Giuseppe Petrarca

Sinossi. Quando il commissario Cosimo Lombardo e la sua compagna Carla Russo partono per il Venezuela, un Paese segnato dalla violenza dei narcos, da catastrofi ambientali e da una povertà estrema, la loro unica missione è privata, intima. Vogliono adottare un bambino, un sogno che accarezzano come frutto più bello del loro amore nato nei corridoi del Tribunale di Milano. Ma in quell’orfanotrofio dall’altra parte del mondo li attende una sorpresa: lavora proprio lì Veronica Cosentino, un’infermiera dal passato tormentato, legata a Cosimo da un amore mai dichiarato. Rapidamente, la situazione si complica, sia sul piano sentimentale sia su quello investigativo. Cosimo scopre un traffico di minori gestito da bande criminali che, approfittando della disperazione dei genitori, comprano e rivendono bambini come merce, e inizia una difficile indagine che lo porterà sulle tracce del boss “El Diablo”. Tra case di cartone e discariche a cielo aperto, emerge la struggente storia di Juan, un ragazzino coraggioso che tenta di salvare dalla tratta la sorellina Maria. Intanto, la passione mai sopita che Veronica prova per Cosimo rischia di mettere a repentaglio il suo matrimonio. La missione del commissario Lombardo a questo punto è a tutto campo, mette in gioco ogni suo sentimento e la vita stessa.
Editore: Solferino
Genere: Noir
Pagine: 235
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Sabrina Russo
“Il male non si estirpa facilmente: il male corrode le vene, penetra nel sangue, devasta ogni esistenza perché attrae morbosamente l’animo umano come un richiamo fascinoso e irresistibile che conduce l’uomo alla dannazione”
Per l’ex commissario Cosimo Lombardo e la moglie Carla Russo il viaggio in Venezuela si trasformerà in un incubo.
L’impatto con l’estrema povertà, la sensazione di disagio per il degrado sociale, la minaccia rappresentata dalla procace Veronica e la preoccupazione inerente alcune gravi vicende che si sono create, metteranno in difficoltà una coppia il cui forte legame affettivo e le scelte ben ponderate non hanno mai dato adito a cedimenti.
Caracas è il luogo dove poter adottare un bambino. L’orfanotrofio il posto che accoglie i niños de nadie, i bambini di nessuno, abbandonati dalla società, dalla famiglia, spesso anche dalla speranza.
Poi vi è padre Josè Ferreira, pronto a ricevere Cosimo e Carla al suo interno, per condurli fin nei meandri di realtà a dir poco agghiaccianti (in quanto molti piccoli sono vittime di un passato burrascoso, di violenza o abbandono).
Sarà impossibile per la coppia scegliere solo un bambino, impossibile rinunciare a salvarne il più possibile.
“Ci sono alcuni squadroni della morte, composti da militari armati fino ai denti, privi di ogni scrupolo, collusi con il malaffare, che di notte si accaniscono contro i bambini abbandonati, di ogni età, costretti dalla miseria a vivere per strada”.
Fuori dalle mura dell’orfanotrofio, vi è la città di Caracas: ostile, violenta, atroce, la cui povertà sovrasta come un manto spesso e scuro gran parte della popolazione, schiacciata da bande criminali che comprano bambini da genitori disperati, incapaci di sfamarli, per poi rivenderli.
La vita un battito d’ali che persone malvage non si fanno scrupoli a spezzare in qualsiasi momento. Corpicini che non hanno nessun valore, venduti per pochi dollari.
Saranno queste le sconcertanti verità con le quali Cosimo e Carla dovranno fare i conti.
L’autore mette sotto i riflettori due realtà agli antipodi, bene e male che lottano per sopravvivere, fronteggiandosi in continuazione.
Ogni personaggio incarna una qualità o un difetto, uno stato d’animo del nostro vivere quotidiano: Cosimo, antieroe per eccellenza, crede nella giustizia, nella verità e nella libertà e ha sempre cercato di snidare chi, all’interno della società, vive perpetrando la malvagità; padre Josè che nella casa famiglia ospita, aiuta, sostiene i bambini abbandonati a sé stessi anche grazie all’aiuto di volontari e benefattori; chi non cede al richiamo della corruzione e, infine, chi come il piccolo e coraggioso Juan sceglie il bene, lottando per salvare la sorellina dalla tratta nonostante la paura e i rischi.
A loro si contrappone la Narcos, lo spaccio di droghe, la vendita di bambini come fossero corpi privi di anima, il dominio sul territorio a suon di violenza e terrore.
Cosimo e Carla proveranno a farvi fronte con la loro forza interiore, la loro umanità, il loro amore.
“Il commissario Cosimo Lombardo capì, forse per la prima volta, che il senso di tutto quel dolore poteva essere proprio lì, nel cuore lacerato di un bambino. Nell’amore che non si sceglie, ma che si scopre lungo la strada”.
Una trama coinvolgente che vede sequenze sia riflessive che descrittive lasciare il posto, man mano che si prosegue con la narrazione, a più dinamiche, cariche di suspense e dal ritmo incalzante.
Una prosa impeccabile, gentile nonostante i temi trattati, dà vita a una meravigliosa lettura che è anche una storia di solidarietà, forza, coraggio, amore, piccoli gesti quotidiani che equivalgono a grandi speranze per il futuro.
Con determinazione, partecipazione e una dedizione tangibili, l’autore trasmette un messaggio sia civile che sociale capace di arrivare fino al cuore del lettore: inquieta, emoziona, suscita numerose riflessioni.
I temi dell’importanza dell’adozione in tutte le sue forme come estremo aiuto e la piaga rappresentata dalla violenza sui bambini come ferita collettiva che ci appartiene e che dovrebbe farci riflettere, sono parte viva della narrazione.
Grazie a Giuseppe Petrarca per averci ricordato quanto ci sia bisogno di molte più persone come padre Josè che hanno mani che accarezzano anche quando tremano.
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Giuseppe Petrarca
vive a Napoli, dove lavora per un primario gruppo assicurativo e collabora con l’organizzazione umanitaria “Medici Senza Frontiere”. Ha pubblicato i medical thriller Corpi senza storia. Un’indagine del commissario Lombardo (Homo Scrivens, 2016), L’avvoltoio. La nuova indagine del commissario Lombardo (Homo Scrivens, 2018); Inchiostro rosso. La prima indagine del commissario Lombardo (nuova edizione Homo Scrivens, 2018); Notte nera: Il ritorno del commissario Lombardo (Homo Scrivens, 2020); La città puntellata (Cento Autori 2022); La lunga notte di Christian Berger (Cento Autori 2023); I bambini di nessuno (Solferino 2025). Premio Speciale Megaris 2016, Premio Emily Dickinson, Menzione Speciale concorso “Un fiorino per l’inverno” e premio Speciale al concorso letterario nazionale “Un libro amico per l’inverno. Ha partecipato ai volumi “Scrittori per la pace”, a cura di R. Messina (Guida), “Napoletani per sempre”, (Eds Editore), “Diversamente amici”, (Ad est dell’equatore). esce “Il Coraggio di Nikolay”, (Aperiron edizioni 2018)1° classificato premio internazionale Michelangelo Buonarroti.
A cura di Sabrina Russo
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