I misteri di Whitechapel 




La pista esoterica

nei delitti

di

Jack Lo Squartatore


Sinossi.Tra l’agosto e il novembre del 1888 il quartiere londinese di Whitechapel è sconvolto da una serie di omicidi, perpetrati ai danni di donne e accomunati da una orribile efferatezza. Le autorità seguono numerose piste, ma l’identità del killer rimane celata dietro una selva di sospetti, speculazioni e teorie di varia natura. Il libro propone un’analisi approfondita e originale dei delitti di Jack lo Squartatore, esplorando il tema della possibile influenza di simbologie esoteriche e rituali occulti nelle vicende di Whitechapel. Attraverso un’attenta ricerca storica e criminologica, l’autore offre una prospettiva innovativa che unisce una documentazione accurata e una narrazione coinvolgente, pensata sia per gli appassionati del mistero che per un pubblico più ampio.


Autore: Giovanni Balducci

Editore: Augh! Edizioni

Genere: Storia moderna e contemporanea dal XVIII al XX secolo 

Pagine: 52 

Anno di pubblicazione: 2025

 Recensione

di

Agnese Manzo


Ci sono storie che non smettono mai di colpire l’immaginario collettivo e di appassionare i lettori, e non di meno gli scrittori, soprattutto del genere mistery. Gli omicidi avvenuti nel 1888 nel quartiere londinese di Whitechapel, ricordati dalla cronaca col suggestivo nome de I delitti di Jack lo squartatore, rappresentano esattamente una di queste storie.

Cold case tra i più famosi, e anche tra i più antichi, quello di Jack lo squartatore è da sempre fonte di ispirazione per gli scrittori di ieri e di oggi. Nel corso dei quasi centoquarant’anni trascorsi da allora saggisti e romanzieri ci hanno raccontato gli efferati particolari delle vicende che hanno insanguinato quelle cinque notti londinesi, e molti hanno anche provato a scandagliare le infinite zone d’ombra da cui queste sono avvolte, nel tentativo di trovare delle risposte, ma le loro ricerche, ad oggi, non sembrano aver avuto successo.

Giovanni Balducci si cimenta a sua volta con questo vecchio caso, simile a un rompicapo, orientando le sue ricerche verso il mondo esoterico: la Londra di quegli anni assiste a un fiorire e proliferare di società segrete dedite allo studio dell’occulto. Il numero degli appassionati di spiritismo e dell’oltretomba è in continua ascesa tra le classi più abbienti. 

Gli studi sul paranormale ipotizzano la nascita di un nuovo ordine mondiale, e i luoghi in cui avvengono i delitti sono considerati da alcuni “porte” che si aprono su una realtà parallela, connessa agli antichi culti pagani e ai sacrifici umani rituali. Questa passione coinvolge, tuttavia, solo la parte più benestante, colta e aristocratica della società londinese di fine Ottocento. 

Le vittime, invece, abitano nel paese senza nome dei derelitti: povere prostitute di mezza età, senza famiglia e senza casa, ospiti di pensioncine di infima categoria, la parte più debole e indifesa di tutte le città. L’unica pretesa di queste donne, l’unica aspirazione, è quella di riuscire a dormire al coperto e a mangiare anche quel giorno: è questo che le costringe a uscire di notte, e a diventare, quindi, le prede perfette. Balducci ipotizza che la loro uccisione possa aver rappresentato per l’assassino l’adempimento di riti esoterici che prevedono l’immolazione di una vittima.

Per le strade più sordide della Londra che Dickens aveva descritto pochi anni prima, mettendo a nudo la sua miseria e il suo degrado, potrebbe quindi essere accaduto che cinque vite umane siano state spente non per mano di un folle, ma, secondo la supposizione di Balducci, per consentire ai seguaci di una oscura quanto perversa fede di mettere alla prova le loro convinzioni.

Tesi interessante, ma ormai impossibile da verificare: i responsabili restano rintanati nelle pieghe della Storia, irraggiungibili, e l’inesorabile trascorrere del tempo rende plausibile pensare che non si giungerà mai a conoscere la verità sulla ragione per cui quelle cinque vite incolpevoli siano state cancellate in maniera così insensata, e così crudele.

Romanzo consigliato, come è prevedibile, agli appassionati dei “casi” irrisolti e agli amanti della storia dell’Ottocento.

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Giovanni Balducci


classe 1988, laureato in Giurisprudenza con una tesi in Sociologia giuridica sui temi del “microinterazionismo” e dell’“interazionismo simbolico”. Si occupa di sicurezza sul lavoro e di pubbliche relazioni in ambito legale e della comunicazione politica. Collabora con riviste e testate giornalistiche. Ha partecipato con il saggio “Nietzsche, Mazzini e l’idea di Europa” ad Almanacco Repubblicano (2019).