I numeri non dicono bugie




Claudia Mincione


Sinossi. La notte è silenziosa, ma Pietro è sveglio. Conta i respiri della sorellina che dorme di fianco a lui. Pietro conta tutto: i passi, le parole, i battiti del cuore. La sua mente è un universo fatto di numeri e sequenze perfette che mettono ordine nel caos. Perché il caos è tutto ciò che ha conosciuto nei suoi sette anni di vita. La sua famiglia è caos. Il padre è un uomo difficile, la madre non c’è più e la matrigna, Maria, è troppo impegnata a rimettere insieme i pezzi della propria vita per occuparsi davvero di loro. Non c’è logica che possa spiegare perché la sua famiglia sia così diversa da tutte le altre. Come quella di Mike, il suo migliore amico. Ha due genitori sorridenti che amano stare con lui, una casa profumata e una routine che sembra funzionare senza sforzo. Pietro si accorge benissimo della differenza. Così prende una decisione: sua sorella Teresa deve essere felice. Senza sentirsi fuori posto. Deve avere la certezza di una casa che sarà sempre lì ad aspettarla. Ma è una promessa difficile da mantenere. Perché non tutto si può contare, non tutto si può controllare. E mentre la notte continua a scorrere, silenziosa e densa di pensieri, Pietro non sa ancora che non tutto è come sembra. E che, forse, anche i bambini cresciuti in una famiglia felice hanno dei segreti. I numeri non dicono bugie ha iniziato a farsi notare ancora prima della sua pubblicazione, sui social, attirando l’attenzione di lettori e appassionati che ne chiedevano l’uscita con impazienza. Ora, finalmente, questo romanzo arriva nelle mani di chi lo aspettava. La scoperta di questo potente esordio è anche la rivelazione di un’autrice eccezionale. Claudia Mincione, con questa storia intensa e profonda, dimostra di avere un talento raro. E lo conferma raccontando un romanzo toccante e universale che invita a riflettere su cosa significhi davvero crescere e trovare il proprio posto nel mondo.

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa

Pagine: 337

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Matilde Russo


Pietro vive con la sorellina Teresa, la matrigna Maria e il papà. La sua quotidianità non è facile: è fatta di silenzi pesanti, di momenti difficili, ma anche di numeri. I numeri lo aiutano a orientarsi nel caos, lo accompagnano la notte mentre conta i respiri della sorella, i passi verso la scuola, i giorni che lo separano da qualcosa di importante. I numeri per lui sono ordine, una bussola in un mondo disordinato.

Ha capito che lo studio può essere la sua via d’uscita: lo strumento per costruirsi un futuro diverso, lontano da ciò che lo opprime. E così si impegna con tutte le sue forze, cercando una speranza tra le pagine dei libri. 

Questo è un romanzo profondamente malinconico, che attraverso la voce silenziosa di Pietro ci mostra cosa può nascondersi dietro una porta chiusa: storie invisibili, spesso taciute perché troppo difficili da raccontare. Ma proprio grazie a Pietro, questo libro ci fa entrare in punta di piedi nel mondo di un bambino che affronta il dolore, la paura, e che cerca, con tutte le sue fragilità, un riscatto.

La memoria di Pietro è fatta anche di vuoti: buchi neri in cui gli eventi si dissolvono, come a voler proteggere la mente da ciò che è troppo doloroso da ricordare.

Un libro intenso, delicato e potente allo stesso tempo, da leggere con calma, lasciandosi attraversare pagina dopo pagina. Fa riflettere, emoziona, e resta dentro a lungo.

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Claudia Mincione


è nata a Brindisi e vive a Bologna. Il suo lavoro è la comunicazione visiva, ma preferisce scrivere. Le sue storie nascono da un’intensa attività onirica. Dopo tanti incubi, realizza il sogno di esordire con il romanzo I numeri non dicono bugie.