Duplice omicidio…




Duplice omicidio a Lotrib


Recensione di Valentina Cavo


Autore: Luca Betti

Editore: Segreti in giallo edizioni

Genere: Giallo

Pagine: 164

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Lotrib è una città tranquilla. Qui, famiglie di umani convivono, seppur di malavoglia, con nani e orchi. A sconvolgere la sua routine è un duplice omicidio che si consuma nella zona dove si trova l’Università. Vittime ne sono il professor Perat, docente di Lingue Antiche presso l’Università di Lotrib, ritrovato riverso a faccia in giù sulla scrivania del suo studio e il custode del dipartimento, trovato anche lui morto con un colpo alla nuca. A risolvere l’omicidio, che si presenta come un misterioso rompicapo sarà Darden, un investigatore privato.

 

Recensione

Duplice omicidio a Lotrib è un libro che mischia con abilità due generi che raramente vediamo uniti: il giallo e il fantasy.

Infatti tra le pagine di questa storia non incotreremo soltanto umani, ma anche nani e orchi, assieme ad una serie di personaggi tipici del genere fantastico, tuttavia rivisitati in una chiave più moderna e vicina alla nostra visione del mondo. Nella città di Lotrib coesistono tutte le razze senza gravi problemi di convivenza, tutto sommato con distensione e tolleranza.

Il nostro protagonista è Darden, un giovane che ha preferito lasciare gli studi per dedicarsi alla vita più avventurosa dell’investigatore privato. Lo troviamo,infatti, a indagare principalmente sulla morte del dotto Professor Perat e per lui non sarà affatto una cosa semplice, dato che tutte le piste seguite non sembrano portare alla soluzione del caso. Nella fase investigativa, perciò, ci si trova senza fatica nei panni di Darden ad ipotizzare connessioni tra gli indizi e spremersi le meningi sui perchè, i come e i quando.

La scrittura di Luca Betti è molto scorrevole e traspaiono le passioni che ha l’autore al di fuori della scrittura. La musica è un elemento molto presente e addirittura si possono trovare degli stralci di canzoni cantante dai Frenetica Mente (la band della quale fa parte Darden) testi che personalmente ho trovato molto interessanti.

Altro aspetto che si fa apprezzare moltissimo sta nel fatto che ci siano così tante componenti di questo mondo, della città di Lotrib, che portano il lettore a non vedere, pur trovandosi in un’ambientazione fantasy, le classiche differenze tra le specie tanto tipiche di questo genere letterario, abbattendo i classici ed ormai scontati stereotipi (non solo caratteriali) dei personaggi.

Per quanto sia un libro breve, Duplice omicidio a Lotrib non ha nulla di mancante, una lettura interessante, intelligente e fresca, utile per passare qualche ora ad investigare e pensare a possibili piste tra le strade di una città abbastanza tranquilla (ma non troppo).

 

 

 

INTERVISTA

 

Duplice Omicidio a Lotrib mescola il genere giallo con quello fantasy. Come è nata questa idea? Ti ha ispirato qualche scrittore che ammiri?
Sono due generi che adoro da sempre, sicuramente quelli che includono la maggior parte dei libri che ho letto. In realtà no, non ho mai seguito altri autori che abbiano mischiato questi due mondi, anzi l’idea di ambientare un giallo in una città fantasy mi piaceva proprio in quanto non usuale. Gli scrittori che ammiro sono quindi da ricercarsi tra i classici mostri sacri dei due singoli generi o tra autori più recenti fra cui cito volentieri due italiani come Licia Troisi per il fantasy e Loriano Macchiavelli per i gialli.
C’è la possibilità che diventi una serie di libri che parlano dell’investigatore privato Darden? In ogni caso quali sono i tuoi progetti futuri?
Sì, mi piacerebbe molto pubblicare ancora di Darden e della città di Lotrib, in realtà c’è qualcosa già di molto avanzato a livello di manoscritto, spero possa vedere la luce in tempi ragionevoli. Se potrà diventare una serie è ancora presto per dirlo, non dipende solo da me, ne parleremo con le ragazze della collana Segreti in Giallo, ma confermo che le idee e la volontà ci sono. Ultimamente mi sto divertendo anche con racconti brevi ambientati nel mondo reale (ne è appena uscito uno incluso in una raccolta pubblicata su ebook da RaiLibri) e in futuro mi piacerebbe cimentarmi anche con un romanzo non fantasy.
Ami il genere thriller nordico?
L’autore nordico che conosco meglio è Jo Nesbo. Ho letto 3 o 4 suoi libri, adoro Harry Hole e sono affascinato da questa Oslo gelida e insidiosa.

 

 

Luca Betti


Luca Betti è nato il 23 maggio 1983 a Bologna, nel 1987 si è trasferito con la famiglia in provincia a Castel S. Pietro Terme, ora vive a Imola. Nel novembre del 2005 ha conseguito la laurea triennali in Sociologia, mentre nel 2015 la laurea triennale in Servizio Sociale. Dopo aver svolto diversi lavori ha collaborato per anni come educatore per un’associazione della zona, mentre dal dicembre 2014 gestisce un beershop/birreria a Imola. Nel 2018 è uscito sulla pagina Smezziamo un racconto breve dal titolo Piccolo Piccolo. Nel 2019 un altro racconto dal titolo Carceri e Carcerati è stato selezionato dalla redazione del programma RadioRAI Plot Machine e letto durante la puntata del 22 giugno. Una giuria composta da Marco Buticchi, Paolo Restuccia e Patrizia Rinaldi ha selezionaro il racconto per la èubblicazione nell’ebook di RaiLibri la cui uscita è prevista per i prossimni mesi.Oltre all’interesse per la lettura, le altre grandi passioni sono la musica, la birra artigianale e il calcio. Suona il basso nella metal/rock band Sweet Insanity, il cui album di debutto è uscito nell’estate 2009 per un’etichetta indipedente italiana, mentre nel 2016 è uscito un EP autoprodotto.

 

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