indagare su un delitto che appare come il gesto efferato di un maniaco. Fin dall’inizio, però, De Santis e Russo si accorgono che la vicenda è sotto gli occhi perfino dell’OVRA: il sospetto, dunque, è che il delitto sia da inserire in un contesto diverso. Mentre la popolazione si trascina disperata, affamata e impaurita, ormai inerme di fronte al degrado morale e materiale prodotto dalla guerra, le indagini vanno avanti tra mille ostacoli e difficoltà. Quando poi, nei giorni successivi, vengono uccise altre tre persone, il sospetto diventa certezza: forse la Macrì è una vittima di una guerra non dichiarata fra poteri dello Stato. Tra sbirri in pensione, vegliarde rivoluzionarie, padri impazziti, amici sovversivi, vedove inconsolabili, procuratori in miniatura, gerarchi voltagabbana, prelati viziosi e attrici in disgrazia, la verità alla fine svelata costringerà il commissario De Santis a prendere la decisione più difficile della sua vita, mentre sulla città si sta per abbattere una seconda, distruttiva, tempesta di fuoco.
Ne valeva la pena tradire tutto ciò in cui avevo sempre creduto per una possibilità – quella della fine delle ostilità – che, comunque, restava un miraggio?”
Autore: Marco Della Croce
Editore: Frilli
Genere: Noir Serie: Dario De Santis #3
Serie: Dario De Santis #3
Pagine: 256 p. R.
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Loredana Cescutti
Una penna noir in cui sono impattata per caso, grazie all’editore dalla vista lunga in quanto al gusto dei suoi lettori, di cui poi sono diventata dipendente fra primo e secondo romanzo e per cui, ormai, la certezza era una sola: dovevo leggerlo prima, questo terzo volume.
Beh, alla fine, l’ho tenuto in caldo e finalmente l’ho affrontato.
Grazie a “Delitto sotto le bombe”, la penna altroché noirissima di Marco Della Croce ha ripreso vita fra le mie mani e i miei occhi.
Parole, sensazioni e immagini sono esplose in me sin da subito, lasciandomi lì certa, che l’unica cosa che non avrei potuto fare era pentirmi della mia scelta.
Un libro che si apre in piena e profonda disperazione, che evolve nella sofferenza e nell’ulteriore diffidenza che, si chiude con poche, forse, basiche ma necessarie certezze.
Il pregio di Della Croce è sicuramente quello di saper raccontare e trasmettere l’attimo di un periodo storico che noi, nei duemilaventicinque ma e poi mai potremmo immaginare, neanche a mettercisi d’impegno.
Perché diciamocelo, la fame continua, il vuoto fuori e dentro sia allo stomaco che nei sentimenti, la solitudine di una società che è costretta a guardare ogni singolo individuo come fosse il nemico, il timore del tradimento e altro, non hanno permesso sicuramente una vita semplice.
“Alla morte, evidentemente, la gente cominciava ad abituarsi: fame, malattie, bombe e sconforto erano compagne di vita e nessuno, o quasi, si stupiva più di tanto della dipartita, più o meno volontaria, di un proprio simile.”
E tutto ciò l’autore è in grado di rimandarlo a noi a pelle, anzi, sottopelle al tal punto, che il fastidio si trasforma in qualcosa che di primo acchito fa già male e paura e, lascia un fastidio fisico difficile da dimenticare.
“Ero stato investito, mio malgrado, di un potere enorme: quello di poter cambiare la storia.”
“Delitto sotto le bombe”, quindi, sarà un coacervo di fame, disperazione e assolutamente un’indagine che andrà alla ricerca di verità.
Di quella verità che nessuno vuole sentire o, meglio, di cui molti sanno e preferiscono chiudere occhi e orecchie.
Nel dubbio.
Una trama intricata, un incedere famelico, in tutti i sensi, e una risoluzione finale che non è possibile interpretare nei suoi se e nei suoi forse o speriamo.
Perché ogni decisione o eventuale responsabilità, potrebbe trasformarsi in una grande incertezza, in un successo insperato o in una catastrofe irrecuperabile e destabilizzante.
Ritmo scorrevole, penna che marchia a fuoco le sue pagine e personaggi che feriscono nel profondo, sia nel bene che nel male.
Un romanzo che DEVE essere letto, se si vuole un’ulteriore punto di vista su un periodo della nostra storia recente, purtroppo, fin troppo snobbato dagli insegnati nelle scuole, che riesce a fare una panoramica fin troppo realistica su situazioni che hanno messo letteralmente in ginocchio la gente, affamandola, umiliandola e impaurendola al punto giusto.
Uno scrittore, che mai come qui ha tentato di donare al suo protagonista le possibilità che in questi anni la vita gli ha precluso senza chiedersi se fosse giusto, e a cui ha messo di traverso, invece, senza particolari dubbi, ogni rosea opportunità per dargli la possibilità di svoltare, almeno in parte, invece di farlo continuare a nuotare in acque sempre più torbide e melmose.
Insomma, un nuovo traguardo possibile all’orizzonte, senza alcuna garanzia di successo, solo se qualcuno avrà il coraggio di esporsi.
“Ero in trappola. Andare avanti per la mia strada o mentire così da dare almeno una possibilità al Paese di ritrovare la pace? “
E voi lo fareste?
Buona lettura e a presto, speriamo commissario De Santis!
Buona lettura!
Acquista su Amazon.it:
Marco Della Croce
La Spezia 1961, è laureato in farmacia, già pubblicista, sceneggiatore di fumetti, scrittore, autore televisivo e documentarista, attualmente docente presso il corso di Scrittura Creativa della Scuola Internazionale dei Comics di Genova e insegnante di scuola superiore, ha collaborato come free-lance con le testate “Tuttoturismo”, (Hachette), “Quark” (Hachette), “Vitality” (Hachette), “Airone” (Giorgio Mondadori), “Dodo” (Giorgio Mondadori), “Gente” (Hachette) e ha scritto i volumi Guida delle Cinque Terre (Meridiani-Edizioni Paoline), Cinque Terre Trekking (5 TREK), I sentieri della Val di Vara (coautore, Felici Editore), Un Ko di 17 secondi (coautore, Storie di Sport), Geografia Turistica (coautore, Zanichelli Scuola). Ha lavorato anche nel campo del fumetto come collaboratore delle riviste “Fumo di China” (Ned 50) e “If” (EPIERRE), come sceneggiatore di due serie per ragazzi (Dodo e Clarissa & co., Giorgio Mondadori) e come coautore dei saggi L’oro di Zio Paperone (ABACO) e Luciano Bottaro, un sorriso lungo una vita (ANAFI). È stato sceneggiatore, regista e montatore del documentario “Il cielo sopra Srebrenica” (MACONDO 3) e ghostwriter di alcuni testi della trasmissione di RAI 3 Terzo pianeta. Nel campo della narrativa ha al suo attivo tre romanzi, Nera di malasorte (Felici Editore), 2013, secondo classificato al Premio Letterario Città di Sarzana 2020 – Sezione Digitale, Venus (Sillabe di Sale , 2015), primo classificato al Premio Letterario Città di Sarzana 2021 – Sezione Digitale e Black Magic Woman (Sillabe di Sale, 2018), ripubblicati in cofanetto con il titolo La Trilogia nera del commissario Sbrana (Il Filo di Arianna, 2022), più alcuni racconti pubblicati nelle antologie Giallo Pisano 4 (Lettera d’addio, Felici Editore 2013), Nero di Spezia (Il numero due, Felici Editore 2014, di cui è stato anche il curatore), Spezzini per sempre (Appuntamento a Monterosso, Edizioni della Sera 2023), nonché nell’antologia di audio racconti Ci metto la voce (Jenny, Comune della Spezia, 2021) e nell’antologia multi-artistica Nelle loro vite (Babacar, IP-Alessandro Ebuli, 2021). “Nero come la neve” (Frilli, 2023) è il primo romanzo che vede come protagonista il commissario De Santis, a seguire “Un oscuro delitto” (Frilli, 2024).