Dove scorre il male




Recensione di Cristian Volpato

Autore: Fabio Mundadori

Editore: Damster

Genere: Thriller

Pagine: 340

Anno pubblicazione: 2015

 

 

 

 

 

In una notte d’estate di dieci anni fa, centinaia di famiglie vengono spazzate via dalla faccia della terra, seguendo il destino del loro quartiere. Una sciagura che sembra affondare le proprie radici nel fertile terreno della corruzione. Stampa e opinione pubblica trovano presto il loro colpevole, non la giustizia.
Toccherà al commissario Sammarchi risalire la corrente degli eventi e giungere alla soluzione dell’enigma, svelando il piano di chi – per realizzare il suo progetto più ambizioso – non ha esitato a immergersi dove scorre il male.Veramente una bellissima sorpresa questo libro.
Dinamicità, corruzione, spregiudicatezza e quella giusta dose d’ironia che serve, questo è ciò che troverete leggendo il romanzo. Ho trovato subito la giusta sintonia con il commissario Sammarchi, il quale si ritrova a proseguire un’indagine molto delicata perchè si collega ad un evento passato del quale il commissario non ha un buon ricordo e dovrà fare in modo di incastrare tutti i pezzi di questo intricatissimo puzzle.

L’indagine mi è molto piaciuta perchè, a mio parere, ha trattato temi molto particolari. Per tutta la durata del romanzo percepirete la sensazione del potere del denaro grazie al quale tutto si può comprare. Il cattivo, in questo caso, lo userà per raggiungere il suo scopo ma, nel frattempo, dovrà vedersela con Sammarchi.

“ Poi, mette il colpo in canna e non hai modo di capire se ciò che ti buca ossa e materia celebrale sia piombo o solo una goccia di pioggia più pesante delle altre”
“ Per quanto mi riguarda chi non merita il mio rispetto da vivo non lo merita nemmeno da morto”

 

 

Fabio Mundadori


Nato a Bologna nel 1966, transumato dalla Pianura Padana all’Agro Pontino, vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica.

 

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