Ken Follet

Sinossi. Seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la Grande Pianura sotto il sole cocente per assistere insieme al padre e ai due fratelli ai rituali che segnano l’inizio di un nuovo anno. Il ragazzo trasporta con fatica le pietre che verranno barattate alla Cerimonia di Mezza Estate, un appuntamento importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui partecipano tutte le tribù dei dintorni. Seft spera di incontrare Neen, la ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. La famiglia di lei vive in prosperità all’interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. Joia, la sorella di Neen, è una ragazza con grandi doti carismatiche. Da bambina, osservando affascinata la Cerimonia di Mezza Estate, sogna la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, un grande cerchio eretto con le pietre più grandi del mondo. Quando diventerà sacerdotessa avrà come principale alleato Seft che si dedicherà anima e corpo a questo progetto visionario e all’apparenza impossibile. Ma tra le colline e le foreste della Grande Pianura si preannunciano tempi difficili per tutti. Mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i contadini e gli abitanti dei boschi sono sempre più sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta…
Traduttore: Annnamaria Raffo
Editore: Mondadori
Genere: narrativa
Pagine: 704
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Giuseppe Tursi
Ken Follett torna in libreria con un nuovo romanzo storico: questa volta ci trasporta nel Neolitico, in un’epoca remota, circa nel 2500 a.C., nella “grande pianura”, dove piccole comunità di pastori, contadini e abitanti dei boschi vivono in armonia con la natura.
Il romanzo si apre con la storia di Seft e della sua famiglia, composta da un padre autoritario e due fratelli con cui Seft non andrà mai d’accordo.
La famiglia si dedica all’estrazione e alla lavorazione della selce, materiale prezioso usato per creare utensili da caccia e oggetti domestici. Seft attende con trepidazione la cerimonia di mezz’estate, quando finalmente potrà rivedere Neen, la ragazza di cui è perdutamente innamorato.
Durante questa cerimonia, che riunisce tutte le tribù per scambi commerciali e riti religiosi officiati dalle sacerdotesse, conosciamo la seconda protagonista del romanzo: Joia, sorella di Neen.
Joia è una giovane dal grande carisma, dotata di intuito e maturità fuori dal comune. Grazie alle sue doti, entra a far parte del gruppo delle sacerdotesse e, nel corso degli anni, sarà protagonista di un’impresa straordinaria, sostenuta da quello che diventerà il suo migliore amico: Seft.
Con il passare del tempo, le vicende di Joia e Seft si intrecciano a quelle di molti altri personaggi comuni. Una terribile carestia minaccia la sopravvivenza delle tribù della grande pianura, scatenando conflitti e rivalità.
Joia, tuttavia, elabora un piano che potrebbe riportare prosperità e pace: un’impresa monumentale, ossia il trasporto di enormi massi per ricostruire il santuario più importante della regione, distrutto da un incendio doloso.
Il riferimento al sito di Stonehenge, uno dei più misteriosi monumenti della storia, è evidente. Da questo presupposto Follett costruisce un intreccio di storie e personaggi che ruotano attorno alla sua edificazione.
Ancora una volta, la straordinaria capacità narrativa di Ken Follett riesce a trasportarci in un’epoca lontana, rendendo viva e credibile la ricostruzione storica. Ogni dettaglio è curato, ma senza appesantire la lettura. Tuttavia, ho trovato che i personaggi risultino poco approfonditi, quasi bidimensionali. Solo alcuni, come Joia, ricevono una caratterizzazione più convincente.
Follett sembra privilegiare il ritmo della narrazione e l’intreccio degli eventi rispetto all’analisi psicologica dei protagonisti, che avrebbe potuto dare maggiore profondità al romanzo.
D’altra parte, la sua abilità nel costruire trame ricche di colpi di scena mantiene viva la suspense e invoglia il lettore a voltare pagina per scoprire come andranno a finire le storie dei vari personaggi.
Il cerchio dei giorni è, a mio parere, un romanzo leggermente sottotono rispetto ad altre opere di Follett, ma comunque una lettura piacevole e avvincente, capace di farci rivivere gli usi, i costumi e la spiritualità dei nostri antenati del Neolitico, uomini e donne comuni che guardavano a monumenti come Stonehenge per orientarsi nel tempo e nel mondo.
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Ken Follet
Scrittore inglese. Laureato in filosofia, poi cronista in un quotidiano, è diventato uno dei più popolari autori di best-seller con La cruna dell’ago (Eye of the needle, 1978).
Nell’infanzia è nata la sua passione per la lettura “Non avevo tanti libri, e sono sempre stato grato alla biblioteca pubblica. Senza libri gratuiti non sarei diventato un lettore accanito, e se uno non è lettore non può essere neanche scrittore” ha dichiarato.
Nel settembre del 1970, appena uscito dall’università, lavora come cronista per il «South Wales Echo» di Cardiff e poi come editorialista dell’«Evening News» di Londra. Non avendo sfondato come “il giornalista investigativo fenomenale” che aveva immaginato di poter essere, Ken Follett si dedica alla scrittura di romanzi. Nel 1974 lascia il giornalismo e comincia a lavorare per una piccola casa editrice, la Everest Books.
È La cruna dell’ago che lancia Follett come scrittore di best-seller. Pubblicato nel1978, vince il premio Edgar e vende rapidamente più di 10 milioni di copie: l’inizio di una carriera travolgente. Sulle abitudini di scrittura ha dichiarato: “Sono mattiniero. Appena mi sveglio, voglio sedermi alla scrivania. La sera invece preferisco riposarmi, mangiare, bere e fare quel genere di cose che non creano stress”. I suoi romanzi, che hanno trame ben congegnate e ricche di suspense, combinano avventura, ricostruzione storica, spionaggio e thriller: fra i molti, spesso portati con successo sullo schermo, si ricordano Il codice Rebecca (The key to Rebecca, 1980); L’uomo di Pietroburgo (The man from St. Petersburg, 1982); Sulle ali delle aquile (On wings of eagles, 1983); I pilastri della terra (The pillars of the earth, 1989); Una fortuna pericolosa (A dangerous fortune, 1993); Il terzo gemello (The third twin, 1996); Il martello dell’Eden (The hammer of Eden, 1998, premio Bancarella); Codice a zero (Code to zero, 2000); Il volo del calabrone (Hornet flight, 2002). Mondo senza fine, pubblicato nel 2007, è il seguito del popolarissimo I pilastri della terra. Il libro fa ritorno a Kingsbridge duecento anni dopo e mette in scena i personaggi de I pilastri. La saga di Kingsbridge prosegue con La colonna di fuoco (2017) e Le armi della luce (2023). I protagonisti del ciclo epico successivo in tre romanzi abbracciano cinque generazioni su tre continenti, nella Trilogia del Secolo. La caduta dei giganti (2010); L’inverno del mondo (2012); I giorni dell’eternità (2014). Del 2019 il breve scritto Notre-Dame, omaggio alla cattedrale prigina dopo l’incendio. Del 2020 Fu sera e fu mattina un viaggio epico che termina dove I pilastri della terra hanno inizio. Nel 2021 pubblica Per niente al mondo che segna una svolta nella sua carriera, a differenza delle precedenti pubblicazioni il titolo è ambientato ai giorni nostri e narra di una crisi globale.