Giallo lipari




Francesco Musolino


Editore: E/O

Collana: Dal mondo

Genere: Thrillee

Pagine: 288 p., Brossura

Anno edizione: 2025


Sinossi. Il ritrovamento di un cadavere e un caso di cyber stalking accolgono l’ispettore Garbo a Lipari. Mentre il paese si appresta a festeggiare San Bartolo, Garbo si trova invischiato tra yacht di lusso e un traffico di Fentanyl. Un giallo perfetto per l’estate. Ambientato a Lipari, è il primo romanzo di una serie che avrà come ambientazione le varie isole Eolie.

«In un agosto incandescente, tra B&B e motorini, la tensione morale regge l’intreccio come nei libri di Sciascia.» – Andrea Frateff-Gianni, Il Messaggero

A Lipari viene istituito il primo Commissariato Lipari-Isole Eolie, affidandone la direzione al neo Ispettore di Polizia Giorgio Garbo, 33 anni. Testardo, ma dotato di un grande intuito, Garbo viene trasferito direttamente da Milano in un’isola che si trasformerà ben presto nel suo inferno personale: Garbo ama viziarsi, vestirsi bene e odia i tempi morti, il caldo e l’estate. Il suo arrivo, però, coincide con il ritrovamento di un cadavere sulla spiaggia dinnanzi ai Faraglioni di Lipari, un luogo bellissimo quanto inaccessibile. Negli stessi giorni la famosa influencer italiana Fatimah Boufal diventa bersaglio di cyber-stalking. Le Eolie si rivelano un ambiente ostile per Garbo, che, oltre a cercare di ambientarsi, deve occuparsi di due indagini complesse, che lo porteranno tra yatch di lusso e un traffico di Fentanyl. Garbo si trova, così, invischiato in una drammatica storia di revenge porn, razzismo e stupri. Mentre la rabbia repressa lo spinge sempre più a fondo, il suo passato e i suoi incubi tornano a galla, facendo emergere una storia inaspettata.

 Recensione

di

Sabrina De Bastiani


Ciascuno si salva come può. C’è chi lo fa lagnandosi per ottenere aiuto e chi tendendo le braccia e tirando in salvo chi sta affogando.

Per raccontare il mare come lo fa Francesco Musolino non basta amarlo, non basta conoscerlo a fondo.

«… la gente di mare è… come si dice? Weird». 

«Strana».

Occorre saperne cogliere l’anima e il senso. 

Così come per raccontare certe distorsioni del nostro contemporaneo, figlie e schiave di tante derive legate all’apparire, ai feedback, all’incapacità di ricevere ed elaborare un rifiuto, una sconfitta, un banale inciampo.

Musolino, nelle pagine di Giallo Lipari, riesce con sensibilità e attenzione, a far convergere le correnti di un mare di fine estate, caldo, calmo solo in superficie, limpido per chi lo sa guardare con limpidezza, oscuro per chi lo pretenderebbe al proprio servizio, con una storia tanto gialla negli snodi, quanto noir nei moventi e nella restituzione del sociale e dell’ambiente, che avvolge e stringe a sé per la spinta e la tensione a conoscere, capire, raggiungere non una, ma la verità.

Un morto ammazzato, uno yacht dorato, un’influencer aggredita, il mare siciliano e la coda dell’estate: c’erano tutti gli ingredienti per accendere la miccia…

E la scintilla è invero lui, l’ispettore di Polizia Giorgio Garbo, u milanisi. trasferito dal capoluogo lombardo, al Commissariato Lipari-Isole Eolie, nato solo da pochi giorni, portando per la prima volta la polizia nell’arcipelago e spezzando il monopolio dei carabinieri.

Vero è che Garbo è una persona in fuga, ma da se stesso, «Giorgio, la rabbia fa parte di te e tornerà a trovarti. Non farti divorare il cuore», da un passato prepotente e preponderante che l’Autore ci disvela  poco a poco, pur senza fare sconti.

L’ispettore era sceso giù in cantina, chiuso a chiave nei suoi pensieri, aggrappandosi per non scivolare nel buio che gli si agitava nel petto. Capitava sempre così, più era vicino alla parte oscura di sé, più si sentiva precipitare, e si stringeva alla divisa, al senso di giustizia, alla sottile e talvolta illusoria distinzione fra il bene e il male, tutto per scongiurare il rischio di cadere giù, nelle tenebre che gli montavano dentro,

sempre più forti.

E dunque il passaggio da Milano a Lipari non è visto come una sorta di boccata d’aria o via d’uscita, ma con senso di claustrofobico straniamento, di non appartenza, accettabile solo in quanto imposto e in quanto si spera, perlomeno inizialmente, temporaneo.

Lo trasmette ai colleghi, alle persone che abitano Lipari e interagiscono con lui, il suo stare sulla porta il non accomodarsi togliendosi la giacca, la sua intenzione più ancora di non fermarsi in pianta stabile, di non conformarsi a uno stile di vita, a un luogo così distante dalla sua mentalità e dal suo vissuto.

Ma gli  stereotipi sono solo schemi mentali, etichette che usiamo per catalogare in fretta la realtà che scorre sotto i nostri occhie la realtà che prende a scorrere sotto gli occhi del milanisi, sarà quella capace di accoglierlo e dargli la spinta necessaria a misurarsi con se stesso e con i propri limiti, a osare… d’altronde non si può trattare con una tigre mentre hai la testa infilata nelle sue fauci spalancate.

Una vittima alla quale non si riesce a dare un nome, e di cui nessuno reclama il corpo, una giovane donna, indomita, che denuncia il suo stalker, virtuale ma troppo e sempre più vicino, una rete di relazioni oscure e pratiche che lo sono altrettanto. 

La festa di fine estate, attesissima, dove tutto dovrebbe essere luce, musica e divertimento, e che diventa per alcuni il paravento perfetto a occultare più di una verità.

L’ispettore Giorgio Garbo, arrivato a Lipari ben pettinato, ben vestito, impeccabile  e pervicace nel  coltivare il distacco,  presto sarà catturato, così come i lettori, dalla squadra di investigatori e professionisti che lo attorniano, personaggi decisamente accattivanti, credibili,  ben strutturati e altrettanto ben scritti, ciascuno portatore di una storia che non si vede l’ora di approfondire e ritrovare, nonché da una presenza femminile che fa fatica a inquadrare e a immaginare nella propria vita, senza rendersi del tutto conto che, ormai,  la fatica più grande  è immaginare che non ci sia.

Un Garbo senza un capello fuori posto, dunque, diventa in queste pagine un uomo  con la barba incolta, lo sguardo incazzato e una chiara voglia di mettere le mani addosso a qualcuno per raddrizzare tutte le storture della vita.

Perché a Lipari, proprio lì, lui, che per mestiere cerca la verità,  ha compreso la verità più grande.

O si vive o si muore. O si vince o si perde, Garbo. Sia quel che sia.

Acquista su Amazon.it: 

Francesco Musolino


è giornalista culturale e collabora con varie testate nazionali, cartacee e online. Ha creato il progetto di lettura no profit e insegna scrittura creativa. Il suo romanzo d’esordio L’attimo prima viene pubblicato nel 2019 da Rizzoli. Nel 2022 esce per edizioni E/O, Mare mosso. Nel 2025 inaugura con Giallo Lipari (E/O), una nuova serie di gialli con protagonista l’ispettore Giorgio Garbo.