Di rose e di lucciole




‎ Una nuova indagine

per il commissario Villata


Sinossi. Un ragazzo con la mente da bambino, considerato da tutti “lo scemo del villaggio”, sembra essere il colpevole perfetto per l’omicidio di una giovane trovata nelle acque del fossato che circonda il castello di Padernello, nella pianura bresciana, una mattina d’autunno del 1933. Ma per il commissario Villata i conti non tornano: appena prova a seguire altre piste intervengono personaggi inviati dal Regime o a esso collusi per ostacolare il corso delle indagini. Districandosi tra minacce, imprenditori rampanti e giovani eredi di ricchezze ormai esauste, il Mastino di Brescia e l’agente Ferri dovranno ricomporre un enigma complesso fatto di menzogne, ricatti e vergogna.


Autore: Marco Badini

Editore: Todaro

Genere: Giallo storico

Pagine: 193

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Sabrina Russo


“Un velo di foschia era calato sul paese smussando i contorni degli edifici e conferendo un’area spettrale agli alberi spogli. Il castello adesso sembrava un mostro fiabesco, accovacciato in un millenario letargo nel mezzo dell’immensa pianura”. 

È l’ottobre del 1933 e per Fulvio Villata l’aria profuma di autunno. 

Commissario di Pubblica Sicurezza, annoverato tra i più brillanti e preziosi elementi della Questura, è soprannominato il Mastino di Brescia per via della tenacia con cui conduce le indagini e persegue la verità.

Un nuovo caso lo vedrà dirigersi nella Bassa Bresciana, esattamente il cuore contadino della Leonessa d’Italia, per affiancare i carabinieri della zona. 

Il corpo di una ragazzina è stato rinvenuto alle prime luci dell’alba nelle acque del fossato che circonda il castello di Padernello. 

Il cadavere è stato trovato da un giovane, conosciuto più semplicemente come “lo scemo del villaggio”. Grande, grosso ma buono, con la mente di un bambino. Può ritenersi forse lui l’assassino della giovane Albina Foresti? 

A condurre l’indagine insieme al Mastino, ci sarà l’agente Amilcare Ferri: uomo d’azione, dal fisico atletico e dotato di una mira infallibile. 

Il rapporto tra i due poliziotti, seppur di natura subordinata sul piano lavorativo, si arricchisce di una solida e sincera amicizia nella vita privata. 

A supporto di entrambi, l’anatomopatologo Riccardo Calligaris: anziano, pioniere della medicina legale, apprezzatissimo per la perizia con cui lavora, fonte di utili e immediate informazioni.  

Un castello appartenente a un conte, un maggiordomo che ne fa le veci, una storia triste che si accompagna a una leggenda oscura. 

Un’indagine che cela ricatti e segreti inconfessabili, le cui persone coinvolte saranno disposte a tutto affinché non vengano svelati. Realtà e leggenda si amalgamano in un intreccio che cattura e avvince, unendo presente investigativo a un passato fortemente toccante del protagonista, permettendoci così di scalfire quella spessa corazza con cui si fa scudo al cospetto dei sentimenti. 

Pragmatico, perseverante, dotato di profonda sensibilità che nasconde sotto strati di riservatezza, nel privato il commissario vive immerso nella solitudine a causa delle sue dolorose vicende familiari. Da qualche tempo, però, una nuova conoscenza dal carattere volitivo, a tratti aspro fino alla durezza, ha mutato il triste equilibrio della sua esistenza portandovi una nuova brezza, uno spiraglio di luce.

“Ti stavi affacciando solo ora alla vita, e la vita ha subito colpito senza misericordia. Spero tu ora sia in un posto migliore di quello che hai lasciato…su questa terra esiste solo la legge e a volte esse troppo poco, ma tant’è: farò tutto quel che posso per far valere la zoppa giustizia degli uomini”.

Marco Badini firma un secondo capitolo altrettanto appassionante, capace nuovamente di catturare il lettore grazie a un registro narrativo aulico, impeccabile e un’indiscussa preparazione storica che fa da cornice a personaggi tridimensionali, ben costruiti. 

Commissario, agente e dottore riflettono i diversi modi con cui gli italiani dell’epoca si rapportavano al Regime. Altrettanto accurata è l’ambientazione dove vicoli, strade, abitudini dei cittadini della Brescia del 1933 sono descritti in modo tale da rendere l’atmosfera tangibile, la nebbia percepibile, la prima brina visibile al suo ridestarsi dalle ampie distese della Bassa.  

A completare quest’intenso e accurato giallo storico, temi importanti che ne caratterizzano il periodo e affiorano all’interno di un’indagine osteggiata da alcune personalità del Regime, lasciando poi che inganni, ricatti e omissioni creino la giusta dose di suspense. 

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Marco Badini


Asola, 1976 ama gatti, i misteri e la buona tavola. E’appassionato da sempre di musica, storia e letteratura: nel novero dei suoi autori preferiti figurano, tra gli altri, Umberto Eco, Hugo Pratt, Giovannino Guareschi e Arthur Conan Doyle. Vive tra Brescia e la Lituania. Per Todaro Editore ha pubblicato nel 2022 L’ombra sul colosso. La prima indagine del Commissario Villata.