Il caso Barraco




Le indagini

dei fratelli Corsaro

vol.12 


Autore: Salvo Toscano

Editore: Newton Compton

Genere: Thriller

Pagine: 250

Anno edizione: 2025


Sinossi. In una villa abbandonata da molti anni, nella periferia di Palermo, viene rinvenuto il cadavere mummificato di una donna, celato da lunghissimo tempo in un’intercapedine. Il cronista di nera Fabrizio Corsaro si interessa subito del caso. Il corpo viene identificato come quello di Agnese Barraco, un’igienista dentale originaria del trapanese, sparita nel nulla un giorno di pioggia nel 2003. Quando una persona sospettata di essere responsabile di quella morte viene arrestata, anche il fratello di Fabrizio, l’avvocato Roberto Corsaro, comincia a indagare sulla vicenda per ragioni professionali. Scavando in un passato dimenticato, dalla doppia indagine dei fratelli Corsaro emergeranno i tanti segreti della misteriosa e riservatissima vita di Agnese. Fra i quali quello più intimo e nascosto: l’essere stata una strega.

 Recensione

di

Silvana Meloni


Questo è il dodicesimo romanzo della serie dei fratelli Corsaro, Fabrizio, giornalista, e Roberto, avvocato. Due fratelli che, apparentemente, non hanno nulla in comune, tranne il nome e una innata curiosità.

Belloccio e sciupafemmine Fabrizio, sposato con due figli, un po’ bolso e per nulla attraente Roberto; giornalista con poche regole Fabrizio, rigoroso e quasi ingessato nel suo ruolo di avvocato Roberto; sofferente di depressione ciclica e alla ricerca di un “centro di gravità permanente” Fabrizio, ironico e, in genere, appagato dalla sua vita familiare Roberto.

Hanno in comune una madre, oltremodo disponibile, e una innata simpatia che permette loro di intrufolarsi in situazioni poco raccomandabili pur di seguire un’intuizione. Sono molto critici l’un verso l’altro, ma, al momento del bisogno, sono pronti a buttarsi nell’azione per coprirsi reciprocamente le spalle. Insomma, alla fine si stimano e ciascuno si butterebbe nel fuoco per l’altro.

Ancora una volta il destino li coinvolge entrambi, pur separatamente, nel mistero di una giovane scomparsa da oltre vent’anni e ritrovata cadavere, peraltro mummificata, nell’indiana di una vecchia casa (parte inferiore di un edificio, al di sotto della base, che permetta la circolazione dell’aria, camera areata detta anche vespaio). Chi era questa giovane sfortunata?

Non aveva grandi amici, orfana di madre aveva perso anche il padre quattro anni dopo la sua scomparsa. Così ormai da due decenni era stato dimenticato il suo nome e la sua fugace apparizione su questa terra.

Ma il diavolo fa le pentole, si dice, e si dimentica i coperchi. Ed ecco che, a distanza di tanto tempo, la ricomparsa del suo cadavere costringe diverse persone, anche facoltose, a dover fare i conti con una ipotesi di omicidio,

Caratteristica dello stile di Salvo Toscano è raccontare la storia da più punti di vista. In genere si alternano nella narrazione i punti di vista di Fabrizio e Roberto, ma in questa sua ultima fatica viene inserito anche il punto di vista della vittima: Agnese Barraco. 

Riusciamo così a comprendere tanti aspetti del carattere di questa ragazza controversa, allo stesso tempo molto amata e molto odiata da diversi personaggi della storia. Senza questo provvidenziale escamotage narrativo non avremo infatti potuto pienamente empatizzare con Angela, igienista mentale, affamata d’amore e convinta di essere una maara (o majara), una strega bianca dunque.

Persuasa di aver ereditato il dono dalla nonna, si adoperava per garantire il benessere delle persone a lei vicine con il sapiente utilizzo di erbe medicamentose.

Tuttavia, la realtà del nostro tempo, così venale e poco incline agli atti d’amore, si è mostrata crudele con lei non meno che con le sue sorelle che nel 1600 venivano bruciate sul rogo.

Romanzo interessante, molto curato nell’approccio e nella ricerca relativa ad alcuni aspetti dell’occultismo sopra ricordati. Ma anche intrigante e con una trama ben congegnata.

Acquista su Amazon.it: 

Salvo Toscano


È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco, finalista al Premio Zocca Giovani e vincitore del Premio Telamone. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro (Ultimo appello, L’enigma Barabba, Sangue del mio sangue, Insoliti sospetti, Una famiglia diabolica, L’uomo sbagliato, La tana del serial killer, Memorie di un delitto, L’intruso, La lama dell’assassino, L’ultimo presagio e Il caso Barraco), i primi quattro sono diventati una serie TV, I fratelli Corsaro, con Giuseppe Fiorello e Paolo Briguglia. Ha pubblicato anche Falsa testimonianza e Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile. I suoi libri sono stati tradotti nei Paesi di lingua inglese.

A cura di Silvana Meloni

Instagram/silvana.meloni